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Ministro Di Maio mi permetta...

Sul caso dell’assunzione della Dottoressa Assia Montanino in qualità di sua segretaria particolare
di Emanuele G. - lunedì 13 agosto 2018 - 1452 letture

Gentile Signor Ministro,

Mi permetta di esprimere brevemente la mia opinione sull’assunzione della Dottoressa Assia Montanino al Ministero.

Non si preoccupi. Lungi da me il desiderio di fare polemica. L’Italia non ha bisogno certo di polemiche, bensì di costruttori di concordia nazionale. Quando essa è presente - cioé la concordia nazionale - allora molte cose si possono fare in quanto c’è una precondizione che le permette. La concordia nazionale, appunto. Che è anche propensione naturale verso il bene comune.

Ritornando alla questione dell’assunzione, essa - va detto subito - rispetta l’articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 297 del 17 maggio del 2001 ovverossia la discrezionalità del Ministro a farsi collaborare da persone in cui ripone la massima fiducia. Non per nulla la base di tale tipo di assunzioni è il rapporto fiduciario fra l’Istituzione e la persona assunta.

C’è da dire, inoltre, a scanso di equivoci, che il "suo caso" non è l’unico. La cronaca spesso ci informa che la discrezionalità è molto usata non solo a livello centrale, ma anche a livello periferico.

Tuttavia, in questo particolare ambito è necessario un "cambiamento". Quel cambiamento che sembra essere il leit-motiv del vostro Governo. Questo perché, come ben saprà da Ministro al Lavoro, in Italia vi è una spaventosa disoccupazione. Soprattutto giovanile. Una disoccupazione che non ci possiamo più permettere perché priva il nostro paese di un apporto di freschezza intellettuale e professionale molto forte e necessaria.

E’ sulle tematiche riguardanti il lavoro e di dare a tutti uguali possibilità di trovare un lavoro dignitoso che si misurerà la concretezza del vostro progetto di cambiamento del paese. Pensi a come saranno rimasti "confusi" moltissimi giovani apprendendo tale notizia. Si saranno sentiti presi in giro e sempre più intenzionati a scappare all’estero dove le possibilità di accesso a un lavoro sono meno "discrezionali" e più dirette.

La discrezionalità - spero che convenga con me - è uno degli aspetti centrali del sistema della corruzione e del clientelismo poiché permette a chi sta al potere di fare il bello e il cattivo tempo senza curarsi delle conseguenze etiche e morali dell’atto discrezionale. Anzi, il sistema è così cinico che lo ha persino normato! Che dimostrazione di arroganza...

Orbene, spenda il suo mandato di Ministro al Lavoro per mettere ordine in questo ginepraio di norme che permettono le nomine discrezionali da parte di Istituzioni centrali e periferiche. Il punto centrale, veda, è di garantire a tutti medesime possibilità di accesso al lavoro senza che ci sia l’acre retrogusto di sapere dell’esistenza di persone che hanno trovato lavoro solo perché c’è un rapporto di conoscenza diretta fra chi assume e chi è assunto.

Faccia entrare, senza ulteriori ritardi, il vento del "cambiamento" in quelle lande ove vigono le regole ombrose della presupponenza del potere. Lei vedrà che la fiducia della gente nei confronti delle Istituzioni - ai minimi termini - ritornerà a fiorire agevolando un senso di autentica rinascita della nostra amata Italia.

Nella speranza di averla fatta riflettere su un aspetto decisivo le auguro un buon LAVORO per noi tutti. Senza distinzione alcuna.

Photo credits:

La foto di copertina è stata presa dal sito Vistanet


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