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Morto a 76 anni il cantautore Paolo Pietrangeli, autore di ’Contessa’

di Redazione - lunedì 22 novembre 2021 - 394 letture

Il cantautore, regista e sceneggiatore, da sempre impegnato politicamente, sarà ricordato soprattutto per la sua canzone più famosa, "Contessa". L’annuncio della scomparsa dato dal segretario del Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo

È morto all’età di 76 anni il cantautore, regista e sceneggiatore Paolo Pietrangeli. Sempre impegnato politicamente, la sua canzone più famosa è "Contessa". Lo annuncia in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. "Abbiamo appena appreso la notizia della morte improvvisa di Paolo Pietrangeli, un compagno a cui non smetteremo mai di dire grazie per quello che ha rappresentato per la storia della cultura, dei movimenti, della sinistra e anche del nostro partito - afferma Acerbo - Con le sue canzoni Paolo ha dato voce al lungo sessantotto italiano e anche alla riflessione sulla sconfitta. La sua ’Contessa’ non è mai passata alla radio ma è diventata un inno cantato da milioni di studenti e operai. Aveva da tempo problemi di salute che gli impedivano di intervenire con la sua voce potente in iniziative che sosteneva e condivideva. Ma da gigante buono e sempre ironico tendeva sempre a non drammatizzare la situazione. Ogni volta che gli abbiamo chiesto di darci una mano con umiltà si metteva a disposizione. Sentiva il dovere di dare una mano a ricostruire una sinistra nuova nel nostro paese. Nel 1999 scrisse un bellissimo ’Il canto per Rifondazione’ che ’comunista è l’impegno morale’. Un impegno che Paolo con umanità generosa non ha mai dismesso. Ciao Paolo. Chi ha compagni non morirà". Paolo Pietrangeli, oltre ad essere un vero cantautore, è stato anche un affermato regista di trasmissioni televisive: sua la regia del Maurizio Costanzo Show. Figlio del regista Antonio Pietrangeli e di Margherita Ferrone, iniziò a scrivere canzoni negli anni Sessanta diventando presto uno dei più importanti rappresentanti del filone della canzone di protesta sessantottina.

Tra le sue tante canzoni, due divennero estremamente popolari all’interno dei movimenti giovanili di sinistra: ’Valle Giulia’ e, soprattutto, ’Contessa’, entrambe incise con la seconda voce di Giovanna Marini, altra grande interprete delle canzoni di protesta. Accanto alla carriera musicale, alla fine degli anni ’60 ha intrapreso la strada del padre facendo l’aiuto regista di tre mostri sacri: Mauro Bolognini in ’L’assoluto naturale’ (1969), Luchino Visconti in ’Morte a Venezia’ (1971) e Federico Fellini in Roma (1972). Nel 1974 ha lavorato ancora come aiuto regista con Paul Morrissey in due film ispirati da Andy Warhol: ’Flesh for Frankenstein’ e ’Blood for Dracula’. E’ dello stesso anno il debutto come regista con un documentario di forte impatto politico: ’Bianco e Nero’, un viaggio nel mondo del neofascismo. Tre anni dopo, nel 1977, diresse ’Porci con le ali’, tratto dall’omonimo best seller di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera che non ebbe il successo del romanzo. Nel 1980 l’ultima regia cinematografica: ’I giorni cantati’ a cui partecipò come interprete anche Francesco Guccini. Negli anni successivi si è dedicato a tempo pieno alla regia televisiva sulle reti Fininvest. Nel 2001 ha scritto e diretto con Wilma Labate e Roberto Giannarelli ’Genova. Per noi’, un documentario dedicato alle giornate del G8 di Genova, sfociate negli scontri tra manifestanti e forze di polizia e nella morte di Carlo Giuliani. Ha tentato diverse volte di entrare in Parlamento con Rifondazione comunista prima e con Potere al Popolo poi, senza venire eletto.

Fonte: RaiNews


La scheda di Paolo Pietrangeli su Antenati.


Un ricordo

Abbiamo conosciuto Paolo Pietrangeli per email, una ventina e passa di anni fa. All’interno di "Antenati", la nostra storia delle letterature europee, avevamo compilato una scheda su di lui. "Antenati" era ed è una storia delle letterature "aperta" anche al fumetto, alla canzone, e alle espressioni culturali ("letterarie") anche contemporanee. Parlavamo di Contessa, nella scheda, e dicevamo come la sua evoluzione era poi passata anche attraverso l’esperienza di regista del talk show di Costanzo. Ci scrisse, Paolo Pietrangeli, dicendoci come quella sua esperienza non dovevamo considerarla come deteriore all’interno di un percorso "politico". Dallo scambio di email che ne seguì ci parve di avere davanti una persona davvero "de core", come si dice a Roma, dotato di una umanità piena e che metteva tutto se stesso in quello che faceva, senza mai "tirarsela". Correggemmo l’osservazione presente sulla scheda. Negli anni successivi lo seguimmo nelle sue diverse attività - sempre la sua coerenza di "ragazzo di sinistra" in un mondo che ormai declinava la sinistra su altri lidi e con altra lingua, scambiandoci ancora qualche email. Paolo, Paolo Pietrangeli è rimasto un "ragazzo di sinistra", la sua bonomia e la umanità ne fanno una delle persone più "de core" che abbiamo mai incontrato. E la sua Contessa è uno dei cuori di una generazione che non ha mai buttato la bandiera in un fosso.

sergej/redazione di girodivite/antenati




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