La sindaca di Milano scalda i motori per le prossime elezioni. Ma il figlioletto Gabriele si fa costruire una villa abusiva. Con l’assenso di mammà
Non ho fatto neppure in tempo a raccontare le prodezze di Renzo (Bossi) che subito arriva un altro figlio di mamma. Questa volta si tratta del figlio di suor Letizia al secolo Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata con Gianmarco Moratti e sindaca di Milano. Classe 1949, suor Letizia si sta preparando alle prossime elezioni amministrative ed ha già assunto una schiera di professionisti della comunicazione. Nell’ultima tornata elettorale gli specialisti gli avevano stirato le rughe con Photoshop e gli avevano consigliato, quando andava sul palco, di tener scoperta un po’ di pancia perché così si usava e lei doveva essere trendy. Noi ora siamo in grado, in anteprima, di farvi conoscere il nuovo slogan della sindaca. C’è stato uno studio particolareggiato e profondo fra gli specialisti del marketing e alla fine hanno partorito: “Maternità e infanzia”.
E mentre tutto sembra filare per il meglio ecco che il rampollo Gabriele, un ragazzetto di 32 anni, gli tira un tiro mancino. Nulla di grave per carità, ma conosciamo bene la malafede dei comunisti sempre pronti, lancia in resta, a speculare su qualche capriccetto del ragazzo.
D’altronde cosa ha fatto Gabriele? A Milano ci sono 10 mila famiglie in attesa di sfratto esecutivo e molti la casa non l’avranno mai. E, quindi, Gabriele per non essere considerato il bamboccione di casa, ha deciso di costruirsi una residenza tutta sua. Una cosa modesta: ha unito solo 5 capannoni di 447 metri quadrati in via Cesare Ajraghi. Il ragazzo, fra l’altro, lo merita. Mamma Letizia l’ha mandato a New York a farsi le ossa ed ora è stanco e bisognoso di una casetta tutta sua. C’è, però, un problema: il vincolo di destinazione di quell’area è industriale e non la si può trasformare in abitazioni. Beh, che ci vuole. Basta cambiare il piano. Il 4 agosto 2009, il senza casa Gabriele chiede al Comune, cioè a sua madre, di poterli “accorpare in un unico laboratorio” pagando al Comune oneri per 6.687 euro.
I lavori vanno avanti. Ma Gabriele è un po’ tirchietto ed ha il braccino corto e l’ultima rata che deve versare all’impresa che gli sta ristrutturando i capannoni, non la paga. E così gli arriva un decreto ingiuntivo di 127 mila euro. Si va in tribunale e qua si scopre che si è fatto costruire una “Batman-casa”: sala fitness di 200 metri quadri, con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e palestra. Poi c’è un ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema. La camera da letto del bamboccione ha i mobili in pelle da squalo e poi c’è una botola motorizzata che porta in un bunker sotterraneo con ring e poligono da tiro insonorizzato.
Questo è quanto racconta l’architetto. Mi viene da piangere solo nel pensare che fatica debba fare un povero giovine per avere una casa. Per fortuna il nuovo Piano regolatore che ora si chiama Piano di governo del territorio, approvato da mammà, prevede che gli immobili di via Ajraghi siano inseriti negli ambiti di rinnovamento urbano in cui cadono i vincoli di destinazione. Lui paga 102 mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto scorso l’immobile diventa “commerciale”. Commerciale? Il Comune manda i controlli che non rilevano difformità. Ma come? La piscina, il ring, la botola motorizzata? Secondo l’architetto Gian Matteo Pavanello che ha eseguito i lavori di ristrutturazione (quello che voleva pagata l’ultima rata), il tutto è stato occultato con strutture di cartongesso. I vigili, sbadati, non hanno visto nulla.
Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che deve essere un comunista, ha mandato la Guardia di finanza nella villa di Gabriele e lo stesso è stato indagato per violazione edilizia. A novembre ci sarà il processo. A novembre la mamma sarà di nuovo sindaca perché queste notizie e relative denunce, in Italia fanno lievitare i consensi. E lei, suor Letizia, i voti li vuole, anche se poi in Consiglio comunale non ci va mai. Sì, perché è una perdita di tempo. Gli hanno fatto 100 interrogazioni, ma lei non ha mai risposto. Una vera sfinge.
Le cronache raccontano che Letizia ha frequentato i corsi di danza classica. Poi, è stata prestata alla politica. Il teatro ha così perso una ballerina, noi abbiamo guadagnato una sindaca e Gabriele ha guadagnato la villa di Batman. Indovinate chi ha perso.