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Massoneria, loggia segreta a Castelvetrano: 27 arresti

Tra indagati ex deputati regionali ed ex sindaco del paese - See more at: http://www.rainews.it
di Redazione - giovedì 21 marzo 2019 - 1650 letture

Operazione contro una loggia massonica segreta a Castelvetrano, il paese natale del boss latitante Matteo Messina Denaro. I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno eseguendo 27 arresti per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro l’amministrazione della Giustizia nonché associazione a delinquere segreta. Arrestati anche esponenti politici come l’ex deputato regionale di Fi Giovanni Lo Sciuto, l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’ex deputato regionale di Fi Francesco Cascio, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana. L’operazione è pertanto contro un vasto sistema corruttivo guidato dalla loggia segreta in grado di condizionare la politica. Oltre ai 27 ordini di arresto, altre 10 persone sono indagate a piede libero per numerosi reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia nonché per associazione a delinquere segreta.

Tra gli arrestati, come detto, numerosi esponenti politici e istituzionali della provincia di Trapani, tra cui l’ex deputato regionale di Castelvetrano di Forza Italia Giovanni Lo Sciuto, 56 anni, nella scorsa legislatura vicepresidente della Commissione Lavoro e componente dell’Antimafia regionale che avrebbe avuto un ruolo preminente. Ma anche altri politici che insieme a professionisti e massoni avrebbe fatto parte di una vera e propria loggia segreta. Ai domiciliari anche l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’ex deputato e assessore regionale Francesco Cascio. Scoperto nell’ambito dell’operazione "Artemisia" un vasto sistema corruttivo negli enti locali, quali il comune di Castelvetrano e l’Inps di Trapani.

Tra indagati anche assessore regionale istruzione Lagalla
 Sono stati notificati anche 5 obblighi di dimora e una misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, nonché notificate altre 4 informazioni di garanzia. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla procura di Trapani, avviate nel 2015, ruotano attorno alla figura di Giovanni Lo Sciuto, ex deputato regionale fino al 2017, a carico del quale sono emersi gravi indizi in ordine alla commissione di numerosi reati contro la pubblica amministrazione con l’obiettivo di ampliare la sua base elettorale e il suo potere politico. Le indagini hanno permesso di accertare che Lo Sciuto avrebbe creato uno accordo corruttivo con Rosario Orlando - già responsabile del centro medico legale dell’Inps, poi collaboratore esterno dello steso ente quale "medico rappresentante di categoria in seno alle commissioni invalidità civili" -. Lo Sciuto avrebbe ottenuto da Orlando la concessione di numerose pensioni di invalidità per i suoi elettori, anche in assenza dei presupposti previsti dalla legge. Il medico dell’Inps sarebbe stato corrotto attraverso regali ed altre utilità, e anche attraverso l’intercessione con l’ex rettore Roberto Lagalla, oggi assessore regionale all’istruzione e destinatario di un’informazione di garanzia, per l’aggiudicazione di una borsa di studio a favore della figlia presso l’università di Palermo.


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