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Ma costruire tutti assieme in Sicilia una rete di distribuzione della Filiera Corta non sarebbe molto più FiCo?

E in Sicilia, a dispetto di quanto si sarebbe potuto anche solo pensare qualche anno fa, sono nati e continuano a nascere GAS, mercatini bio, botteghe, ristoranti, reti di produttori ma anche B&B, piccoli alberghi

di Redazione - mercoledì 19 ottobre 2016 - 3397 letture

Da diversi anni ormai si discute in vari contesti di quanto sia necessario un rapporto più intimo tra i produttori e i consumatori, di quanto il comparto agricolo e tutto quanto ne deriva sia legato a un mercato incapace di garantire a chi produce, a chi trasforma o rivende e a chi consuma di avere garanzie in termini di qualità, trasparenza e sostenibilità economica.

E in Sicilia, a dispetto di quanto si sarebbe potuto anche solo pensare qualche anno fa, sono nati e continuano a nascere GAS, mercatini bio, botteghe, ristoranti, reti di produttori ma anche B&B, piccoli alberghi o semplicemente una coscienza individuale che cammina, a fatica, in una direzione diversa da quella dei centri commerciali.

A noi piacerebbe contribuire a ridurre questa fatica.

Immaginate un archivio dinamico che metta insieme quante più informazioni possibili sui produttori di cibo di qualità, che relazioni i ristoratori e i fornitori, le botteghe di quartiere con i produttori agricoli, che metta in contatto te con il tuo vicino, ed entrambi con chiunque stia lavorando, o abbia anche solo il desiderio di cominciare a lavorare, con l’idea di un’economia nuova per una società sana.

Immaginate che tutte queste informazioni siano aperte, accessibili a tutti e che permettano a chiunque di organizzare reti, sistemi di distribuzione o anche solo di aumentare la propria visibilità come azienda che adotta pratiche virtuose.

Immaginate un portale che raggruppi tutte queste realtà, che permetta a un viaggiatore di trovare agevolmente chi si trova nei paraggi, che possa così facilmente scegliere cosa e come mangiare, dove dormire e quali aziende visitare.

O che permetta semplicemente a un venditore ambulante di riempire la sua bancarella di prodotti genuini acquistandoli direttamente dai produttori, magari tracciando tutto, avvicinando davvero chi produce e chi consuma, dando un volto a quello che un tempo era cibo prodotto dal contadino di fiducia, e non solo merce da banco frigo.

Immaginatelo gratis. Immaginatelo meglio di come lo abbiamo fatto noi fin’ora, e aiutateci a svilupparlo.

Immaginate un furgone (poi due, tre?) che gira la Sicilia, guidato da un sistema intelligente, e che prenda gli avogados di Pippo a Giarre e le banane di Nunzia a Lentini e li porti a Noto e ritorni carico di mandorle e di pomodori secchi da consegnare a Filippa a Messina e……

Il primo passo è semplice: compila il questionario

Ed aiutaci a riempire la mappa della Sicilia delle innumerevoli realtà che compongono questa immagine collettiva.

E, se ne hai voglia, suggeriscici la tua visione

Grazie della partecipazione!

Ah! Se credi, come noi crediamo, che questo sistema possa funzionare tanto meglio quanti più saremo a starci dentro, inoltra, con calore e passione, questa mail a quanti credi che possano essere, a vario titolo, interessati.


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