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Magliette rosse

È l’appello dei presidenti di Anpi, Arci, Libera e Legambiente. Sabato 7 luglio 2018 manifestazione collettiva in tutta Italia.
di Redazione - venerdì 6 luglio 2018 - 924 letture

"Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità, sabato 7 Luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà".

Il rosso è il colore che ci invita a sostare, ma anche il rosso delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il Mediterraneo riversa sulle nostre spiagge.

Mentre l’Europa si accorda sulla accoglienza su base volontaria i numeri dei morti e dispersi, nel Mediterraneo, cresce. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni le persone che hanno perso la vita nel weekend trascorso sono 218 in totale.

"Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti le coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio - prosegue l’appello - quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori", rosse sono le coperte delle protezione civile che avvolgono i migranti a terra dopo il viaggio in mare.

"Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura.

L’Europa moderna non è questa.

L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini".


Don Ciotti: “I segni sono importanti ma poi bisogna organizzare il dissenso, trasformandolo in progetti e speranze”.

Gli scrittori Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Lorenzo Marone e Giuseppe Catozella aderiscono all’appello di Libera, Legambiente, Arci e Anpi

maglietta-rossa_200px Sono migliaia le adesioni di associazioni, comitati, scuole, musicisti, giornalisti, scrittori, singoli cittadini che hanno risposto all’appello “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità” da indossare sabato 7 luglio, lanciato da Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele, Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI.

Nelle ultime ore adesioni sono arrivate da Acli, Medici Senza Frontiere, Amnesty International Italia, Uisp, Fiom Cgil, Articolo 21, Un ponte per, Giustizia e Libertà. All’appello ha aderito anche Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Giuseppe Catozzella, Lorenzo Marone.

Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso- si legge nell’appello- erano vestiti i tre bambini annegati nei giorni scorsi davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

“Non basta più indignarci – commenta Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele – oggi bisogna provare disgusto, un disgusto che deve risvegliare le coscienze e salvarle da una passività che le rende complici. La maglietta rossa da indossare è un segno e segni sono importanti ma poi bisogna organizzare il dissenso, trasformandolo in progetti e speranze. Il vero cambiamento passa dai fatti, dal loro linguaggio silenzioso ma profondamente chiaro e vero.”

Tante le iniziative programmate: magliette rosse per l’equipaggio della Goletta Verde di Legambiente che salperà da Ostia per navigare verso la Campania, anche i componenti dei Modena City Rambles indosseranno maglietta rossa nel concerto di Ghilarza (Or), i membri della Seefuchs, il peschereccio dell’Ong tedesca Sea-Eye, impegnata in operazioni di ricerca e soccorso indosseranno tutti la maglietta rossa. La Uisp rilancerà iniziativa in chiusura dei Mondiali Antirazzisti che si concluderanno sabato 7 luglio a Castelfranco Emilia. Iniziative e flash mob anche in Germania, Turchia, Francia e Belgio.

Info: la pagina del sito di Libera



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