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Ministero degli Esteri: Bosnia: cooperazione italiana, avviati progetti in ambiti culturale e agricolo


Roma, 10 marzo 2009
martedì 10 marzo 2009, di Emanuele G. - 255 letture

La Cooperazione italiana avvia due progetti di sviluppo in Bosnia Erzegovina, inaugurando una propria sede operativa locale. Il primo riguarda il sostegno della comunicazione per lo sviluppo sociale e culturale. Il secondo, azioni pilota per lo sviluppo rurale integrato e la rivitalizzazione del territorio. La sede ha lo scopo di facilitare l’implementazione, lo svolgimento e il monitoraggio dei progetti, finanziati dalla Cooperazione Italiana, aumentando in tal modo la loro efficacia. L’ufficio è stato inaugurato il 3 marzo 2009 dall’Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina Alessandro Fallavollita, alla presenza del direttore in loco della Cooperazione Italiana Silvano Tabbò, del sindaco di Srebrenica Osman Suljić e il sindaco di Bratunac Nedeljko Mlađenović.

Sviluppo culturale: organizzazione eventi e formazione operatori

Il progetto pilota a sostegno della comunicazione per lo sviluppo sociale e culturale mira ad utilizzare la cultura come strumento utile per aumentare nei giovani la sensibilità verso i valori dell’integrazione e il dialogo, attraverso modelli formativi che favoriscano la coesione sociale e le opportunità lavorative. Tra le attività più significative, si prevedono interventi di adeguamento della Dom Kulture, organizzazione di eventi socio-culturali in collaborazione con le associazioni giovanili locali, percorsi di formazione in Italia ed in Bosnia Erzegovina per formatori del settore dello spettacolo.

Agricoltura: rivitalizzare territorio per incrementare produzione

Il progetto per lo sviluppo rurale integrato e la rivitalizzazione del territorio, uno dei settori prioritari per la Cooperazione Italiana, mira ad incrementare le produzioni agricole attraverso l’aumento delle competenze specifiche sui temi dello sviluppo rurale integrato, contribuendo in tal modo alla ripresa economica dell’intera area. Verrà creato un fondo che darà sostegno ad associazioni o cooperative costituite da donne, giovani e rimpatriati, al fine di promuoverne lo sviluppo economico e sociale. Come intervento pilota si prevede inoltre di realizzare un piano per lo sviluppo rurale integrato dell’area, avvalendosi dei sistemi informativi territoriali quali strumenti per la valorizzazione delle potenzialità del territorio.

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