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1° Maggio 2020, la Pazienza Zero dei lavoratori

8 ore di corteo telematico, incontri e performance, da Ascanio Celestini a Grazia Di Michele, da Moni Ovadia a Banda Bassotti
di Redazione Lavoro - mercoledì 29 aprile 2020 - 706 letture

Si snoderà per oltre otto ore il corteo telematico del 1° maggio proposto da Rete Iside onlus e a cui hanno aderito molte realtà sociali, politiche e sindacali. Un corteo le cui tappe saranno scandite da focus, delegati dai luoghi di lavoro, testimoni di solidarietà, ospiti internazionali per i saluti dai sindacati di tutto il mondo - da Cuba al Sud Africa, dalla Grecia al Venezuela, dalla Francia al Donbass - artisti che hanno deciso di camminare con noi nel corteo: Ascanio Celestini, Grazia Di Michele, Banda Bassotti, Moni Ovadia, Gioel, Assalti Frontali, Giordano De Plano, oltre a poeti, cantastorie e cori popolari.

Pazienza Zero, per significare l’indisponibilità a far finta che non sia successo nulla, che si possa riprendere la vita di tutti i giorni senza far pagare il conto ad un sistema che ha mostrato la sua incapacità di governare il boomerang del fallimento della globalizzazione, che ha scelto il profitto invece della salute e della sicurezza di popolazione e lavoratori, rendendo clamorosamente palese la follia del decentramento amministrativo che ha rapinato i territori. Tutte scelte che stanno producendo migliaia di morti.

Parleremo di sanità e sicurezza sul lavoro, perché sono centinaia gli operatori della sanità uccisi dal virus, che vanno a sommarsi alla strage quotidiana sui luoghi di lavoro. Una strage per la quale USB chiede con forza l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, così come avvenuto nel 2016 per l’omicidio stradale.

Affronteremo il diritto al sapere, alla casa e al reddito, sottolineeremo come oggi le questioni del clima e dell’ambiente in rapporto ai profitti siano più che mai centrali.

Con esponenti dei governi di Cuba e del Venezuela affronteremo le grandi questioni dei blocchi economici imposti dagli USA e dalla UE a Paesi che mantengono la propria indipendenza politica, economica e di modello sociale.

La repressione delle piccole, misurate e simboliche iniziative di questi ultimi giorni, la repressione del diritto di sciopero, i licenziamenti dei lavoratori rei di aver denunciato la mancanza di tutele sui luoghi di lavoro saranno al centro di uno specifico focus con esperti di diritto del lavoro, magistrati, operatori del diritto che metteranno sotto la lente di ingrandimento le pulsioni autoritarie e di disciplinamento che si stanno manifestando.

La situazione nell’industria, nel commercio, nei servizi, tra i collaboratori ei lavoratori autonomi assieme alla grande questione delle campagne e della ormai non più rinviabile regolarizzazione dei migranti daranno forza al corteo telematico del 1° Maggio, pensato e realizzato per ridare ai lavoratori, di cui si celebra la festa, il diritto di parola che ben trent’anni di concertone avevano provato a togliergli per sempre.

Facciamo del Primo Maggio il punto limite della nostra pazienza. La fine della nostra pazienza è un dispositivo di protezione di massa.

Promuovono l’iniziativa:

Rete Iside Onlus

Unione Sindacale di Base

Potere al Popolo

Noi Restiamo

C.S. Il Cantiere (MI)

Opposizione Studentesca d’Alternativa

Federazione Giovanile Comunista Italiana

Centro Internazionale Crocevia

Forum Diritti/Lavoro

Coniare Rivolta

Radio Sonar (RM)

Radio Ciroma (CS)

Radio Città aperta (RM)

Rete dei Comunisti

MGA – Sindacato nazionale forense

C.S. Nuvola rossa (Reggio Calabria)

Brigate di Solidarietà Attiva di Rosarno e Lampedusa

Rete Popolare Tiburtina

C.S.O. Ricomincio dal Faro, Roma Art Lab Occupato, Parma

European Coordination Via Campesina

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Primo Maggio


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