Lo spogliarello di suor Letizia


Dopo la batosta elettorale, a Milano il centro destra tenta qualcosa di clamoroso. Vertice fra gli spin doctor. Non vorranno per caso far spogliare Letizia Moratti?
martedì 17 maggio 2011, di Adriano Todaro - 795 letture

C’è aria di preoccupazione a Milano. I circoli che contano, i grand commist, la Borsa, le associazioni industriali, le Grandi Opere dell’Expo, Comunione e Liberazione, insomma tutti coloro che pesano, hanno una grande preoccupazione. Per Giuliano Pisapia? Ma no. Cosa avete capito. Certo, il fatto che un estremista possa diventare sindaco della città, fa tremare i polsi a molti. Ma non è questo il punto. Il punto è che da oggi sino al ballottaggio, suor Letizia Brichetto Arnaboldi, alias Moratti, dovrà pensare a cosa fare per farsi rieleggere dai milanesi.

Ma, soprattutto, i milanesi sono preoccupati dai cosiddetti spin doctor, definizione elegante per definire quattro cialtroni che hanno indicato a suor Letizia come doveva comportarsi. Già nel passato, quando era stata eletta sindaca, le avevano detto che quando saliva sul palco doveva lasciare scoperta la pancia perché così si usava. Un messaggio profondo alle nuove generazioni, alle ragazzine che possono permettersi, proprio per la loro età, di lasciare scoperto parte del loro corpo. Ma suor Letizia? Ebbene, sì. Anche Letizia Brichetto doveva scoprire la pancia. E lei, col suo sorriso da Stanlio, lo aveva fatto. Poi gli avevano stirato, nelle fotografie sui manifesti 6x6 metri, le rughe con Photoshop. E aveva vinto.

Questa volta era sceso in campo il grande comunicatore Silvio e gli aveva suggerito che doveva dimenarsi e lei, diligentemente, lo aveva fatto sulle note di “Viva la mamma”. Sotto il palco, il figlio speculatore la guardava basìto e pensava che la mamma è sempre la mamma e sino a che aveva cotanta mamma, poteva permettersi anche di trasformare un rudere in una casa da Batman.

Ora, però, tutto ciò non basta più. C’è stato un vertice fra gli spin doctor e un’armata di cervelli che rispondono al nome di Santanché, Belpietro e Sallusti. Il vertice aveva una finalità ben chiara: trovare qualcosa affinché i milanesi possano avere un sussulto. Ed è proprio la decisione degli spin doctor a preoccupare i milanesi. Se ha già scoperto la pancia, se ancheggiava sulle note della canzoncina di Bennato, cosa farà ora? Non vorrà mica spogliarsi? Non vorrà, per caso, fare lo spogliarello?

Suor Letizia ci sta pensando seriamente e potrebbe anche decidere di sacrificarsi e far vedere il proprio corpo ai milanesi. E’ questa la grande preoccupazione. E mentre la signora Brichetto, che ha speso 20 milioni di euro, a vuoto, per comprarsi Milano sta facendo le prove di spogliarello, davanti ad uno specchio, facendo tintinnare i suoi gioielli, qualcun altro pensa al tintinnare di manette. Silvio ha avuto una scoppola, a Milano, che se la ricorderà per molto. All’appello gli mancano 30 mila preferenze. Come diceva il poeta e storico Lamartine, l’infelicità consiste soprattutto nel sentirsi incompreso.

Un altro che è stato incompreso è l’aquila padana Umberto Bossi. A Milano ha perso il 7 per cento e così il gruppo di intellettuali del cenacolo bossiano, capitanati da studiosi come Roberto Calderoli che per l’occasione hanno rinforzato il gruppo con l’inserimento di Renzo Bossi, noto intellettuale organico ai flipper, hanno deciso che l’Umberto doveva fare una dichiarazione che doveva essere, nello stesso tempo, profonda ma comprensibile, intelligibile e pregnante di significato. E così l’incompreso Umberto ha tuonato con il sigaro all’angolo della bocca: “Mi stanno girando i coglioni”.

Ora, dovete convenire che vedere i coglioni di Umberto girare, non è una bella visione. Ma il profondo concetto rende bene l’idea. A me sembra una bella frase. Anche perché l’Umberto non sa da quanto tempo stanno girando a noi.

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