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Mario Ciancio smantella Telecolor

Annunciato il licenziamento di 9 giornalisti e altri 7 dipendenti della storica emittente televisiva catanese. La redazione accusa: "Decisione politica"
di Vittorio Fiorenza - giovedì 2 marzo 2006 - 12424 letture

Un compleanno triste per Telecolor, un atto preoccupante per l’informazione in Sicilia. A trent’anni dalla nascita dell’emittente televisiva catanese, l’editore ha deciso di smantellare una delle realtà più importanti e professionali del giornalismo siciliano. Alla redazione di via Francesco Crispi è stato comunicato l’avvio dell’iter per il licenziamento di 9 giornalisti assunti a tempo indeterminato su un totale di 13. Con un colpo di mano si vogliono cancellare dallo schermo volti e firme di qualità come Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida. Un taglio brutale al già ristretto pluralismo dell’informazione siciliana. Un taglio che non riguarda soltanto la redazione, ma coinvolge pure 2 addetti alla programmazione, 1 addetto amministrativo, 3 tecnici e 1 centralinista. Probabile, inoltre -anche se non ci sono conferme ufficiali- la soppressione degli uffici di corrispondenza di Palermo, Siracusa e Caltanissetta. I lavoratori non si danno per vinti e promettono battaglia alla proprietà della tv, riconducibile di fatto a Mario Ciancio (il più grande editore del Sud Italia, direttore del quotidiano "La Sicilia" ed ex presidente della Fieg), che l’ha acquistata cinque anni fa.

«Quel che appare veramente spudorato -scrivono in un comunicato i giornalisti di Telecolor- è che Ciancio, dopo avere smontato l’emittente pezzo per pezzo, ora decide di farla morire. E lo fa senza pagare un minino di costo sociale legato almeno alla tutela dei posti di lavoro».

Il paradosso è che l’azienda gode di ottima salute economica. Sottolineano ancora i giornalisti: «Il bilancio 2004 si è chiuso con un attivo di ben due milioni di euro e ancora più corposo sarà l’attivo del prossimo bilancio. Questo grazie alle plusvalenze realizzate con la vendita delle frequenze di Video Tre. Somme da capogiro che hanno compensato tutte le perdite pregresse ed anche l’esborso per l’acquisto dell’emittente. Insomma fino ad ora l’acquisto di Telecolor, almeno per Mario Ciancio, si è rivelato un ottimo affare. Le plusvalenze sono tali che ce ne sarebbe abbastanza per vivere di rendita per almeno dieci anni. Un arco di tempo talmente ampio che permetterebbe tranquillamente di aggiustare l’attuale squilibrio nel conto economico (cioè tra entrate ed uscite correnti)».

E’ da circa cinque mesi che la redazione è in agitazione e di certo non ha mancato di tendere la mano ai dirigenti della società, presentando un piano di risparmi con una più oculata gestione amministrativa per riequilibrare i conti in pochi anni. «Ma la proprietà -lamentano i giornalisti della testata diretta da Nino Milazzo- ha rigettato le nostre proposte avviando le procedure di licenziamento, dimostrando così di perseguire l’obiettivo, squisitamente politico, di cambiare radicalmente i connotati di Telecolor».

E pensare che quando la tv era di proprietà di commercianti come Augugliaro o costruttori come Rendo, l’informazione aveva un ruolo centrale, mentre ora, che è nelle mani di un editore di mestiere come Ciancio, avrà un peso secondario, come afferma l’azienda nel suo piano industriale. Dietro ad una scelta simile, secondo i giornalisti catanesi, vi è solo una triste ed inquietante verità: «Il gruppo Ciancio ha acquistato Telecolor esclusivamente per evitare che su Catania ci fosse anche solo la parvenza di una concorrenza, realizzando così la totale concentrazione del mercato televisivo e pubblicitario. Una volta centrato l’obiettivo Telecolor la si può fare tranquillamente morire a cominciare proprio dai giornalisti che pensano, parlano e scrivono troppo».

L’AZIENDA REPLICA E PROPONE UN COMITATO DI GARANTI La proprietà di Telecolor in una nota dice «che in conseguenza della gravissima crisi economica in cui versa l’azienda, è stata avviata una ristrutturazione complessiva della società». «La crisi strutturale - prosegue - dell’azienda ha determinato sistematiche perdite di gestione che, essendo generate da uno squilibrio nell’attività ordinaria piuttosto che da eventi contingenti, possono mettere in serio pericolo la sopravvivenza della società. Dopo ben quattro mesi di trattative informali tese a trovare soluzioni alternative ai paventati licenziamenti, e nonostante la manifesta disponibilità dell’azienda ad accettare eventuali proposte di riduzioni di orario - tali da ridurre almeno in parte i costi del personale mantenendo al contempo intatto l’organico - l’azienda e’ stata costretta ad avviare una procedura che fissa i termini entro i quali si può ancora arrivare a proprio avviso ad una pacifica, soluzione della controversia». L’ editore dissente «dalla fantasiosa ricostruzione deI fatti aziendali riportata nel comunicato della redazione». «Volendo evitare - conclude - un’errata chiave di lettura in ordine alla inevitabile operazione di autotutela che l’azienda ha attivato, nel confermare e ribadire l’assoluta indipendenza della redazione l’azienda ha deciso - come atto di garanzia nei confronti dei cittadini e delle forze politiche e sociali che operano sul territorio - di istituire un “Comitato di garanti” che affiancando l’editore concordi con il direttore della redazione di Telecolor la linea politico-editoriale. A questo proposito, a tutela della propria immagine, Telecolor S.p.a invita i rappresentanti sindacali territoriali della provincia di Catania di Cgil, Cisl, Uil, Unionquadri e Associazione Siciliana della Stampa e i rappresentanti delle maggiori forze politiche, onorevoli Enzo Bianco, Anna Finocchiaro, Raffaele Lombardo, Enzo Trantino, Guido Ziccone, a costituire il comitato di garanzia».


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Mario Ciancio smantella Telecolor
21 aprile 2006, di : oscar

beati voi. Antenna sud a Bari ha annunciato 26 licenziamenti su un organico di 52!! Non so quanto centri Ciancio,ma se questo non è smantellamento!!!
    Mario Ciancio smantella Telecolor
    24 aprile 2006, di : liotru

    ora ho capito perche telecolor non si vede piu nel web.ciancio datti una regolata.vogliamo telecolor sul web funzionante.
    Mario Ciancio smantella Telecolor
    15 maggio 2006, di : Alfredo

    Vorrei sapere un’informazione.I licenziamenti per quando saranno annunciati? Grazie
Mario Ciancio smantella Telecolor
2 marzo 2009, di : paperclip79

Mi auguro, che in genere chi ha merito possa mantenere il proprio ruolo,ed essere mantenuto da chi di dovere con un’ottimo stipendio in quanto il denaro ,come mi ha insegnato mio fratello Gabriele che studia scienze politiche:e’1 strumento necessario.In genere usare le risorse con parsimonia e’un’esigenza eticamente corretta.E che i migliori o le migliori "vengono tagliati fuori",spero sia solo una triste legenda.Sono una potenziale conduttrice radiofonica.La mia carriera e’iniziata presso Radio Euro Sicilia International di Giarre con la direzione di Aldo Pappalardo.Lui mi disse che se fossi stata continuativa,sarei "approdata"a Radio Telecolor.Daniela Caltabiano
    Mario Ciancio smantella Telecolor
    10 febbraio 2010, di : daniele

    cara daniela, quello che (forse) ti sfugge, è che qui il problema va oltre l’aspetto economico, in sè presente e importante certo, ma è la dittatura mediatica che fa capo a "La Sicilia" di Ciancio che rappresenta la piaga più grave dell’informazione Catanese. Catania viene "educata" giorno per giorno unilateralmente da una linea politica e di mentalità alla quale i catanesi possono difficilmente sfuggire, se non andando a cercare altrove, come in questo sito.