Lo sciacallo e la controinformazione

Una volta si diceva “controinformazione” per dire notizie fresche che il regime non dava , che anzi nascondeva.

Ma il “ regime” democristiano di una volta , paragonato a questo della invasione degli ultracorpi , era roba da dilettanti. Scelba era una gran pippa rispetto al Berlusca ed i suoi servi.

Ecco perché rispolvero questa mitica parola , CONTROINFORMAZIONE.

di CRAZYHORSE70 - martedì 14 aprile 2009 - 1652 letture

Una volta si diceva “controinformazione” per dire notizie fresche che il regime non dava , che anzi nascondeva.

Ma il “ regime” democristiano di una volta , paragonato a questo della invasione degli ultracorpi , era roba da dilettanti. Scelba era una gran pippa rispetto al Berlusca ed i suoi servi.

Ecco perché rispolvero questa mitica parola , CONTROINFORMAZIONE.

E’ bene che nessuno faccia finta di nulla .

Prima esisteva il problema di come evitare che l’invasione degli ultracorpi ci fosse . Ora il problema e’ stato superato e non c’e’ piu’, nel senso che loro hanno vinto.

Ma specialmente hanno chiuso i giochi della democrazia sostanziale ed il regime si e’ ormai instaurato.

Secondo il piano di rinascita di Gelli e comunque il tutto e’ conclamato. Peggio per le teste di cazzo che lo hanno permesso portandogli l’acqua con le orecchie. Ma peggio anche per noi e per tutti quelli che non se lo meritavano

Occorre attrezzarsi bene perché ormai , tranne rare isole felici costrette peraltro a mediare e sotto continuo controllo , l’informazione è in mano allo sciacallo ed ai suoi servi ruffiani.

Li vedi in Abruzzo che continuano a girare tra le macerie portandosi il boss con telecamera incorporata per farsi propaganda elettorale Lui si loda e s’imbroda per la tempestività degli aiuti, approfitta della sciagura per provare a regalare l’ennesimo condono agli amici evasori, camuffato da scudo fiscale , propone la new town e tutti gli rispondono picche , anche la suore : nessuno vuole vivere in una specie di Gardaland , a parte i suoi amici palazzinari che comunque vivono altrove.

Il ponte di Messina non si tocca ma non dice che è in una della zone piu’ sismiche d’Italia dove ci sono tratti di ferrovia ancora con un solo binario e con i chiodi di legno. Ma brutto stronzo di uno sciacallo : sistema quelli coi nostri soldi. Ma manco per idea e sai perché?

Perché tante piccole utili opere pubbliche non fanno la scena mediatica che fa una grande e pericolosissima cazzata come il ponte di Messina.

***

Per non dire di Impregilo, la società onnivora che appalta tutti i lavori piu’ importanti.

Pochi giorni fa lo psiconano parlava con lodi sperticate del presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini a proposito dell’inceneritore di Acerra «Sono eroi questi uomini, qualcuno ha cercato di ostacolarli ma hanno tenuto duro».

Sono gli stessi manager che oggi sotto processo a Napoli, accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato.

La stessa azienda che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli. La stessa che ha moltiplicato le spese per i lavori della TAV con i quali ha già causato danni ambientali enormi. La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi. La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina. La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari. La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano. E’ l’Impregilo che , nonostante le smentite , ha costruito parte dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

Insomma un gruppo monopolista con molte entrature politiche berlusconiche e tanti rapporti con mafia e camorra.

***

I fantasmi dimenticati avranno la tomba gratis I cantori di regime berluscoidi sparano cifre continue sui morti i feriti i dispersi e gli sfollati , 24 ore al giorno di dati e pareri su come dover abbattere e ricostruire il centro storico de L’Aquila ed in aggiunta fare Milano 2. Il tutto condito da storie tristi sparate dalla mattina alla sera , con sullo sfondo il premier scavatore che appare e scompare come un angelo protettore .

Nessuno pero’ dice che ci sono migliaia di corpi di migranti piu’ o meno clandestini sotto le macerie e che nessuno cercherà , che nessuno dovrà contare . Ammassati come bestie , non risultano all’anagrafe e scompariranno come sono venuti come dei fantasmi perché nessuno dei proprietari padroni ammetterà di averli avuti in nero.

Fantasmi che diventeranno incubi per la coscienza sporca ( chi ce l’ha) , vittime delle ipocrisie e delle leggi della destra fascista e leghista , di quel genere di cialtroni che prima li sfrutta poi non li paga li tiene schiavi e li seppellisce senza farne cenno . Del resto perché accusarli?

Loro seguono semplicemente la linea dello psiconano: far quel che cazzo mi pare e poi negarlo pure dando la colpa alla sinistra. E poi che cazzo pretendono i sinistri : almeno noi gli avremo fornito la tomba gratis

A L’Aquila e dintorni tutti sanno questa cosa ( badanti rumene e polacche nei sottoscala , contadini macedoni nelle cantine , coltivatori e vignaioli pachistani ammassati di sotto nel garage ) ma trattandosi di invisibili sarà facile farli rimanere tali anche da morti.


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