Mafia free

Il grande comunicatore usa le slide; il ministro, le orecchie
di Adriano Todaro - mercoledì 7 settembre 2016 - 2136 letture

Quando le ferie terminano e si ritorna a casa, si sa, la depressione incombe. Magari prendi la metropolitana, guardi le facce di chi ti circonda e ti sembrano tristi come un frigorifero vuoto. Le giornate sono più corte, di mattina la temperatura, almeno al Nord, comincia ad abbassarsi e poi magari trovi sull’ascensore la moglie del ragioniere Filippetti e non è, vi assicuro, un bel vedere.

Insomma, un disastro e in più anche il fatto che mia moglie, che è una rompicoglioni mica da niente, ha ricominciato le sue elucubrazioni a voce alta sulla politica. Durante le ferie, mentre eravamo in spiaggia, con la scusa di farmi un bagno mi allontanavo dall’ombrellone e così mi salvavo, ma ora, a casa, è dura.

In questi giorni ce l’ha, naturalmente, con il Piccolo Balilla, con le sue diapositive proiettate che però si chiamano slide sennò, fai la figura vetero di quello che non sa le lingue. A me, invece, mi sono sembrate molto opportune così anche coloro i quali non s’intendono di economia si chiariscono le idee. Ad esempio un conto è affermare che l’occupazione è aumentata e un conto è dare i numeri. E, bisogna dire, che lo statista di Rignano dà proprio tanti numeri.

Sull’occupazione, dicevo, le slide rendono palese che è aumentata di 585 mila unità. Bel colpo! Ci sarebbe quel problemino di come si arriva a questa cifra e del fatto che si conteggiano anche chi lavora solo un’ora la settimana. Ma sono bazzecole, quisquilie, pinzellacchere. Ne volete una prova? I numeri sui giovani occupati – dicono all’Istat – nella fascia d’età 15-49 anni, diminuiscono di 300 mila unità. Eppure, miracolo, miracolo! Ecco che con un colpo, zacchete, i numeri con le slide made Renzi cambiano. In pochi anni il Democristiano con i Nei ha regalato alle imprese 20 miliardi per le assunzioni e la disoccupazione slideiana passa dal 43,6 al 39,2%. La fonte di queste cifre? Boh!

La stessa cosa avviene per il recupero dell’evasione fiscale, per l’indice di fiducia, per il debito pubblico. Sull’evasione fiscale, gli ultimi dati ci dicono che lavoratori dipendenti e pensionati coprono l’82% delle entrate fiscali; gli altri, il 18%. Mi sembra giusto. Lo dice anche l’art. 53 della vituperata Costituzione italiana (Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…). Quindi se un gioielliere guadagna 17 mila euro l’anno, è giusto che pensionati e lavoratori lo aiutino.

In realtà le slide sono un tipo di comunicazione molto succinta che non fa male. E poi, diciamocelo in tutta franchezza, le bugie spesso aiutano a vivere. Come diceva Totò, è la somma che fa il totale.

Voi pensate che mia moglie sia appagata dalla sua sfuriata? Manco per sogno. Ed ecco, allora, critiche su critiche nei confronti di Maglioncino Marchionne. Era un po’ che non avevamo notizia dell’italiano-svizzero-canadese-olandese-statunitense. Per fortuna alcuni episodi ce l’hanno riportato nel nostro cuore. Intanto è uno di noi nel senso che si è spostato mica poco a sinistra. Uno che afferma, in un pubblico consesso, che “Non possiamo demandare al funzionamento dei mercati la creazione di una società equa perché non hanno morale, non sanno distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non è. C’è un limite oltre il quale il profitto diventa avidità e chi opera nel libero mercato ha il dovere di fare i conti con la propria coscienza” non può che essere messo nel Pantheon del Pd.

Lui, in realtà, i conti li ha fatti. Ha preso carta e penna e ha cominciato a sottrarre (poco) e ad assommare le cifre (molto). Ha tenuto in mente i riporti, ha diviso per i giorni dell’anno, ha fatto una distinzione “tra ciò che è giusto e ciò che non è”, ha tenuto conto che “c’è un limite oltre il quale il profitto diventa avidità”, ha fatto i conti “con la propria coscienza” e oplà, nel 2015, si è beccato 150 mila euro ogni giorno, 54,5 milioni l’anno.

Sembrano tanti ma poi bisogna tener conto che la prima moglie Orlandina (che non è la sorella minore del ministro Orlando) l’ha obbligato ad acquistare ben due nuovi maglioncini. Uno l’ha indossato – su indicazione della prossima moglie, Manuela, dipendente Fiat – quando sono arrivati alla sua Ferrari Matteuccio e Angela per un vertice. Ora, che il boy scout dell’oratorio scelga di tenere un vertice bilaterale nell’azienda di un privato che non paga le tasse in Italia e che ha trasferito le aziende all’estero per non pagare, appunto, le tasse, varrebbe certamente una slide che invece non vedremo mai. In compenso, Maglioncino, ha affermato che al referendum voterà Sì. Ma su questo non avevamo nessun dubbio.

Chi, invece, non ha bisogno delle slide per farsi capire, è Fronte Alta, che è stato televisamente intervistato. Ha una grande testa e solo una come mia moglie, faziosa e settaria, può pensare e affermare che la testa di Angelino ha il solo scopo di sostenere le orecchie. Invece no perché il siciliano del fratello più intelligente, sui problemi post-terremoto è stato molto chiaro. Ha fatto alcuni riusciti esempi come Expo e amenità del genere e a un certo punto ha parlato di “Mafia-free”. Che, ammetterete, ha una traduzione ambivalente e, una di queste, significa "Mafia gratis".

Potrebbe essere il programma del prossimo governo. Anzi, una slide del prossimo governo: “Mafia gratis per tutti”. A supporto dello slogan, due orecchie. Infatti, i grandi comunicatori ci fanno sapere che per farsi capire da tutti, è necessaria una comunicazione essenziale. Quindi, non è necessario raffigurare nella slide la testa di Angelino; bastano le orecchie.

Anche perché il difficile è trovargli la testa.


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