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Momento di riflessione: intervista a Luca Sofri


Il nostro Paese sta attraversando un periodo di confusione. Come uscirne? Palarne è sufficiente?
mercoledì 28 novembre 2007, di Emanuele G. - 699 letture

Luca Sofri è da tempo una persona che ha deciso di PENSARE. La cosa può sembrare pericolosa in un Paese dove spesso e volentieri il cervello è portato all’ammasso. Sapete non bisogna disturbare i “padroni delle ferriere”. A noi italiani piace la faziosità, l’avere gli scheletri negli armadi, il perdere tempo a litigare su “quisquiglie” e a prediligere la visione della “pagliuzza” rispetto a quella della “trave”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un paese confuso, stanco, smarrito e privo di positiva propensione al futuro. Sapete non sappiamo se siamo nella Prima Repubblica, nella Seconda o nella Terza. Forse siamo in Retromarcia. Poi ci si è messa la “globalizzazione”, Cindia e un divenire delle cose sempre più fluido e veloce. Insomma, dove sta andando l’Italia? L’Italia che tiene famiglia secondo Longanesi. “Il cielo sarà sempre più blu”? In attesa di rispondere a queste domande, diamo la parola a Luca.

Quali progetti stai portando avanti al momento?

“Progetti pochi: i tempi e i contesti non sono da grandi progetti. Per esempio ho lavorato all’idea di creare una webradio rai e abbiamo fatto un esperimento a Torino per la fiera del libro, ma poi muovere progetti più cospicui in rai è piuttosto impossibile. Quindi lavoro alle solite molte cose a cui lavoro - scrivere, fare la radio, il blog, la riedizione del mio libro dell’anno scorso - e aspetto tempi più fertili.”

Come mai il nostro paese appare un paese disorientato?

“Per mediocrità delle sue classi dirigenti. Che invece di essere delle élites capaci di guidare il resto del paese verso pensieri e progetti migliori, assomigliano al resto del paese, con le sue pigrizie ed egoismi.”

Da dove ripartire per dare slancio?

“Non so. Da un’alleanza tra persone illuminate e di buone intenzioni, e qualche mezzo, forse. Ma non credo si ripartirà.”

L’Italia ama i giovani? Come mai sono sempre relegati in seconda linea?

“I giovani sono stati relegati in seconda linea dal cambiamento del mondo e delle nostre società. Le generazioni che dovrebbero provare a ribaltare gli apparati esistenti sono quelle dei trenta-quarantenni, che hanno energie e capacità per farlo. Ma non ne hanno voglia, e si può capirle.”

Quali riflessioni si possono avanzare rileggendo la storia del nostro paese dalla fine degli anni sessanta in poi?

“E chi lo sa. Mille, immagino. Non sono capace di sintesi di questa portata.”

Siamo sicuri che sia tutta colpa della c.d. “casta”?

“Non è mai "tutta colpa" di nessuno. Niente è mai tutta colpa di qualcuno. La casta l’abbiamo eletta noi, solo per fare questo esempio, quando abbiamo smesso di votare persone che ritenessimo migliori di noi.”

Si può andare oltre al binomia “casta” / “vaffa-day”?

“Direi di sì, no? Se la cosidetta casta sono qualche migliaio di politici, e quelli del vaffa sono qualche decina di migliaia di cittadini, mi pare che avanzi un sacco di gente.”

Come giudichi i fenomeni di auto-organzzazione sociale dei cittadini?

“A seconda dei loro motivi e dei loro risultati.”

Il Partito Democratico può essere una risposta al problema “Italia”?

“Può esserlo. Ma non lo sarà.”

C’è una frase che tu usi per indicare che c’è una strada per la speranza?

“No. Io non penso ci sia una strada per la speranza. Io guardo le cose italiane con totale disillusione e disincanto, ma non per questo penso che si debba smettere di lavorare perché le cose migliorino. le cose giuste vanno fatet perché sono giuste, non perché possono raggiungere questo o quell’obiettivo.”

Sito di Luca Sofri

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Momento di riflessione: intervista a Luca Sofri
2 dicembre 2007

Eh sì,sicuramente Luca con le sue riflessioni salverà l’Italia.Medita, Luca,medita, così noi ci sentiamo meglio.Ci vorrebbero menti così, per aiutarci a risolvere i mille grandi e piccoli problemi che ogni giorno ci perseguitano.Ma perchè anche noi non impariamo a meditare?? Diventeremmo tutti dei guru e questo ci aiuterebbe a saltare i pasti, a sbarcare il lunario, arrivare "leggeri" alla fine del mese tutti belli, lindi e puliti,pronti, magari, per una bella intervista in TV.Come è facile meditare, dietro una bella scrivania,mentre fuori piove.Vincenza
Momento di riflessione: intervista a Luca Sofri
9 dicembre 2007

Il vero problema dell’italia e che ci sono troppe persone che pensano, parlano, rilasciano interviste e non fanno un casio. Per risolvere questi problemi non serve pensare, perche quello che c’è da fare lo sanno tutti, eliminare gli sprechi, ma nessuno lo vuole fare perchè significherebbe mandare a lavorare "davvero" molti pensatori. Reggio Emilia
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