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Mariana Mazzucato “The Entrepreneurial State” (Anthemic Press)


Chi l’ha detto che lo stato è un ostacolo al progresso economico? Anzi è vero il contrario. Spesso si ha necessità di uno stato che funzioni per supportare le attività economiche.
venerdì 9 agosto 2013, di Emanuele G. - 51777 letture

Mariana Mazzucato è professoressa di economia presso l’Università dell’Essex dove è titolare della prestigiosa “RM Philips Chair” in politiche scientifiche e tecnologiche. Come avete capito la professoressa Mazzucato è di chiare origine italiane e fa piacere sapere che ci sono molti nostri connazionali che all’estero si distinguono per la loro brillante personalità. Un capitolo a parte – ça va sans dire – è costituito dall’annosa querelle sulla c.d. “fuga di cervelli” all’estero.

Il titolo del libro pubblicato per l’inglese Anthemic Press è piuttosto intrigante: “The Entrepreneurial State”. Cioè “Lo Stato Imprenditore”. Il libro – o per meglio dire il saggio – è un coraggioso saggio a favore dello Stato. Sapete negli ultimi decenni, a causa delle dilaganti teorie liberiste, lo Stato è stato oggetto di violenti attacchi denigratori. Lo si è considerato obsoleto. Un ferrovecchio del passato. Un insieme di inutili e perniciosi burocratismi. In breve, se lo Stato non ci fosse ne trarremmo tutti giovamento. Ma siamo sicuri che la realtà sia da ricostruire in siffatto modo? Il libro della professoressa Mazzucato parte proprio da qui e dimostra che di Stato ce n’è bisogno. Lo Stato è l’unico organismo organizzato che può assicurare un efficace supporto ad ogni politica di sviluppo e crescita economica.

“The Entrepreneurial State” passa in rassegna alcuni casi significativi. A partire da Apple che senza alcune misure specifiche adottate nel corso degli anni dallo stato federale americano non avrebbe mai potuto sviluppare le sue geniali idee in riferimento ai personal computer. Oppure cosa sarebbe stato l’IPhone se non fosse stato considerato strategico dalle autorità federali statunitensi. L’Europa vuola avere uno strumento di ricerca sul web altrettanto potente ed efficiente come Google? Ha la necessità che gli stati siano più presenti di quanto lo sono adesso. Tutti a parlare, inoltre, dell’esplosione economica di stati quali Brasile e Cina. Non sarebbe stato possibile senza il prezioso apporto delle banche statali di investimento e finanziamento. Come si sarebbe potuta sviluppare l’industria dell’eolico negli Stati Uniti senza il programma federale ARPA-E. In breve, lo Stato ci deve essere. Deve essere presente come attore in grado di supportare ogni progetto di sviluppo fornendo, altresì, le indicazioni strategiche di fondo.

Una domanda finale che si ricollega all’ultima frase del precedente paragrafo: chi oltre allo Stato è in grado di fornire indicazioni strategiche di fondo? Crediamo nessuno in quanto lo Stato è l’unico attore sociale che riesce a dare un’impronta democratica ed egualitaria ad ogni progetto di sviluppo economico. Gli altri hanno solo delle visioni particolari e di parte al riguardo. Lo Stato, dunque, a guisa di garante di uno sviluppo che soddisfi le condizioni di democrazia, uguale accesso a tutti e costruttore delle relazioni economiche. In altri termini, in altri tempi si definiva tutto questo “politiche economiche”.


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