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Live Report: s-low dei Marlene Kuntz

Un esperimento sonoro voluto da Godano e soci che è ben accolto dai fans, che hanno assaltato le prime date del loro nuovo tour. Noi gli abbiamo ascoltati a Roma, al Circolo degli Artisti, dove è stato sold out per due sere di fila.

di Tano Rizza - sabato 18 febbraio 2006 - 4239 letture

Era da tempo fra le note e le parole dei Marlene Kuntz, era da tempo scritto nell’atteggiamento di Godano e soci nei confronti dei loro lavoro discografici, e si è concretizzato quest’anno: un tour s-low, concerto con il freno tirato che lasciano spazio all’ascolto e permettono di tirare il fiato.

Non ci lascia sorpresi questo nuovo modo di stare sul palco e interpretare la loro musica, i Marlene la liricità, e l’effetto di una quiete tranquillità, l’ hanno sempre trasmessa nei loro album. Si, magari, quei pezzi più lenti, più ricercati e raffinati ad un primo ascolto non fanno saltare in aria l’ascoltatore. Ma, il fan dei Marlene sapeva e sa apprezzare la loro vena S-low e se si è attenti ascoltatori della band di Cuneo non si riamane affatto sorpresi per questa loro nuova versione live.

Un concerto tutto da ascoltare, magari da cantare, per andare a guardare tra le parole e i suoni che, in questa maniera, si fanno più intimi, più carichi di emozione e pathos. Più recepibili. I Marlene hanno, per un momento, messo da parte tutta la loro carica esplosiva, fatta di muri di suono e irruzioni violente nelle menti e nei corpi degli ascoltatori.

Il repertorio per fare un esperimento sonoro del genere, i Marlene, lo hanno tutto. Con sette album alle spalle hanno saputo, sapientemente, estrapolare dalla loro produzione artistica quei brani che meglio si prestano alla versione s-low. E non sono pochi, e sono tutti di grande interesse. E non dimentichiamo che con loro, sul paco, al basso, c’è un sigore che si chiama Gianni Maroccolo che è un mostro sacro del rock italiano (Cccp, Csi, Pgr e tanto altro nella sua carriera). Il concerto è stato un cammino a ritroso nel tempo, un continuo estrapolare chicche dai loro album. Belle le nuove versioni di Lieve, la Canzone che scrivo per te, Ape regina e la stupenda Nuotando nell’aria. Il percorso dei Marlene è stato anche fatto di momenti di assoluti riflessione che, si rispecchiano in passi di tutta la loro produzione musicale, adesso questi pezzi, in s-low sono posti in primo piano, all’attenzione del fan che magari è cresciuto ascoltando la loro musica, ma anche di quegli ascoltatori che si sono interessati da poco al progetto MK.

Il concerto scivola via tranquillo, emozionando, e poi passa a raccontare i “nuovi” Marlene, quelli di “Bianco Sporco”, dove la liricità è sicuramente in primo piano, e via alle esecuzioni di Amen, Bellezze e Mondo Cattivo, cantati a naso in su dai presenti. Un’evoluzione sonora che c’è piaciuta e come ci racconta lo stesso Godano (nell’intervista presente in questo numero di Girodivite) “Credo che ci sia metà del repertorio dei Marlene che è testimone di questa nostra vena lirica, introversa, intimistica: tendenzialmente con il freno un po’ tirato”. Magari tra qualche anno, potremo anche assaporare un concerto dei Marlene comodamente seduti in una plotrona di teatro. Non ci sembra, poi, un’ipotesi cosi assurda. Marlene cresce e noi con lei, e una dimesione più matura, più adulta non ci sembra poi cosi strana e lontana.

Intanto s-low, questo esperimento sonoro voluto da Godano e soci è stato ben accolto dai fans, che hanno assaltato le prime date del loro nuovo tour. Noi gli abbiamo ascoltati a Roma, al Circolo degli Artisti, dove è stato sold out per due sere di fila. Questo è sintomatico dell’intersse che c’è attorno alla band di Cuneo.


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