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Ministero degli Esteri: l’Intervista - Georgia, conferenza donatori a Bruxelless (22 ottobre)


Roma 21 ottobre 2008
martedì 21 ottobre 2008, di Emanuele G. - 218 letture

Mantica, circa 3 milioni di euro gli aiuti dell’Italia

‘’Un impegno di 1,6 milioni di euro per sostenere concretamente la ricostruzione e lo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni della Georgia’’: e’ il contributo ulteriore che il Sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, a nome del governo italiano, annuncera’ alla Conferenza dei donatori per la Georgia che si svolgera’ il 22 ottobre a Bruxelles con la partecipazione di 67 paesi e grandi organizzazioni internazionali convocati dalla Commissione europea e dalla Banca mondiale. Il Sottosegretario Mantica, in un’intervista al sito della Farnesina, spiega ’’che ci si propone di concentrare in tre settori, gli interventi da realizzarsi sia sul canale bilaterale sia multilaterale: a) alloggi, per fornire il necessario sostegno al recupero di condizioni abitative e dignitose e favorire cosi’ il rientro nelle proprie abitazioni della popolazione sfollata, ospitata attualmente nei campi’’; b) agricoltura, per riabilitare i sistemi di irrigazione danneggiati dal conflitto e per introdurre colture piu’ adatte alla situazione di carenza idrica che caratterizza attualmente il Paese’’; c) sanita’, con interventi a protezione delle categorie piu’ vulnerabili della popolazione(bambini, anziani e disabili)’’.

Il sottosegretario Mantica sottolinea che ‘’gli interventi italiani potrebbero essere concentrati in alcuni villaggi oggi compresi nella zona cuscinetto’’ mentre ‘’se la situazione non consentira’ di operare in quel territorio, gli interventi potranno essere localizzati nelle zone che verranno indicate dal Governo georgiano per assicurare la risistemazione dei profughi’’.

D- La conferenza dei donatori e la missione degli osservatori dell’Unione Europea rappresentano due momenti importanti nel complesso processo di stabilizzazione del Caucaso. Qual e’ stato e qual e’ il ruolo dell’Europa?

R- ‘’Nella gestione della crisi georgiana l’Unione Europea ha assunto un profilo preminente: è intervenuta tempestivamente mediando tra le parti in conflitto ed elaborando una strategia di stabilizzazione che, pur tra notevoli difficoltà, sta trovando gradualmente applicazione. La missione EUMM - Georgia ha iniziato ad operare senza incontrare ostacoli maggiori ed il ritiro russo si è concluso entro la data prefissata (10 ottobre). Hanno avuto inizio a Ginevra le discussioni ‘sulle modalità di sicurezza e di stabilità in Abkhazia e Ossezia del Sud’ previste dall’intesa in 6 punti. Non ci nascondiamo che permangono sul tappeto problemi di non facile soluzione, andranno affrontati con pazienza ed anche con una certa dose di creatività, ma il meccanismo di Ginevra è stato avviato e faremo ogni sforzo per mantenerlo in vita e rafforzarlo.’’

D - Nell’ambito di questa strategia l’assistenza umanitaria e gli aiuti alla riabilitazione anche economica delle popolazioni rappresentano un segnale politico concreto alla stabilizzazione del Caucaso. Quale il ruolo dell’Italia?

R- ‘’Fin dall’inizio della crisi, l’Italia si è attivata disponendo tempestivi interventi di emergenza. Due contributi di 200.000 Euro al CICR e di 300.000 Euro all’UNHCR hanno garantito assistenza di prima necessità alla popolazione sfollata ospitata nei centri collettivi. Inoltre, in risposta alla richiesta di aiuti formulata dal Governo georgiano, la Cooperazione Italiana ha organizzato due trasporti umanitari. Con un primo volo umanitario si sono forniti beni di prima necessità (coperte, tende, generi alimentari). Un secondo invio di materiali per via marittima è stato disposto, in collaborazione con la Croce Rossa ed ha consentito di allestire due cucine industriali nel campo profughi della città di Gori, a ridosso della zona direttamente interessata dal conflitto. Ad oggi sono stati assicurati oltre 250.000 pasti caldi. Il valore complessivo dei trasporti umanitari ammonta a circa 205.000 Euro. Infine, va menzionato il tempestivo arrivo di generi alimentari acquistati dal Programma Alimentare Mondiale grazie ad un contributo di emergenza di 500.000 Euro erogato dalla Cooperazione Italiana prima del conflitto. Con i 1600mila euro che doniamo in occasione della Conferenza il totale degli aiuti italiani ad oggi è dunque pari a 2 milioni 805 mila euro’’.

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