Lotta alla mafia, modernità e Europa


Dopo aver concluso lo “spot” dedicato alle interviste ai Candidati alla Segreteria Nazionale del Pd, ecco un’analoga inziativa per quanto riguarda il livello regionale. Dalla Sicilia, intervista a Salvatore Messana.
sabato 29 settembre 2007, di Emanuele G. - 909 letture

Le regole che sovrintendono le interviste ai Candidati alla Segreteria Regionale del Partito Democratico sono identiche a quelle applicate per il nazionale. Un “reminder” è d’obbligo:

01) Domande uguali a tutti i Candidati alle primarie;

02) Nessuna nota di presentazione, ma pubblicazione di una biografia del Candidato;

03) Pubblicazione di una sola fotografia e del sito internet di riferimento;

04) Pubblicazione in ordine di arrivo dell’intervista.

B i o g r a f i a :

Salvatore Messana (Caltanissetta, 2 aprile 1959) è il sindaco di Caltanissetta.

Laureato in Farmacia, esercita la professione di farmacista.

Al ballottaggio del 12 dicembre 1999 viene eletto sindaco di Caltanissetta con il 53,2% dei voti. Guida una giunta di centro-sinistra. Succede a Michele Abbate, sindaco assassinato il 7 maggio 1999.

Viene riconfermato alle elezioni comunali del 12 e 13 giugno 2004 allorquando è rieletto sindaco al primo turno con il 55,1% dei suffragi.Componente dal 2000 del consiglio direttivo dell’associazione dei Comuni ANCI Sicilia, componente dal 2002 della conferenza Regione Autonmie Locali della Regione Siciliana.

È stato tra i fondatori della Federazione Nazionale Giovani Farmacisti (FENAGIFAR) e tra i fondatori della Società Italiana Farmacisti Preparatori (SIFAP).Presidente dell’Ordine Provinciale dei farmacisti dal 1999.

[Fonte: Wikipedia]

I n t e r v i s t a :

CHI E’ IL CANDIDATO SALVATORE MESSANA?

Ho 48 anni, sono laureato in farmacia ed esercito la professione a Caltanisssetta. Sono presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti e componente del direttivo nazionale della società scientifica dei farmacisti preparatori (SIFAP). Dal 1999 Sindaco di Caltanissetta e poi componente del direttivo regionale dell’Ass. Anci Sicilia con la carica di vice presidente. Sono sposato con Giusi Moncada e ho due figli, Francesco di 15 anni e Federico di 11.

PERCHE’ HA DECISO DI CANDIDARSI ALLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD?

Credo che le elezioni primarie debbano dare vare possibilità agli elettori soprattutto attraverso una molteplicità di proposte e candidati. Con gli amici che sostengono la mia candidatura abbiamo ritenuto di segnare una differenza di metodo a di contenuti rispetto alla politica fin qui proposta dalle segreterie nazionali e regionali dei partiti fondatori. Abbiamo fortemente voluto il coinvolgimento della base con assemblee locali e contatti con molti. L’indicazione del mio nome non è arrivata da Letta ma è stata decisa in Sicilia.

QUALI LE SUE PRECEDENTI ESPERIENZE POLITICHE?

Prima di essere eletto Sindaco di Caltanissetta nel 1999 non avevo ricoperto alcun incarico di partito e non ero iscritto ad alcun movimento politico. Ho aderito alla Margherita nel convincimento che un partito che nasceva dalla fusione di più partiti, con diverse anime e sintesi di identità differenti rappresentava un elemento di evoluzione positiva della politica nazionale. Nella Margherita ho fatto parte della direzione regionale. La nascita del Partito Democratico è il naturale processo di maturazione per la costruzione di un sistema bipolare compiuto.

CI PUO’ RIASSUMERE IL SUO PROGRAMMA?

Stiamo per fondare un nuovo partito e per questo dobbiamo prima di tutto sforzarci di elaborare un modello che sappia interpretare il bisogno di riconoscersi in una politica che non sia solo al servizio di se stessa, bisogna ricostruire dalle fondamenta il rapporto fiduciario con i cittadini e ciò lo si può fare solo creando un partito che venga vissuto come strumento per l’elaborazione di idee e progetti, che sia realmente aperto al contributo di quanti siano disponibili ad un impegno attivo e disinteressato. La fase preparatoria delle primarie ha trasmesso spesso sensazioni diverse e modelli consumati di posizionamento individuale. Io proverò ad essere un’alternativa a tutto questo.

PUO’ IL PD RAPPRESENTARE QUEL VOLANO NECESSARIO AL RINASCIMENTO DELLA NOSTRA TERRA?

La mia candidatura alla segreteria regionale è posta anche al fine di elaborare tematiche locali e farle diventare elemento utile al progetto globale del PD. Ad esempio non è pensabile uno sviluppo del Sud che non venga vissuto come una reale opportunità per tutto il Paese e ciò è possibile solo affrancandoci dalla criminalità mafiosa, con prese di distanza nette della politica (e non solo a parole) e affrancando la gente dal bisogno di lavoro, elemento questo che spesso ha alimentato segreterie politiche volte ad alimentare speranze e sogni ma soprattutto a creare portafogli elettorali clientelari, vera causa della sfiducia della gente nei riguardi della politica.

QUALE IL SUO IMPEGNO PER I GIOVANI?

Non mi piace suddividere la società in categorie anagrafiche. Se il PD lascerà le porte veramente aperte a tutti, giovani compresi, sarà già un grande risultato. Nella mia lista a Caltanissetta si è candidato un giovane di 17 anni, alla sua prima esperienza in politica. A lui e agli altri ragazzi ho assicurato che valuteremo assieme ogni decisione da assumere, in un rapporto orizzontale e democratico. Credo che sia un buon inizio.

COSA NE PENSA DEI PROBLEMI DEL MERIDIONE?

Bisogna trasformare il gap di ritardo in opportunità di crescita mediante un sano utilizzo del territorio, delle opportunità paesaggistiche e archeologiche, degli spazi utili per fare nuova impresa e delle risorse energetiche rinnovabili. Occorre rivedere tutti gli strumenti di programmazione negoziata facendo ammenda della criticità con occhi attenti a quello che succede dopo la nascita di nuove imprese. Mediante i piani strategici di sviluppo delle città è possibile immaginare un vero ruolo sussidiario dei territori per costruire modelli di sviluppo possibili, diversi e complementari.

NON CREDE CHE CI SIA UN PROBLEMA DI DEMOCRAZIA NELAL FASE COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO?

Ho deciso di candidarmi anche per questo.

QUALI LE SFIDE CHE DOVRA’ AFFRONTARE IL NUOVO SOGGETTO POLITICO?

Modernità e competitività. Fin qui la classe politica ha seguito modelli opposti. Competitività significa anche premiare il merito, se ciò accadesse in politica credo che avremmo un grande ricambio.

CREDE NELL’EUROPA UNITA?

Sono cresciuto con questo mito, oggi appannato. Mi piacerebbe che si ritornasse a parlare dell’unità politica e non solo economica dell’Europa, so che ci sono molte resistenze, non sempre disinteressate, ma a volte è bello innamorarsi anche dell’utopia.

CHI E’ IL CANDIDATO SALVATORE MESSANA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

Un padre e marito affettuoso, un professionista appassionato al suo lavoro, ma soprattutto una persona normale.

UNA FRASE CHE AMA RICORDARE SEMPRE CON PIACERE...

Diceva Nicolò Machiavelli: " non c’è niente di più difficile e pericoloso che introdurre un nuovo ordine di cose, poiché il cambiamento ha per fieri nemici tutti coloro che si trovano bene nelle vecchie condizioni e solo tiepidi difensori tra quelli che si troveranno meglio nelle nuove".

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