Ovvero dei medici disoccupati e precari. 240 medici precari della provincia di Catania, scrivo anche a nome e per conto loro, e che coprono i circa 120 posti vacanti di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della provincia
Sono uno dei circa 240 medici precari della provincia di Catania, scrivo anche a nome e per conto loro, e che coprono i circa 120 posti vacanti di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della provincia, visto che in Sicilia non si assegnano posti a tempo indeterminato dal 2002. Vorrei portare a conoscenza dell’opinione pubblica le seguenti "MIRABILIA" delle nostre amministrazioni.
1. Il primo gennaio 2006 entra in vigore il "nuovo" contratto nazionale firmato a marzo 2005 e con scadenza 31-12-2005.
2. Il contratto nazionale recita, a tal proposito: art.70 comma 10 "Nel caso in cui sia necessario proseguire la durata di un incarico provvisorio, i successivi incarichi vengono attribuiti secondo l’ordine della graduatoria, omissis, a seguire rispetto al medico precedentemente incaricato." e comma 11 "esaurite le procedure di cui al comma 10, ove non sia stato assegnato l’incarico vacante, la ASL può attribuire lo stesso ripercorrendo integralmente la graduatoria."
3. La ASL3 di Catania è impreparata ad un evento così repentino ed entra nel pallone per applicarlo, ma viene prontamente soccorsa dal "prode funzionario" dell’ Assessorato Regionale alla Sanità che arzigogola una nota esplicativa che recita: "...omissis... gli incarichi verranno attribuiti secondo l’ordine della graduatoria regionale, facendo scorrere la stessa dalla posizione immediatamente successiva a quella dell’ultimo medico incaricato; nell’ipotesi in cui, pur facendo scorrere tutta la graduatoria, l’incarico risultasse ancora vacante, l’Azienda ripercorrerà integralmente la graduatoria con la possibilità di riattribuire un ulteriore incarico allo stesso medico: infatti ...omissis... le nuove disposizioni non prevedono l’interruzione di almeno 30 giorni tra un incarico e l’altro.". Quindi uno prende un incarico trimestrale e al termine viene posto in coda alla graduatoria, anche se ha un punteggio alto, e viene chiamato dopo che la graduatoria si è esaurita.Il problema cresce nel momento in cui la palla passa al "prode funzionario" dell’Asl il quale dà un’ulteriore interpretazione alla suddetta nota e decide che "poiché il Medico incaricato per ultimo aveva 11 punti noi continuiamo ad assegnare i posti da quel punteggio" (attualmente la graduatoria ha uno spettro che va da 25 punti a 0)! Morale della favola: concludiamo tutti il 30 settembre ma ..... chi ha un punteggio basso continua a lavorare e chi ha un punteggio alto aspetta chissà quanto.Meraviglie della mente umana. Cosa mai vista e sentita, che chi ha un punteggio alto possa avere la precedenza rispetto a chi ha pochi punti !!!!!!!!!!!!!!!! Non solo, lo stesso funzionario decide che chi rinuncia a prendere l’incarico (e possono esserci milioni di motivi per farlo!) resta sempre per ultimo, anche se è il primo in graduatoria, a tempo indeterminato.
4. A proposito di ciò l’Assemblea Regionale, il 20 gennaio 2006, approva una risoluzione che, il 26 gennaio 2006, approda in Assessorato e lì, miracoli del periodo elettorale (solo?), svanisce senza lasciare quasi traccia e memoria, se non in noi medici e con un po’ di amaro in bocca.
5. Alla fine il nuovo Assessore ha ricominciato a parlare (naturalmente, come sempre in questi casi, ad agosto), unilateralmente, i sindacati sono un optional, di chiusura sedi di Guardia Medica e il solito "prode funzionario" dell’Asl ha pensato bene di precorrere i tempi disponendo la chiusura di uno dei presidi doppi (Paternò, Giarre, Riposto, Fiumefreddo) e la riduzione dei Medici impiegati nel servizio (da 5 a 4 anzi, alchimie della Sanità italiana, a 4,5 per ogni presidio); di tutto questo ancora nessuno conosce i particolari, anche se sono arrivati in qualche distretto le disposizioni, che saranno applicate dal primo ottobre 2006.
6. Attenzione! Lo stesso contratto e la stessa nota dell’Assessorato (per inciso, firmata dal "prode funzionario" non dall’Assessore!) valgono ovviamente per tutta la Regione ma ogni ASL, cioè ogni Provincia, si comporta in modo diverso dalle altre: 9 Province, 9 Asl, 9 interpretazioni diverse! Quando si dice che "La Legge è Uguale per Tutti"!!!!!!!!!!!!!!
7. Ciliegina sulla torta: oltre al danno la beffa! L’impiegata dell’Ufficio addetto alle assegnazioni (ultima in ordine gerarchico) alle nostre richieste di spiegazioni si permetteva di affermare "così la smettete di rinunciare!" - "che vuole, lei ha rinunciato quindi sconta la sua punizione!" - "... dovete essere sempre gli stessi a scegliere i posti migliori?" e altre amenità simili.
"Che bello avere un figlio Dottore in famiglia". Sì, ma i soldi per le nostre famiglie chi ce li dà?
Poiché ho ricevuto l’assenso di tanti colleghi in calce ci firmiamo "I medici sostituti di Continuità Assistenziale"
P.S. mia madre è stata intervistata da La Sicilia, indipendentemente da questo articolo, ed il pezzo, con foto, è stato pubblicato il 9-10, mentre con me non hanno mai voluto parlare, motivi politici?