Sei all'interno di >> GiroBlog | Centro Studi Est Europa |

Ministero degli Esteri: Comunicato Congiunto della Settima Sessione del Consiglio Italo-Ucraino per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria


Roma, 19 giugno 2009
sabato 20 giugno 2009, di Emanuele G. - 400 letture

Il 19 giugno 2009 si è svolta a Roma la Settima Sessione del Consiglio Italo-Ucraino per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria. La delegazione italiana è stata presieduta dal Sottosegretario agli Esteri, Sen. Alfredo Mantica.

La delegazione ucraina è stata presieduta dal Vice Ministro dell’Economia, Valeriy Piatnytskiy-

Nell’ambito della Settima Sessione del Consiglio sono state esaminate le tematiche che seguono:

1. Situazione economica in Italia e in Ucraina

Le Parti si sono scambiate informazioni sulla situazione economica e finanziaria nei rispettivi Paesi, anche alla luce della presente congiuntura mondiale.

E’ stato rilevato che, anche considerato il positivo andamento degli scambi negli ultimi anni e l’adesione dell’Ucraina all’OMC, esistono nuove possibilità per l’allargamento e l’intensificazione della collaborazione economica bilaterale.

Le Parti ritengono che nei prossimi anni l’ulteriore sviluppo dei rapporti commerciali ed economici italo-ucraini sarà facilitato dall’introduzione di opportune riforme e di una legislazione favorevole all’economia in Ucraina, nonché dalla conclusione dell’Accordo di Associazione tra l’UE e l’Ucraina.

2. Situazione nel settore economico estero

La Parte italiana ha rimarcato il grande interesse delle imprese italiane verso il mercato ucraino, un interesse che resta importante anche nell’attuale fase di crisi economica internazionale. A tale proposito è stato altresì ricordato l’impegno degli enti pubblici italiani preposti all’internazionalizzazione quali ICE, SIMEST e FINEST a sostegno degli investimenti produttivi italiani in Ucraina e della cooperazione tra i due Paesi.

La Parte italiana, dopo aver ribadito il proprio apprezzamento per l’ingresso a pieno titolo dell’Ucraina nell’OMC, avvenuto il 16 maggio 2008, ha espresso la propria soddisfazione per i progressi del negoziato per la creazione di un’area di libero scambio con l’UE nel quadro del venturo Accordo di Associazione.

A tale riguardo, la Parte italiana ha evidenziato che l’area di libero scambio tra Ucraina ed Unione Europea punterà, non solo ad un ampio e reciproco accesso al mercato per i beni ed i servizi, ma anche ad un progressivo allineamento all’Acquis comunitario al fine di favorire una più ampia integrazione dell’Ucraina nell’economia comunitaria.

La Parte italiana ha richiamato l’attenzione della Parte ucraina sui recenti incrementi daziari approvati con legge dal Parlamento ucraino agli inizi del 2009 e poi rimossi dal Governo, tranne che per automobili e frigoriferi. Da parte italiana, in uno spirito di collaborazione, è stato quindi auspicato di poter riconsiderare gli incrementi daziari rimasti in vigore.

La Parte ucraina ha osservato che i suddetti incrementi sono stati introdotti in completa conformità alle pertinenti norme GATT 1994. L’Ucraina ha l’intenzione di cancellare prossimamente il supplemento del 13% sull’import.

Le Parti concordano sulla necessità di astenersi in futuro dall’introduzione di nuove barriere agli investimenti e al commercio in beni e servizi o di imporre nuove restrizioni alle esportazioni, o di introdurre misure di sostegno all’export non conformi alle regole OMC.

La Parte italiana ha, inoltre, chiesto alla Parte ucraina di poter favorire una maggiore attenzione ai diritti di proprietà intellettuale, contrastando la pirateria e la contraffazione nonché rafforzando anche la tutela delle indicazioni geografiche.

Sempre in uno spirito di cooperazione, al fine di agevolarne la soluzione, da parte italiana è stata ricordata anche la questione dei rimborsi dell’IVA all’esportazione, soprattutto di alcune materie prime (semi oleosi, pelli di animali, bestiame vivo, rottami ferrosi e non ferrosi), parte delle quali sono di particolare interesse per l’Italia, nonché alcuni problemi che incontrano le imprese italiane che operano in Ucraina: vischiosità delle Amministrazioni doganali nelle procedure per le importazioni, come la valutazione delle merci, l’applicazione del regime di importazione temporanea per beni intermedi e per esemplari da esibire in manifestazioni promozionali promosse dall’ICE, e l’esame delle certificazioni e degli altri documenti che accompagnano le merci importate.

3. Collaborazione nel settore dei rapporti economico – commerciali bilaterali

Le Parti auspicano che i flussi commerciali bilaterali continuino ad incrementare sia sul versante della tipologia tradizionale di merci sia su quello dei prodotti ad alto livello di trasformazione e ad alto contenuto tecnologico.

Le Parti sosterranno la ricerca di nuove forme di collaborazione commerciale ed economica, favoriranno l’organizzazione di business-forum, di seminari, di programmi di formazione ecc.

Le Parti hanno valutato le potenzialità di partecipazione di aziende italiane ai lavori per le opere in vista dei Campionati Europei di Calcio del 2012, e la Parte ucraina ha fornito una illustrazione dei progetti prioritari per l’ammodernamento in Ucraina delle infrastrutture di trasporto (strade, aeroporti, ferrovie), turistico-alberghiere, e di stadi ed altri impianti sportivi. La Parte italiana ha auspicato che la partecipazione delle aziende italiane ai lavori per gli Europei del 2012 si svolga nel quadro di procedure ucraine d’appalto trasparenti e di livello europeo.

Le Parti hanno anche esaminato l’opportunità di svolgere consultazioni per ottenere informazioni su appalti di servizi, possibilità di effettuare lavori in subappalto, soluzione di possibili questioni tecniche.

La Parte ucraina si è rivolta alla Parte Italiana con la richiesta di sostenere l’Ucraina affinché cessino le indagini antidumping riguardanti l’esportazione in UE di nitrato di ammonio. A tale riguardo, la Parte italiana ha ricordato che le indagini antidumping sono condotte dai competenti servizi della Commissione Europea.

Sono state altresì scambiate informazioni e valutazioni relativamente a:

- indagini antidumping (importazioni/esportazioni dei prodotti dell’industria metallurgica);

- aree di libero scambio e territori di sviluppo prioritario, eventuali vie di indennizzo per le perdite degli investitori italiani;

- progetto di legge sui parchi tecnologici;

- politica doganale ucraina a seguito dell’adesione all’OMC;

- applicazione di dazi all’esportazione sui rottami dei metalli ferrosi e non ferrosi, e sui bovini;

- divieto all’importazione di carni italiane in Ucraina;

- importazione in Ucraina dei prodotti alimentari ai fini della loro utilizzazione durante le rispettive fiere.

La Parte italiana ha segnalato l’intenzione di portare avanti le iniziative promozionali 2009-2010 coordinate dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l’Impresa e Internazionalizzazione, Direzione Generale Politiche di Internazionalizzazione e Promozione degli Scambi, con riferimento alle attività dell’Istituto del Commercio con l’Estero, le iniziative co-promosse con le Regioni nell’ambito degli Accordi di Programma (Umbria, Lombardia, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia), quelle co-promosse con le associazioni di categoria nell’ambito degli Accordi di Programma (Anima, Assofoodtec, Acimga, Assografici, Assocomaplast, Federlegno Arredo, CNA, Marmomacchine, Ucomesa Ipack Ima), le iniziative svolte da centri Fieristici (Bologna), Camere di Commercio (Verona, Vicenza) ed agenzie specializzate (Promos Milano e Lucca, CPS Arezzo, Apet).

4. Eventuale partecipazione degli imprenditori italiani al processo delle privatizzazioni in Ucraina

Le Parti hanno sottolineato l’importanza delle informazioni sull’andamento della privatizzazione dei beni statali in Ucraina. Sarà messo a disposizione della Parte italiana un elenco delle imprese ucraine preposte alla vendita negli anni 2009-2010 i cui pacchetti azionari possono interessare gli investitori italiani, in tempo utile per una eventuale partecipazione alle gare.

5. Cooperazione nel settore energetico

Le Parti hanno sottolineato la necessità di garantire in ogni circostanza continuità e prevedibilità del transito delle forniture energetiche, con particolare riguardo ai transiti di gas verso i Paesi dell’Unione Europea. Le Parti hanno esaminato le potenzialità di collaborazione tra imprese italiane ed ucraine nel settore dell’energia. In particolare le Parti concordano nel dare avvio:

- a progetti congiunti per lo sviluppo e il rinnovo delle reti elettriche, incluso lo sviluppo di nuove interconnessioni elettriche tra Ucraina ed i Paesi confinanti. A tale proposito, le Parti auspicano la cooperazione tra i rispettivi operatori di trasmissione di energia elettrica e l’impiego di tecnologie energy-saving,

- a progetti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili,

- all’utilizzo di sistemi per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi ad alta profondità.

Le Parti hanno convenuto di sviluppare ulteriormente la collaborazione con le imprese italiane, tenuto anche conto del contributo che l’Italia sta già fornendo in ambito BERS per il “Chernobyl Shelter Fund” e del sostegno finanziario dell’Unione Europea. In tale contesto, le Parti auspicano che vengano rapidamente risolti i problemi tecnici e organizzativi che stanno causando notevoli ritardi nel completamento dei progetti per la messa in sicurezza della centrale nucleare di Chernobyl e delle infrastrutture per lo stoccaggio del combustibile nucleare esaurito e per il trattamento dei rifiuti radioattivi.

La Parte ucraina ha informato che il Comitato Statale per la gestione dell’energia nucleare aveva collaborato con l’allora Agenzia Nazionale Italiana per la Protezione dell’Ambiente (ANPA), oggi ISPRA, nel quadro dell’Accordo sullo scambio delle informazioni tecniche e sulla collaborazione nel settore della sicurezza nucleare e della protezione contro la radioattività firmato il 23.03.1998, la cui validità è scaduta nel mese di marzo 2003.

A tale proposito, la Parte ucraina ha proposto di considerare la possibilità di firmare un nuovo accordo tra il Comitato Statale per la gestione del nucleare e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e sviluppare una collaborazione sui temi seguenti:

- attuazione del quadro normativo e degli standard dell’Unione Europea nel settore della lotta contro il traffico illegale di materiali nucleari e di altri materiali radioattivi;

- scambio di esperienze su questioni afferenti le licenze di esercizio delle istallazioni nucleari e le relative azioni di controllo e vigilanza da parte delle amministrazioni competenti, nel settore dell’impiego pacifico dell’energia nucleare;

- disattivazione delle centrali nucleari;

- gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito.

Le Parti hanno convenuto di avviare uno scambio di informazioni sui programmi per l’efficienza energetica e sulle esperienze nel settore dell’energia rinnovabile, al fine di rafforzare la cooperazione tra le aziende del settore energetico e tra le autorità ucraine e italiane competenti in materia di energia.

6. Collaborazione nel settore dei trasporti

Le Parti hanno esaminato lo stato e le prospettive dell’ulteriore sviluppo della cooperazione nell’ambito dei Corridoi di trasporto paneuropei internazionali, in particolare del Corridoio V, che collega Lisbona a Kiev.

La Parte ucraina ha proposto alla Parte italiana di esaminare la possibilità della partecipazione alla realizzazione dei progetti della rete stradale ucraina, in particolare nel contesto della preparazione della fase finale dei Campionati Europei di Calcio UEFA EURO 2012 ed ha consegnato alla Parte italiana il catalogo dei rispettivi progetti di investimento.

La Parte italiana esaminerà i suddetti progetti di investimento e informerà prossimamente la Parte ucraina sulla sua decisione. La Parte ucraina ha proposto alla Parte italiana di procedere a una rapida finalizzazione dell’Accordo fra i due Governi in materia di Navigazione marittima mercantile.

7. Collaborazione nel settore delle costruzioni e dell’architettura

La Parte italiana conferma il proprio interesse a sviluppare la cooperazione nel settore delle costruzioni e dell’architettura per quanto attiene:

- agli aspetti tecnico-scientifici;

- alla progettazione e realizzazione di opere nei settori civili e industriali;

- alla cooperazione sul tema della riqualificazione urbana.

8. Collaborazione nel settore bancario e finanziario

Le Parti hanno preso atto con soddisfazione della posizione di forte rilievo di Gruppi bancari italiani nel mercato ucraino, e ritengono che essa potrà notevolmente contribuire allo sviluppo dei rapporti economici e finanziari fra i due Paesi. La Parte italiana ha auspicato una positiva continuazione della cooperazione tra Ucraina e IFI, e che il piano di risanamento del sistema bancario ucraino annunziato dalle Autorità di Kiev sia attuato secondo principi di libera concorrenza e “standard” europei, assicurando pari opportunità e trattamento a banche statali o private, e senza discriminazioni tra banche ucraine o estere.

La Parte ucraina ha informato dell’esperienza di collaborazione JSC “Ukreximbank” con le banche italiane in diversi settori bancari, principalmente nella fornitura di assistenza creditizia per la realizzazione dei progetti ucraino-italiani con la copertura assicurativa della SACE e esprime l’auspicio affinché la SACE stessa possa continuare a sostenere l’operatività di JSC “Ukreximbank”. In proposito, la Parte italiana ha espresso disponibilità a valutare le opportunità di collaborazione fra SACE e JSC “Ukreximbank” auspicate da parte ucraina.

9. Collaborazione nel campo industriale

Le Parti hanno preso atto positivamente della crescente presenza produttiva in Ucraina di aziende italiane manifatturiere e delle collaborazioni esistenti in campo siderurgico. Hanno attirato l’attenzione sulle possibilità di cooperazione in questo settore, anche con riguardo all’introduzione di tecnologie di risparmio energetico. Le Parti hanno attirato altresì l’attenzione sull’opportunità di cooperazione nel campo della cantieristica navale.

10. Collaborazione nel settore agricolo e alimentare

La Parte ucraina ha osservato che la modifica delle dimensioni dei dazi all’esportazione di animali vivi è introdotta dall’attuale legislazione ucraina e ogni anno si riduce di 5 punti percentuali.

La Parte ucraina ha anche sottolineato che il Governo dell’Ucraina e la Commissione Europea hanno firmato l’Accordo (in forma di scambio di lettere) del dazio di esportazione, in conformità con il quale, il dazio applicato dall’Ucraina alle merci di origine ucraina, esportati verso la Comunità Europea, sarà cancellato quando l’Accordo sull’area di libero scambio tra l’Ucraina e l’Unione Europea entrerà in vigore. Il progetto di Legge sulla ratifica di questo Accordo è stato presentato dal Governo dell’Ucraina al Verkhovna Rada.

Le Parti hanno concordato di cooperare affinché si renda possibile la fornitura nel territorio dell’Ucraina dei prodotti delle carni e animali vivi nel rispetto rigoroso di entrambe le Parti degli standard sanitari U.I.E. e del pertinente Acquis comunitario.

Le Parti hanno riconosciuto che l’alto potenziale dell’agricoltura ucraina apre prospettive per incrementare la presenza di aziende italiane del settore, inclusa la fornitura di macchine agricole.

11. Collaborazione nel campo della protezione dell’ambiente e della trasformazione dei rifiuti solidi

Le Parti confermano il reciproco impegno per una più stretta collaborazione in campo ambientale, con particolare riferimento ai cambiamenti climatici, attraverso la firma del Memorandum d’Intesa tra il Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare della Repubblica Italiana e l’Agenzia Nazionale per gli Investimenti Ambientali dell’Ucraina per la cooperazione nell’area dei cambiamenti climatici e per la realizzazione di progetti di Implementazione Congiunta, lo sviluppo dei progetti di attuazione congiunta e la partecipazione nel commercio internazionale di quote di emissioni nell’ambito del Protocollo di Kyoto alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Le Parti hanno manifestato anche interesse per la partecipazione di imprese italiane ad attività e servizi di smaltimento ed alla trasformazione dei rifiuti da parte dei competenti enti ucraini, anche territoriali.

12. Collaborazione nel settore delle piccole e medie imprese

Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, le Parti hanno rilevato l’importanza, per lo sviluppo dei rapporti bilaterali, di un approfondimento della collaborazione in questo ambito, nei settori manifatturiero, agricolo e dei servizi.

Le Parti hanno concordato di facilitare la proroga del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il Gabinetto dei Ministri d’Ucraina sulla collaborazione nel settore delle piccole e medie imprese.

13. Comitato italo-ucraino degli Imprenditori per la collaborazione economica

Le Parti hanno convenuto sull’importanza del ruolo che questo Comitato potrebbe svolgere, sia come impulso per prospettare opportunità nuove di cooperazione, sia per segnalare eventuali criticità e auspicano quindi che esso si riunisca al più presto.

14. Collaborazione nel settore aerospaziale

Le Parti hanno constatato che al momento la cooperazione tra l’Italia e l’Ucraina nel settore aerospaziale si sviluppa sotto forma di cooperazione economica fra imprese italiane e ucraine.

L’Italia e l’Ucraina hanno considerevoli potenzialità di sviluppare una collaborazione nel settore spaziale. Questo riguarda in primo luogo la creazione di complessi spaziali e loro parti integrative, la conduzione di lavori congiunti per la rilevazione a distanza della Terra, le telecomunicazioni, le comunicazioni, le ricerche scientifiche.

Per questo, al fine di attivare la cooperazione nel campo della ricerca e dell’utilizzo dello spazio a fini pacifici, la Parte ucraina ha proposto la promozione di un accordo tra l’Agenzia Spaziale Ucraina (NKAU) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). In tal senso, le due Agenzie si impegnano ad esplorare l’opportunità di finalizzare un accordo di cooperazione nei prossimi mesi. La Parte italiana ha comunicato di aver concluso il 1° aprile 2009 l’iter parlamentare di ratifica dell’Accordo UE-Ucraina sulla partecipazione ucraina al sistema europeo di navigazione satellitare Galileo, firmato il 1° dicembre 2005.

15. Collaborazione nel campo dell’assistenza tecnica

Le Parti hanno convenuto di proseguire la collaborazione nel quadro della realizzazione dei progetti twinning dell’Unione Europea tenendo conto delle priorità e delle proposte espresse dalla Parte ucraina. Le Parti prendono atto, e sostengono in pieno, la collaborazione attualmente in corso (twinning per il settore elettrico appena terminato, quello del settore gas che parte a breve) tra le Autorità di regolazione dell’energia (Autorità per l’energia elettrica e il gas - AEEG per l’Italia e National Electricity Regulatory Commission- NERC per l’Ucraina) dei due Paesi orientata ad una maggiore integrazione del mercato ucraino dell’energia elettrica e del gas con il mercato interno europeo.

Tale collaborazione, interamente finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del twinning tra le due Autorità, riguarda temi fondamentali per la concorrenza, trasparenza ed efficienza dei mercati dell’energia elettrica e del gas, tra cui il rafforzamento dei poteri giuridici dell’autorità ucraina, l’armonizzazione della legislazione ucraina nel settore dell’energia con l’Acquis comunitario, lo sviluppo di tariffe per la distribuzione efficienti e garantite su periodi pluriennali, la regolazione della qualità del servizio, la separazione tra le attività di rete e le attività di vendita delle imprese di distribuzione, il monitoraggio della borsa elettrica e la protezione delle famiglie vulnerabili nella transizione al nuovo mercato liberalizzato.

La realizzazione dei progetti twinning UE in Ucraina con un sostegno della Parte italiana sarà effettuata attraverso contatti diretti tra le Autorità ucraine, partecipanti ai progetti e i rispettivi Ministeri italiani. Le Parti ricordano anche le opportunità di collaborazione offerte dal programma TAIEX.

16. Collaborazione nel settore del turismo

Nel settore del turismo, le Parti ricordano l’Accordo Italia - Ucraina firmato recentemente a Roma.

In particolare, si ritiene che la formalizzazione dei rapporti tra le Amministrazioni del turismo dei due Paesi possa inserirsi nell’ambito di un auspicabile allargamento delle relazioni economiche tra i due Paesi, tenuto conto anche delle prospettive di penetrazione del mercato turistico rese possibili dalla definizione del trattato stesso. L’Accordo raggiunto prevede l’individuazione di strategie e di linee di intervento comuni nel settore del turismo, dell’accoglienza e della formazione. Esso costituisce un importante strumento normativo per lo sviluppo delle relazioni culturali e turistiche tra i due Paesi.

Il Comitato Congiunto, previsto all’articolo 10 dell’Accordo, è incaricato della realizzazione delle presenti intese.

Al fine di aumentare gli scambi turistici e garantire l’accesso dei consumatori ai prodotti turistici, la Parte ucraina si è rivolta alla Parte italiana con la richiesta di attuare misure per la facilitazione dei movimenti turistici tra i due Paesi nel quadro dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti firmato fra l’Unione Europea e l’Ucraina. La Parte italiana ricorda a tale proposito che il rilascio dei visti di corto soggiorno è regolato dal sistema Schengen.

Le Parti si sono intese per espandere la pratica della partecipazione su base regolare e reciproca nelle fiere turistiche, organizzate nei due Paesi. La Parte ucraina ha invitato le autorità, le imprese e le organizzazioni del turismo italiane a partecipare alla Sedicesima Fiera Internazionale del Turismo “Ucraina 2009”, che si terrà il 6 - 8 ottobre 2009 a Kiev.

17. Gruppi di lavoro

Le Parti hanno convenuto sull’opportunità che su impulso delle singole Amministrazioni e al fine di realizzare uno specifico progetto, come anche per risolvere specifiche problematiche, si riunisca un apposito Gruppo di Lavoro ovvero, se ritenuto più efficace, si organizzino incontri a livello funzionari e rappresentanti degli imprenditori.

Luogo di svolgimento e data della prossima Sessione del Consiglio Le Parti hanno concordato di tenere l’Ottava Sessione del Consiglio nel 2011 a Kiev. La data della Sessione sarà concordata per le vie diplomatiche.

Fatto a Roma il 19 giugno 2009 in due copie in lingua italiana e ucraina, ambedue i testi facenti ugualmente fede.

Per la Parte Italiana - Alfredo Mantica

Per la Parte Ucraina - Valeriy Piatnyskiy

Link diretto

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.