Intervista alla regista Annalisa Miele autrice del video performance "Metamorfismi".
sabato 22 settembre 2007, di Maria Grazia De Blasio - 960 letture
Cosa rappresenta questo video intitolato "Metamorfismi"?
Metamorfismi e` un video performance:
Donne, manichini in movimento in uno spazio amorfo.
Perché questo titolo "metamorfismi", quali trasfomazioni intende?
Forme castigate, corpi costretti in "Abiti Scultura" dove la farfalla costituisce la metamorfosi per eccellenza
dove Dafne, personaggio epico, si trasforma in albero; Insomma, una bambola-scultura gira in uno spazio assente.
La scelta di mettere in scena delle ballerine durante la proiezione e` un fatto meramente scenografico o cela un significato?
Sono altre bambole dalle sembianze umane che occupando lo spazio del "reale", creando un dialogo tra il reale e il surreale.
Gli abiti sembrano comunicare un linguaggio silenzioso che si esprime per codici misteriosi ci aiuta a decifrarli?
Sono abiti che trasformano, modificano il corpo decontestualizzandolo e creando un nuovo equilibrio con lo spazio,
in un`azione movimento delimitato dalle possibilitá stesse dell`Abito-Scultura.
La proiezione di questo lavoro si limiterá all`ambito locale oppure ci sono altri progetti che lei sta seguendo?
Nel prossimi mesi di Dicembre e Gennaio saró a Salamanca dove avró la possibilitá di eseguirlo utilizzando altri mezzi;
"Untitled", una video-installazione che sarà proiettata all’interno di un cubo di due metri.
Da un lato del cubo ci sono fori che permettono la visione del video.
Il cubo è una scatola magica, un carillon surreale, dove una bambola-scultura danza.
Una figura aliena si muove in un mondo invisibile che si può solo “spiare”.
Una presenza in uno spazio assente, un corpo intrappolato in un abito che ingabbia, che converte in statua.
Il corpo crea una nuova relazione con lo spazio privo di elementi naturali, un spazio laconico, ma colmo di luce bianca, una luce che non rivela ma cancella le forme.
Uno spazio non-spazio perchè lo spazio è natura e qui non c’è natura nè vita, tutto è al di fuori dell’esistenza comune, del conosciuto.
Ho avuto sempre un fascino per i carillon, come se avessero il potere di ipnotizzare, fermare il tempo o lasciare semplicemente che la mente vaghi nei ricordi.
Video-installazione in DVD formato digitale.
Regia : Anna Lisa Miele
Costumista: Valentina Cervo
Realizzazione costume: Concetta Napolitano
Musica: Elettronoir
Girodivite
- Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano
telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania
n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano
147 - 95131 Catania. Contatti:giro@girodivite.it
(mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso
il file backend.php
(XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo
sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike,
che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione
per fini commerciali.