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Libia. Uccisa a Bengasi l’attivista Hanan al -Barassi

L’avvocatessa è stata uccisa a colpi di pistola in strada e in pieno giorno. Un anno e mezzo fa, la scomparsa di Siham Sergewa, conosciuta a livello internazionale anche per il suo ruolo nelle primavere arabe
di Redazione - mercoledì 11 novembre 2020 - 429 letture

La sua morte ha scosso le organizzazioni umanitarie internazionali a partire dalla missione dell’Onu. Una morte avvenuta dopo le critiche di Al-Barasi, al figlio del generale Khalifa Haftar e il ministro dell’Interno del governo con sede nell’Est del Paese. La notizia arriva dal Lybia Observer. Al-Barassi aveva denunciato "corruzione, abuso di potere e violazioni dei diritti umani". "La sua tragica morte - si legge in una nota diffusa nelle ultime ore - è la prova delle minacce con cui devono fare i conti le donne libiche che osano parlare" e ricorda "ai libici con incarichi di responsabilità che devono mettere da parte le divergenze" e arrivare "rapidamente a una soluzione inclusiva" per riportare la "giustizia" nel Paese nel caos dal 2011 e porre fine "al clima prevalente di impunità".

Unsmil ha chiesto giustizia, "prendendo atto della decisione delle autorità competenti nell’Est di avviare un’indagine rapida e approfondita".Ferma condanna anche dall’ambasciata degli Stati Uniti in Libia: "Siamo seriamente preoccupati e seguiamo da vicino i resoconti dei media sull’avvocatessa Hanan Al-Barassi, che ha attivamente cercato di combattere la corruzione in Libia, assassinata a Bengasi". Lo scrive in una nota l’ambasciata degli Stati Uniti in Libia sottolineando che "non dovrebbe essere tollerato mettere a tacere le voci degli attivisti pacifici" e "ribadendo il forte impegno degli Usa a consentire a tutti i libici, comprese donne e giovani, di avere voce nel futuro del loro Paese". "Mentre i libici di tutto lo spettro politico si riuniscono a Tunisi, questa sfacciata uccisione sottolinea l’importanza di istituire un governo che sia responsabile nei confronti del popolo libico piuttosto che consentire alla corruzione e alla forza bruta di dettare il futuro della Libia". Che ci sia allora un’ indagine delle autorità libiche su questo omicidio.

Passeggeri detenuti illegalmente
- Sempre nella nota dell’ambasciata Usa si chiede chiarezza e si "esprimere preoccupazione per le notizie secondo cui i passeggeri delle linee aeree in viaggio da Bengasi a Tripoli sono stati illegalmente detenuti dopo l’arrivo su uno dei primi voli commerciali ripristinati da l’Est e l’Ovest del Paese. Alla vigilia di una soluzione politica del conflitto in Libia, il tempo della sparizione e delle uccisioni dei civili deve finire ora", conclude il comunicato.

Chi era Hanan Al Barassi
- Hanan era un avvocato molto conosciuto in Libia, tanto che veniva soprannominata”Azouz barqua” ovvero, la signora della Cirenaica. La sua battaglia per i diritti umani, soprattutto nella zona controllata da Haftar passava anche attraverso i social. Al Barassi aveva accusato corruzione e malversazione funzionari dell’amministrazione parallela a quella di Tunisi. Hanan aveva dato voce alle donne vittime di violenza in famiglia, mettendo in rete il video di denunce che circolavano in Libia.

Hanan e Shiam
- L’omicidio di Hanan avviene ad un anno mezzo dalla scomparsa di un’altra donna Siham Sergewa, deputata e attivista nella zona dell’Est libico. Il suo nome campeggiava tra gli altri per il ruolo nel nord della Libia e durante le primavere libiche Sergewa è stata picchiata e rapita da un commando armato che ha colpito anche il marito fratturandogli le gambe.

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