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Manovre finanziarie: dalla padella nella brace?


Ben venga la rivolta della Margherita in provincia di Salerno capeggiata da Villani (presidente della Provincia di Salerno), Mastelia (ex Vice Sindaco di Salerno) e l’On. Manzioni che hanno compreso qual è il problema e stanno affiancando il Sindaco di Salerno l’On. Enzo De Luca in questa opera di “bonifica” regionale. Avanti tutta!
domenica 12 novembre 2006, di Enzo Maddaloni - 674 letture

Come cittadino della Campania (non so voi "altri") quello che mi preoccupa di più in questo momento è che questo governo è obbligato ad intervenire con questa manovra per pagare i debiti di un certo modo "clientelare" di fare politica che qui in Campania ha prodotto i disastri che oggi tutti conoscono, altro che "Modello Campano" (slogan di Bassolino molti anni fa).

La cosa mi preoccupa perché tutto ciò senza neppure intervenire sui motivi che hanno prodotto, nello specifico qui in Campania, i vari buchi: sanità, monnezza, per non parlare della perdita di valori, civiltà, motralità dell’azione politica.

Credo nella sostanza che il costo della “nostra democrazia” è diventato troppo alto e senza nessuna prospettiva per il futuro.

Anche Rita Montalcini si rifiuta di votare questa manovra che penalizza il “futuro”... della ricerca.

Nel frattempo Bassolino (Presidente Regione Campania) con Montemarano (Assessore Sanità Regione Campania) tornano “vittoriosi” dall’incontro Stato-Regioni, portandosi a casa altri soldi per la ripartizione del fondo sanitario regionale.

Ma, mi è venuto un dubbio: non è che sono sempre gli stessi che ci avevano promesso alcuni mesi fa? E che fine hanno fatto i soldi (700 milioni di euro) per gli adeguamenti strutturali e tecnologici delle strutture sanitarie in regione Campania: sono stati persi perché non abbiamo presentato i progetti esecutivi? E con quali soldi costruiamo il nuovo ospedale a Salerno visto che il Prof. Tancredi (Direttore Generale) ci ha detto che vuole costruire un altro ospedale.

Be, considerato che sono 18 anni che non siamo riusciti a spendere i soldi per gli adeguamenti strutturali e tecnologici che lo stato si è ripreso siccome a questo punto è chiaro che ci conviene fare un ospedale nuovo, ma quando lo finiamo? Nel frattempo dove mettiamo gli studenti ed i professori della “nuova ed altra” facoltà di medicina a Salerno?

Ieri sera ho partecipato ad un‘incontro politico al comune di Salerno, per socializzare una riflessione sul momento drammatico che si sta vivendo in Campania, in Provincia di Salerno e nella nostra città, qualcuno ci proponeva: male che vada ci vendiamo i vecchi immobili delle strtture sanitarie e costruiamo le nuove !

Bell’idea, ho detto! Ma nessuno di voi ancora ha fatto i conti che alcuni anni fa la Regione Campania fece una delibera alienando i beni di proprietà delle singole aziende sanitarie e/o ospedaliere a garanzia del debito regionale. A meno che non si voglia far passare questa cosa come una "svendita" (a singoli privati) degli immobili generali di proprietà dei cittadini e non del politico di turno.

Nella sostanza vorremmo capire meglio i nostri ospedali non sono più i nostri e se non paghiamo ce li espropriano le banche considerato che la SO.RE.SA agenzia-società per la cartolarizzazione del debito della sanità 6/7 miliardi di euro (non ci fate caso sulla cifra oscilla ormai abbiamo perso il conto) è già in crisi e le banche svizzere hanno dichiarato la loro sfiducia a questa regione perché la SO.RE.SA non è messa nella condizione di certificare il credito (debito) delle strutture sanitarie private e dei debiti che le singole AA.SS.LL. che hanno già fatto con altre banche per la factorizzazione del debito pregresso che i centri privati fra poco licenziano i lavoratori e non li possiamo assorbire neppure negli ospedali perché c’è il blocco delle assunzioni nel frattempo abbiamo riqualificato 8000 operatori socio sanitari in Campania e non si sà dove occuparli migreranno oggi subito adesso spero che qualcuno ci spieghi questa cosa a noi comuni mortali ci dica per quanti anni ancora mio figlio dovrà pagare i debiti ed il costo di questa democrazia a dimenticavo alla fine per fare l’ospedale di Salerno ci vendiamo il vecchio a qualche societa privata per farne un super markett o altro?

Non ci fate caso. Questo periodo l’ho scritto apposta senza virgole e punti, la mia è una grammatica interiore, per farvi venire anche a voi il fiatone e farvi provare tutta l’angoscia del momento: biochimica delle emozioni.

Addirittura ce lo deve dire Tremonti che: questa finanziaria nazionale non toglie niente ai ricchi, ci fa praticamente un baffo! E si abbatte con una mannaia sul ceto medio e gli operai (come me) che ormai già sono stati impoveriti dall’euro con 1100,00 euro di stipendio, sul quale gravano tasse e tassoni, addizionali regionali varie, ecc.

Certo la chicca finale dopo l’indulto e la tassa per il “soggiorno obbligato”! Questa sta nel Patto con Napoli del Ministero degli Interni? Sperano, forse così, che i mafiosi e camorristi si stanno a casa loro? Erano gli unici che ultimamente andavano in vacanza!

Fin quando le tasse possano servire per far funzionare i servizi pubblici bene, tutto sommato i sacrifici sarebbero pure sopportabili, ma se queste servono per mantenere questo stato di cose e la democrazia di De Mita, Bassolino, Montemarano allora ben venga la rivolta della Margherita in provincia di Salerno capeggiata da Villani (presidente della provincia di Salerno), Mastelia (ex Vice Sindaco di Salerno) e l’On. Manzioni che hanno compreso qual è il problema e stanno affiancando il Sindaco di Salerno l’On. Enzo De Luca in questa opera di “bonifica” regionale.

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Ma, gli Italiani sono diventati tutti pazzi ?
13 novembre 2006, di : Enzo Maddaloni

Dovremmo tentare di rispondere a questa domanda che il Presidente del Consiglio Prodi ha rivolto a tutti gli Italiani: vi siete impazziti?

Michel Focault ci insegna che i discorsi però si (possono) inserire (anche) in una trama di rapporti di potere che permea ogni società: "...essi sono pratiche che dipendono dal potere, ma che generano anche potere."

Continua Foucault nel suo studio sulla follia che: "...Rispetto a questi poteri così decentrati e variamente connessi la resistenza può essere condotta non da un’unica forza organizzata in partito, ma solo in lotte parziali, in una miriade di luoghi da parte di forze mobili e continuamente cangianti."

Premetto che mai (forse) come in questo momento "impazzimento degli italiani" ..come sostiene lo stesso Foucault (dovremmo) riconoscerlo in futuro come una delle tante possibilità di poter cambiare la realtà dataci.

Quindi alla fine pin risposta alla domanda azzardfo una risposta:

Pregiatissimo Presidente Prodi, stando alla situazione, la inviterei a fare un’elogio a questa "follia" degli italiani perchè se percepita e compresa potrà essere la vera chiave di svolta. Non crede?

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