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Luca Carboni con "Le band si sciolgono tour 2007"


L’artista bolognese al Metropolitan di Catania il 3 aprile
martedì 3 aprile 2007, di Valerio Contarino - 2326 letture

È in una libreria del centro di Catania che Luca Carboni incontra la stampa per presentare il suo tour che toccherà la Sicilia con due date: il 3 aprile al Teatro Metropolitan di Catania, mente il 4 al Golden di Palermo.

Dopo cinque anni di assenza dal mercato discografico, dopo il "Luca Carboni Live" del 2003, nel settembre del 2006 è uscito il disco "Le band si sciolgono", che per Luca Carboni presenta una novità, in quanto è la prima volta che vediamo il cantautore bolognese in veste di produttore artistico dell’intero album. Mentre, come nelle sue opere passate, ha scritto le canzoni, ha curato gli arrangiamenti. Luca aggiunge: "Ho suonato tutte le tastiere, programmato le ritmiche, suonato quasi tutti i bassi sinth e alcune chitarre. Sentivo l’esigenza di mettermi alla prova anche come musicista".

Il disco "Le band si sciolgono", in cui hanno suonato i musicisti che suonano nei concerti accanto a Carboni, presenta inoltre tre partecipazioni di altrettanti grandi artisti: Tiziano Ferro che duetta con Luca nel brano "Pensieri al tramonto", Pino Daniele che suona la chitarra nel brano "La mia isola" e Gaetano Curreri che, insieme a Saverio Grandi, hanno creato le musiche di "Lampo di vita".

Un disco, l’ultimo, in cui l’artista vuole comunicare al suo pubblico "un’energia fisica", e in cui sono presenti i suoi tratti caratteristici: la poeticità delle canzoni con accenti romantici, come in "Sto pensando" e "Lampo di vita" .

Il tour di Luca Carboni si svolgerà in luoghi fra loro diversi: quelli dei club, dei teatri e dei palasport, e sarà aperto dal siciliano Rosario Di Bella.

A Catania e Palermo sarà il teatro il luogo in cui verrà portato lo spettacolo del cantante bolognese, e sarà proprio questo ambiente in cui oltre alla musica saranno presenti elementi mai prima utilizzati, legati alla passione di Carboni per la pittura ed il disegno: infatti la scenografia è stata disegnata dallo stesso artista, che si rifà, per le cornici delle sue opere grafiche, ai portici di Bologna. Il montaggio è legato pertanto al ritmo delle canzoni, per offrire al pubblico un concerto in "stile naif", per dirla con le parole di Caboni, che vole così raccontare le cose in maniera inedita, con un nuovo linguaggio: quello del disegno.

Chiediamo a Luca da cosa nasce la malinconia che viene espressa in alcuni brani del disco, e ci dice: "La malinconia non è negativa, non sarà nemmeno euforica, ma permette di distaccarsi dalla realtà per poterla osservare meglio. È per me il momento di massima creatività".

Da segnalare, infine, l’uscita nel febbraio scorso del libro "Segni del tempo" che contiene una lunga intervista di Massimo Cotto a Luca Carboni, che racconta, con le sue parole, in maniera diretta, la sua vita, i momenti che hanno segnato la sua carriera artistica fino a giungere ai motivi che l’hanno portato alla creazione dell’ultimo album "Le band si sciolgono".

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