Mafia caput mundi

Ormai non si parla di altro...Si stanno versando fumi di inchiostro: i notiziari televisivi e radiofonici, i giornali ed il web ne sono pieni: la mafia è a Roma. La mafia decideva sugli appalti, sulle contrattazioni di qualsivoglia tipologia: la mafia decideva cosa fare e cosa non fare.

di Francis G. Allenby - giovedì 11 dicembre 2014 - 2937 letture

Una persona che mi era molto, molto cara, un romano a denominazione di origine controllata che non è più qui fra noi, soleva dirmi sempre: “Meravigliarsi? Ma io mi meraviglio di chi ancora si meraviglia!”

Caro Mario: anche adesso le tue parole ritornano alla memoria e mi confermano che avevi capito tutto. Perché stupirsi se si è sempre saputo ogni cosa? Non si sa, dunque, che la mafia, per molto tempo, prima di Falcone e Borsellino, è stata in stretto contatto con molti apparati dello Stato? Non è forse vero che già dai tempi della P2 si scoprirono le connessioni fra alcuni pezzi dello Stato, la massoneria, le organizzazioni criminali ed i servizi segreti deviati?

Lo si è saputo da sempre. E Pasolini lo scrisse negli anni settanta: ma quello che scrisse (insieme ad altre cose) gli costò la vita.

Ma quante vite si sono perse, dal dopoguerra ad oggi? Mi vengono in mente casi eclatanti come la morte di Salvatore Giuliano e di Gaspare Pisciotta; l’incidente (incidente?) aereo che costò la vita ad Enrico Mattei ed in seguito al giornalista Mauro De Mauro, che sulla sua morte stava indagando. Tutte le stragi compiute dalla belva Totò Riina, che uccise senza pietà esponenti della Polizia, della Giustizia, della politica.

Tutto questo senza enumerare quei decessi ‘misteriosi’ che c’erano stati prima dell’ultima guerra; oppure quei collegamenti fra mafia del Nuovo Mondo e mafia siciliana su cui venne a far luce dagli Stati Uniti il detective Joe Petrosino, perdendo anche lui la vita.

Tutte le carneficine che negli anni settanta, fino ai giorni nostri, non hanno mai trovato un colpevole: Piazza della Loggia, l’Italicus, la stazione di Bologna… Solo qualche tempo fa qualcuno ha scoperto, grazie a delle intercettazioni, quale è il giuramento degli affiliati alla Santa ‘Ndrangheta. Lodevole scoperta: ma anche queste erano cose che, bene o male, sono sempre state note. “Nel nome di Garibaldi, di Mazzini e di La Marmora io giuro…” recitano quelle parole tormentose, che sanciscono l’appartenenza dei ‘santisti’. Parole che confermano che certe strutture hanno una storia antica, che trova i suoi referenti nel risorgimento. E questo getta anche una certa luce sulle origini di questo paese.

Perché - anche se questo dispiacerà molti - qui queste cose ci sono sempre state. E non solo da adesso. Siamo nati, già da allora, da accordi fra mafia, camorra, massoneria ed altre associazioni segrete e apparati dello Stato che da questo traevano il loro beneficio. Siamo nati già contraddistinti da legami particolari che poi, nel corso della Storia, si sarebbero cementati, consolidati, rafforzati: legami che sarebbero cresciuti di pari passo con questo paese. Per questo dico: non spalancate gli occhi per lo stupore, non sbalorditevi di ciò che già, in fondo, sapevate. Che sapevamo.

Qualche anno fa ci fu l’inchiesta Mani Pulite, che spazzò via la Prima Repubblica e, quasi quasi, ci fece ben sperare.

Ma, già da allora, quelle inchieste che si fermavano ad un certo punto e non proseguivano davanti a certi nomi e certi partiti mi puzzavano di strano. Tanto è vero che, poi, sono solo cambiati i giocatori, ma non i giochi.

Perché ho intitolato questo articolo MAFIA CAPUT MUNDI e non ROMA CAPUT MAFIAE? Prima di tutto perché ritengo che sarebbe ingiusto verso Roma: è una città che amo tantissimo. Come tutte le grandi metropoli ha i suoi problemi, anche molto gravi, da risolvere. Ma non è la sola. E sarebbe sbagliato focalizzarsi solo su Roma.

Quello che invece è vero è che la corruzione, in misura maggiore o minore, domina il mondo.

Le grandi multinazionali, le grandi Società, le Banche, i Gruppi Finanziari che sono uniti a doppio filo con i centri del potere non sono altro che mafia.

E sono loro che mi fanno tutti schifo e che non sopporto più: reggono le sorti di tutti gli stati e le reggono con coscienza sporca e mancanza di scrupoli. Comandano solo per fare i loro luridi interessi e niente altro.

Quando vedremo l’alba di questa lunga notte? E la vedremo mai?


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