Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
 L’ospedale non ha posto ed Angela Pagano, prossima al parto, muore a Palermo girovagando in ambulanza da una struttura all’altra.
giovedì 1 settembre 2005, di Morris Bober - 6050 letture
Angela Pagano, mamma di due bambini di sette e quattro anni, avrebbe dovuto partorire il terzo figlio martedi 30 agosto. Ma la sera del giovedi precedente si sente male, accusa un forte dolore.
"Non è nulla", dice al marito, poi il dolore si accentua e dalla casa di Bagheria, dove abita, chiama il 118. Il medico non sembra comprendere la gravità del caso, scambia i dolori della donna per contrazioni. Angela scende a piedi le scale dei due piani che la separano dall’ambulanza, poi di corsa all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.
Quando arriva, il bimbo che porta in grembo è deceduto, la situazione clinica della mamma è grave. Sembra però che per Angela non vi sia posto in ospedale. Sicuramente i medici non comprendono la gravità della situazione. Nessuna analisi, nessun controllo alla donna, neanche la pressione.
Il trasferimento al Policlinico (con il bimbo morto in grembo) è inutile. I medici non fanno in tempo a predisporre la sala operatoria che anche Angela muore. Il decesso sarebbe stato causato da un’emorraggia interna verificatasi in seguito al distacco della placenta.
Tra le tante domande senza risposta, la principale riguarda i motivi per i quali la donna non è stata trattenuta al Buccheri La Ferla, importante ed attrezzata struttura palermitana, ma trasferita, con il feto morto in grembo, ad un altro ospedale.
Incapacità dei medici di comprendere la reale gravità della soluzione, mancanza di posti liberi? In ogni caso l’ennesimo gravissimo episodio di malasanità.
Intanto i carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica di Angela Pagano e la Regione Sicilia ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali negligenze.
E’ auspicabile a questo punto che l’indagine della procura palermitana, sulla quale vigileremo, giunga velocemente a conclusione.
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Ci sono 5 contributi al forum.
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> Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
2 settembre 2005, di : Paula71
La maturità classica per me fu un dramma in piena regola....per mesi tutti mi chiedevano che facoltà avrei scelto...
Non c’erano dubbi: non avevo risposta...ma una cosa me la continuavo a ripetere...mi piacerebbe fare il medico...forse ce la potrei fare...ma avro’ ogni giorno la vita di molta gente nelle mie mani... ... non potrei mai...
...ennesimo caso di malasanità ma che facciamo...vogliamo ignorare quali siano stati i protagonisti e quale la scena entro cui si svolgono i fatti?
siamo alla periferia di Palermo e la protagonista una palermitana che vive in periferia...
O riusciamo a percepire che si tratta sempre della solita storia che torna e si ripete?
...O lo vogliamo capire che queste cose succedono quasi esclivamente a chi non può permettersi il lusso - divenuto oramai neccessità a quanto pare - di farsi seguire da una galattica struttura privata...
...mi chiedo quand’è che qualcuno si incazzerà sul serio (si può dire in questo caso?...si può dire...si può...)?
quand’è che la smetteranno di costruire inutili progetti aziendali...e cominceranno a formare dei medici veri capaci di affrontare con RESPONSABILITà un lavoro che non è un lavoro come un altro?
quand’è che cominceremo a pensare da uomini e non da dèi?
che metteremo da parte i sogni adolescenziali per sentire il cuore e ragionare con cognizione di causa...
quando?
quand’è che le madri cominceranno a far sentire il loro pianto?
quando...ci ridaranno nostra madre?
Io il medico non l’ho voluto fare...forse ce l’avrei fatta...
> che li mandino in galera
2 settembre 2005
che li mandino in galera!!!!
e non per due anni con la condizionale come si usa in questo paese di m....
> Storie di pronto soccorso
4 settembre 2005
Quanto ho appreso dai media sulla vicenda della donna" morta di parto" a Palermo mi suscita una tremenda indignazione per una serie di motivi che mi lasciano perplesso ..
La realtà è che purtroppo di parto si può morire anche nel 2000 e in un Paese civile ,ci sono patologie talmente fulminee che lasciano ben poco da fare al medico e alle ostetriche ...di questo bisogna tenere conto.......
Ma quello che trovo inconcepibile è la superficialità degli operatori del p.s.,a partire dagli addetti al triage,cosi’incapaci di distinguere tra le tante la gravità di quella richiesta ,passando dai medici del p.s. (idem ma con più dolo se correttamente informati dai primi); altro capitolo è l’implicazione di chi organizza e amministra quella struttura ,la rete delle ambulanze etc...responsabili dela lentezza e della inefficienza del servizio.
Infatti l’evento iniziale non compreso dagli attori più piccoli(centralinisti,operat.triage..) ha avviato la catena p.s saturo-posti letto zero-attesa per richiesta di trasferimento che non ha stoppato la tragedia.....Ma che altri strumenti si potevano usare???
Intanto si poteva inviare direttamente l’ambulanza nel p.s dell’ospedale con posti letto disponibili ;se ciò ,come è stato,non dovesse verificarsi si arriva allora nel p.s.intasato ,con attesa in sala se non gli è stato dato un codice rosso o almeno verde (sono i livelli di urgenza)..quindi si arriva da un di p.s. questi deve fare di tutto per capire(L ’annamnesi di un dolore violento,una perdita ematica,un polso accellerato ,un malessere diffuso ...)attivare indagini rapide ...prende la pressione,visita ostetrica,il battito cardiaco del feto etc... e quindi se ‘l’urgenza è cosi drammatica ,come è stato,’indipendentemente dai posti(va bene anche una barella!!!!!!) ..via ..subito in sala parto o sala operatoria..per tentare di salvare il salvabile ...e non è detto(sigh) che tutto vada per il meglio....ma non può un medico mandare un donna con aborto in atto ed emorragia,con parametri vitali sballati in un altro posto nè tantomeno tenerla in attesa .... bisogna agire subitoooo!!!!!
Scusate la lunghezza ma sono molto provato ieri ho vissuto nel p.s. dove lavoro(ospedale periferico del centro sud ) due storie emblematiche :la prima molto triste riguarda una giovane donna, gravida ,giunta in arresto cardiocircolatorio per un emorragia massiva dovuta a un distacco di placenta..Nonostante i tempestivi tentativi di rianimarla non c’è stato niente da fare per lei e purtroppo neanche per il feto(estratto morto con cesareo)......il tutto è avvenuto in mezzora..ho visto i miei colleghi più anziani distrutti con le lacrime a stento tenute per non invadere il dolore altrui...
Altra vicenda finita bene ha le stesse premesse :donna ricoverata d’urgenza,perdite massive...p.s. intasato ma subito ricoverro in sala parto(coice rosso)....da stanotte è madre di un bimbo bellissimo e superstrillacchioso.
Se c’è una morale??!!...probabile..
Firmato
un uomo prima che medico
> Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
5 settembre 2005, di : sanitariodeluso
bisognerebbe chiedersi come funziona il servizio del 118 che trasporta una paziente con il rianimatore in un ospedale in cui non è disponibile il posto letto: chi pianifica questi servizi? E poi, come è possibile trasportare una malata grave (la morte sopraggiunge in meno di due ore) da una struttura ospedaliera ad un’altra? Al di là della responsabilità del medico del 1° pronto soccorso ostetrico, perche l’assessorato alla sanità siciliana non chiede ai gestori del 118 di visionare le linee guida del servizio 118? Esistono?
> morire di parto a palermo per mancanza di posto in ospedale
6 ottobre 2005, di : alessandra
Io me lo sono chiesta e ho saputo che la burocrazia italiana prevede che il 118 "deve" condurre la paziente al p.s. più vicino,in ogni caso.
Me lo sono chiesta perchè a me è accaduto un’analoga vicenda:ho perso mia figlia all’8° mese di gravidanza,ma per miracolo mi sono salvata.Nonostante gli esami del sangue evidenziassero una gravità della situazione tale da dover intervenire immediatamente con taglio cesareo, in un I° ospedale,che non ha rianimazione neonatale,si aspettava dopo aver effettuato una richiesta in tutti gli ospedali di Roma in cui vi fosse,una risposta per un mio accoglimento...mai arrivato nell’arco di 6 ore.Avevo un valore del sangue (D-DIMERO)10 volte superiore:significa un enorme rischio di trombosi,cid ecc.
Anche su consiglio dei medici ho firmato(la burocrazia dice che non può partire un’ambulanza finchè non arriva la risposta)dato che nessuno interveniva e sono andata in un altro ospedale dove c’è la riaminazione neonatale(mia figlia era ancora viva).
Nel II° ospedale dopo solo una visita ginecologica (blanda)mi ricoverano...Meglio sintetizzare: dopo un’ora mia filgia era morta, dopo 4 giorni dal taglio cesareo mi dimettono senza tener presente che avevo un arto inferiore molto gonfio (per loro era normale), dopo 8 giorni dal taglio rientro nello stesso ospedale piegata dai dolori all’inguine (per loro dovuto al cordone del taglio cesareo che si stava formando!!)...insomma era in corso una trombosi devastante, poi nello stesso ricovero passo un’embolia polmonare,conseguenza "fatale" delle trombosi (mai scoperta da loro)e ho scoperto solo dopo che avevo avuto un parziale distacco di placenta (vi era un ematoma di 10x5).Ora giro per gli ospedali per gli svariati controlli e continuo a combattere...
Non tutti i medici per fortuna sono uguali, ho riacquistato fiducia grazie ai medici che ora mi seguono con molta attenzione. Loro sì che sono degni del giuramento di Ippocrate!
Alessandra
> Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
6 settembre 2005, di : Franco Nardelli
Quindi non è morta di parto per mancanza di posto in ospedale, ma per errori medici... Il testo smentisce il titolo, complimenti. Non ci sono solo cattivi medici, ma anche cattivi giornalisti. E temo che facciano molti più danni.
> Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
8 settembre 2005, di : Gian Paolo
Non ci sono posti in ospedale significa che anche i corridori erano strapieni? Mi trovo nella America del disastro di Katrina e’ ho peccato di presunzione quando dissi che noi "italiani" saremmo stati piu’ ingegnosi nel trovare soluzioni... Mi vergogno e mi pento di essere stato presuntuoso... questo caso mi fa solo vergognare. PROVO DOLORE PER LA FAMIGLIA PAGANO E PER IL MIO AMICO PAOLO. ANGELA ERANA UNA RAGAZZA TROPPO BUONA, forse per questo succube della arrogante burocrazia ospedaliera. IL MINIMO CHE POTREBBERO FARE E ASSUMERSI LE RESPONSABILTA’ E NON FARE PURE I VIGLIACCHI.
Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
27 gennaio 2007, di : paola |||||| Sito Web: morire di parto a palermo per mancanza di posto in ospedale
io vivo in germania,la prima cosa che ho notato quando sono arrivata qui sono stati gli ospedali,sembrano veramente degli hotel,la gentilezza dei dottori, e l´organizzazzione,tutto meraviglioso.sono nata a palermo e mi dispiace dirlo,ma tutto é vomitevole a cominciare dalla malasanitá.i miei familiari mi vorrebbero giú,per sempre,ma io non mi vergogno di dirlo ho troppa (paura della malasanitá)poi giusto giusto i miei stanno vicino al buccheri la ferla,no,no,preferisco morire di solitudine che in mano a certi dottoracci che non sanno nemmeno cos´é la cortesia.
Morire di parto a Palermo per mancanza di posto in ospedale
2 aprile 2007, di : Florry
...mai generalizzare...
una mia amica stava morendo di parto in Svizzera; mi hanno raccontato delle cose orrende, ed hanno salvato la bimba proprio qui a palermo!!!!
Sicuramente il pronto soccorso del Buccheri La Ferla non è il posto migliore dove finire!!! c’è morto anche il mio giovanissimo cugino due anni fa e...non si sa bene ancora oggi cosa sia stato.
Una cosa è certa, a Palermo gli ospedali, pronto soccorso compresi, non sono tutti uguali.
Sicuramente dipenderà dalla Direzione sanitaria e dal livello di attenzione, diligenza e quindi preparazione di chi ci lavora.. e dirige!! Finire al pronto soccorso in alcune realtà è considerata quasi una punizione per un medico!.
Solitamente ti ritrovi l’assistente paramedico, o chi si trova alle prime esperienze, quando invece non ci si rende conto che il medico generale di pronto soccorso deve essere il top a disposizione della struttura in quanto determinante nel salvare una vita umana!!!! MENO MALE CHE L’OSPEDALE DEI BAMBINI POSSIEDE UN SERVIZIO DI PS ADEGUATO...SONO ATTENTI, CORTESI ANCHE NEL PIU’ CAOS ESTIVO.IN UNA PAROLA FANTASTICI!!!!
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