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MAXY BLITZ CONTRO L’ABUSIVISMO COMMERCIALE: IL DAY AFTER. I VU COMPRA’ SI RIAPPROPRIANO DELLA PASSEGGIATA



venerdì 5 settembre 2008, di Letizia Tassinari - 196 letture

Maxy blitz dei vigili urbani. A cosa è servito? Nel day after, a meno di ventiquattro ore dall’ operazione interforze delle Polizie Municipali di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi che ha portato al sequestro di più di ottocento pezzi, tra borse, cinture, scarpe e altri oggetti con i marchi contraffatti, i vu comprà senegalesi sono tornati. Un duro colpo all’abusivismo, quello portato a segno dai quattro comandi di polizia municipale l’altra sera? Non pare. “Domani, per lavorare, i senegalesi ricompreranno di nuovo la merce”. Per essere di nuovo in passeggiata a vendere. Allo stesso posto, come ogni giorno e come ogni sera. Lo avevamo pronosticato e scritto. E così è stato. A cosa è servito allora tutto quello spiegamento di vigili urbani in borghese e in divisa? A sequestrare qualche centinaio di pezzi. Ossia a niente, o meglio solo a far arricchire le fonti di approvvigionamento. Chi produce e vende i tarocchi ai vu comprà, chi cioè tiene le redini del mercato delle griffe contraffatte, il danno non lo ha subito. Anzi, dal sequestro di due sere fa, ha solo guadagnato più in fretta. Said, Rais e tutti gli altri senegalesi, il giorno dopo il blitz sono tornati a rifornirsi di merce e la sera, alle venti, erano in passeggiata, al loro solito posto di lavoro. Quando siamo passati, ci hanno riconosciuto e salutato. E, abbiamo parlato ancora con loro.

Fotografandoli.

Dalle venti, ora di aperitivi e cene, ad arrivare alla mezzanotte, ora di chiusura di tanti negozi, il via vai delle auto della Polizia Municipale lungo la passeggiata è stato incessante. Ciononostante, come ogni sera, i ragazzi senagalesi si sono tenuti in forma, andandosene al passaggio dei vigili per poi tornare a “pericolo” scampato. Se invece che sequestrare la merce all’ultimo anello di una catena, fossero state colpite le fonti, i risultati sarebbero diversi. Una soluzione? Tante. Una per tutte colpire chi c’è dietro ai venditori abusivi che sono in strada, schiavi di un meccanismo perverso, attraverso operazioni di intelligence. Ma chi si andrebbe a colpire?

Letizia Tassinari

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