Ma l’Europa è una prigione o è un desiderio?

Visioni d’Europa / Benjamin Mino; introduzione di Victor Kusak. - Roma-Catania : ZeroBook, 2018. Tre volumi: 1 Rapimento. - ebook: ISBN 978-88-6711-143-5 2 Prigione. - ebook: ISBN 978-88-6711-145-9 3 Desiderio. - ebook: ISBN 978-88-6711-147-3
di Redazione Zerobook - martedì 11 settembre 2018 - 376 letture

Un punto del Mediterraneo che è Europa ma è anche Africa, e Asia. Luogo di approdo per chi proviene dall’altra sponda del mare. Luogo lunare, fatto di dune di sabbia e cartelli colorati. Chi ci sta è prigioniero, o è solo un viaggiatore che lascerà presto il luogo? È naufrago o la sentinella di un bastione ai confini del mondo? Una trilogia fotografica dedicata alle “Visioni d’Europa”. I tre volumi: “Rapimento”, “Prigione”, “Desiderio”. Un libro fotografico da sfogliare alla luce di citazioni di Adonis, Brecht e Kavafis.

A point of the Mediterranean that is Europe but it is also Africa, and Asia. Place of landing for those coming from the other side of the sea. Lunar place, made of sand dunes and colored signs. Who is there is a prisoner, or is it just a traveler who will soon leave the place? Is he shipwrecked or the sentinel of a bastion on the edge of the world? A photographic trilogy dedicated to the "Visions of Europe". The three books: "Abduction", "Prison", "Desire". A photographic book to browse through in the light of Adonis, Brecht and Kavafis quotes.


L’autore

Benjamin Mino, (1972), fotografo.


Dalla Introduzione di Victor Kusak

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Visioni d’Europa: primo volume: Rapimento

Siamo in Europa. Il punto geografico: 80 Km al di sotto di Tunisi e di Algeri. La costa siciliana con la punta di Portopalo Capo Passero e l’Isola delle Correnti. I due mari, quello di Sicilia e quello Ionio che si incontrano. Capita spesso che quando uno è in tempesta l’altro sia calmo - e viceversa.

Formalmente le foto riguardano un camping che si trova proprio lì, in questa terra limitare. Il Captain ha una sua storia: creato e gestito per anni da due toscani. Per almeno un decennio era l’unico camping che si trovasse in queste zone, quasi irraggiungibile, e frequentato solo da campeggiatori amanti dell’estremo contatto con la natura. Qualcosa di quell’antica attitudine è rimasta e costituisce la bellezza del camping. Nei giorni festivi affluiscono le folle più diverse - tanto più che le comunicazioni stradali nel Sud del siracusano sono migliorate -, ma poi quando passano i villeggianti mordi-e-fuggi, rimane la flora e fauna umana degli stanziali, inconfondibile per attitudine naturalistica e per il diverso ritmo con cui vivono la quotidianità del camping. Sono i veterani di questo universo, ormai con i capelli grigi, e la pelle che assume la particolare sfumatura di chi è abituato a attraversare i deserti. Coloro che capitano da queste parti o lo odiano, e non ci tornano mai più, o lo amano e se ne innamorano per sempre - come può capitare per quei luoghi del cuore o per una delle città meravigliose di Italo Calvino.

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Visioni d’Europa: secondo volume: Prigione

Lo sconfinamento sull’aspetto mitologico è facile. Quando il toro-Giove rapì la giovane Europa figlia di Agenore re di Tiro è probabile che questo fu il primo approdo, prima ancora di Creta. L’Europa nacque da uno stupro.

L’attualizzazione, usare queste foto come metafora dei problemi del presente, riflette l’idea di Europa/fortezza - in questo caso la metafora del camping, dell’universo concentrazionario, della prigione -. Il paradosso per cui, per vivere il “tempo libero” della “vacanza” e per avere la sensazione di essere liberi, le persone si richiudano in un posto. L’assenza quasi totale di figure umane rende spesso le foto stranianti, surreali. La luce è la protagonista di queste foto. Gli oggetti, persino gli sparuti alberi, le infrastrutture del camping acquistano un significato che va oltre la loro oggettività strumentale.

A poche miglia marine da qui nel natale del 1996 avvenne il naufragio di una vecchia nave di legno, gravemente sovraccarica dal trasporto di clandestini provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka affondò, causando la morte di almeno 283 persone. Dal 2 gennaio 1997 i pescatori di Portopalo iniziarono a ritrovare numerosi cadaveri, ma fu grazie al pescatore Salvo Lupo e al giornalista Giovanni Maria Bellu che la vicenda fu conosciuta nel resto dell’Italia, qualche anno dopo.

Ecco, nel fare queste foto di un luogo turistico ci si è immaginati con gli occhi di un totalmente altro, come può essere un naufrago alieno approdato su queste spiagge e che si aggira tra cartelli di cui non conosce il significato e strane strutture lunari. L’impatto di un cittadino del Sud con il Nord europeo. La visione della prima luce dell’alba.

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Visioni d’Europa: terzo volume: Desiderio

Il naufrago che approda nella ricca Europa si trova davanti questo universo recintato, strutturato secondo una logica decisamente inquietante. Chi è il prigioniero di questo spazio? a chi si vuole impedire la fuga ovvero a chi si vuole impedire l’approdo?

L’album è presente in tre versioni, ognuna con la predominanza di luce che provoca uno scarto di significato. Visioni d’Europa / 1. Rapimento, Visioni d’Europa / 2. Prigione, Visioni d’Europa / 3. Desiderio. Nella reiterazione delle stesse foto (seppur virate nella dominanza di luce scelta) la ripetizione di un gioco che si mostra “ancora una volta”, assumendo ogni volta un nuovo significato. Le cose non sono mai le stesse, anche quando lo sono.


I tre volumi sono acquistabili in tutti gli stores italiani, in formato ebook.

In formato cartaceo l’edizione superlusso con copertina rigida, e con il sistema del print on demand: volume I Rapimento, volume II Prigione, volume III Desiderio.



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