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Ministero degli Esteri: l’intervista - Mantica: Energia, infrastrutture, investimenti per rafforzare presenza italiana nel Caucaso


Roma, 10 marzo 2009
martedì 10 marzo 2009, di Emanuele G. - 321 letture

Energia, infrastrutture, investimenti , sviluppo dei rapporti bilaterali: questi i temi che sono stati al centro della missione del Sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica nelle Repubbliche del Caucaso (Azerbaijan, Georgia e Armenia) svoltasi dal 2 al 7 marzo. Il Sottosegretario traccia un bilancio della sua visita nell’intervista rilasciata al sito della Farnesina.

A Baku,dove Mantica ha incontrato il ministro dell’Energia, Natig Aliyev, il Vice Ministro dello sviluppo economico, Mikail Jabbarov ed il Presidente azero, Ilham Aliyev, oltre ai rapporti bilaterali si e’ parlato di energia, con particolare riferimento al gasdotto Itgti (Interconnection Turkey-Greece-Italy), la cui realizzazione e’ gestita da Edison. Il progetto dovrebbe permettere l’importazione in Italia, attraverso Turchia e Grecia, di gas proveniente oltre che dall’Azerbaijan, dalla regione del Caspio, senza passare dalla Russia. Resta ancora da costruire l’ultimo collegamento, Grecia-Turchia. ‘’Le trattative con la Turchia – ha detto Mantica – sono in corso’’ mentre dai colloqui con il Ministro dell’energia , Aliyev, sono emersi, secondo Mantica, ‘’due discorsi: da una parte il gasdotto Itgi, dall’altra la fornitura di gas dall’Azerbaijan alla Turchia che non necessariamente deve provenire dal gasdotto’’.

‘’Con ’Azerbaigian – ha sottolineato Mantica – i legami sono molto forti. Nel Paese lavorano gia’ grandi aziende di infrastrutture italiane e c’e’ un interesse delle piccole e medie imprese. Va incoraggiato, pertanto, l’interesse dell’imprenditoria verso l’Azerbaijan perche’ questo e’ un Paese che ha grandi potenzialita’ di sviluppo e dove le piccole e medie imprese italiane possono operare per contribuire al processo di industrializzazione’’. Nel corso dei colloqui il Ministro dello sviluppo economico, Jabbarov, ha annunciato che il suo governo investira’ dai 4 ai 5 miliardi di dollari in progetti di infrastrutture che potrebbero coinvolgere le aziende italiane.

‘L’Italia – ha sottolineato Mantica – e’ interessata a partecipare attivamente al sorprendente sviluppo economico dell’Azerbaijan. La struttura economica del nostro Paese costituita prevalentemente da Pmi, si presta particolarmente a collaborazioni con Paesi in trasformazione che debbono effettuare un positivo processo di industrializzazione’’.

In Georgia Mantica - oltre ad aver ribadito, nei colloqui con il Ministro degli esteri Grigol Vashadze, che ‘’il partenariato orientale non rappresenta una politica anti-russa’’ e ‘’non va interpretato come un’automatica adesione all’Ue’’, ha discusso delle possibilita’ di investimenti italiani in territorio georgiano e della delicata situazione del Paese dopo il conflitto dello scorso agosto con la Russia.

Mantica ha ricordato che i rapporti tra Italia e Georgia passano anche attraverso la cultura. Lo testimonia la scuola privata “Tsiskari” (“Alba”, in georgiano) a Tbilisi dove si insegna italiano e dove l’attaccamento alle tradizioni, cultura e lingua inizia fin da piccoli. La scuola, che oggi ospita 294 studenti, e’ stata fondata nel ’96 a seguito del gemellaggio fra Tbilisi e Parlermo, prima citta’ italiana ad ospitare bambini profughi dopo il conflitto in Abkhazia. Grazie all’interessamento dell’Smbasciata italiana in Georgia e dell’Ambasciatore, Vittorio Sandalli che ha facilitato le procedure, dallo scorso novembre la scuola ha una nuova sede.

‘’Le relazioni economico-commerciali bilaterali fra Italia ed Armenia , terza ed ultima tappa della missione in Caucaso - ha ricordato Mantica- sono ancora al di sotto delle loro potenzialita’, ma possono essere migliorate. Il governo armeno ci ha chiesto di aiutarli nel loro progetto pilota che riguarda la creazione di un’accademia diplomatica con l’invio di esperti Ue nei dicasteri locali per assisterli nella formazione di quadri nella pubblica amministrazione e quindi a perseguire questa politica di avvicinamento agli standard europei’’.

In particolare nel colloquio avuto con il Ministro degli esteri armeno, Eduard Nalbandian, si e’ parlato – ha detto Mantica – “dell’opportunita’ di concludere un protocollo d’intesa per un dialogo politico rafforzato e consultazioni regolari ad alto livello”.

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