Libero. Libero chi?

Un grande scoop. Individuati i colpevoli che affossano l’Italia
di Adriano Todaro - mercoledì 16 gennaio 2019 - 2181 letture

Buone e cattive notizie. Anzi, no. Oggi solo buone notizie. Sì, perché sono stanco di sentirvi sempre imprecare “Piove governo ladro”, stanco, stanco di sentire fare i confronti per poi concludere che “Si stava meglio quando si stava peggio”, intendendo il peggio non il periodo del capoccione ma il periodo del governo dello statista di Rignano.

Avete un figlio che non trova lavoro e vi lamentate; la suocera che rompe le palle e vi lamentate; il vicino di casa che è ghanese e vi lamentate; non trovate parcheggio e vi lamentate; avete bisogno di una visita al cuore e l’appuntamento ve lo danno tra un anno e vi lamentate ecc. ecc.

Basta! Non ne posso più. Dovete cercare di essere ottimisti, positivi. Ricordatevi sempre quello che diceva il sardo d’azione: “L’ottimismo della volontà” da contrapporre al “Pessimismo della ragione”. Basta guardarsi attorno con attenzione per notare che nel nostro Paese ci sono tanti motivi per essere ottimisti. Guardate in Parlamento. Non debbono forse essere ottimisti i vostri (e i miei) rappresentanti? Non debbono essere ottimisti Maurizio Gasparri, Cinzia Bonfrisco, Stefano Esposito, Ciro Falanga?

Destra e sinistra (sic!) uniti nella lotta. Quale? Quella contro i Tribunali che li volevano processare. Ma il Senato, fieramente, ha detto no.

Della vicenda della Cinzia di Riva del Garda ne ho parlato in questa rubrica poche settimane fa e non ci torno. Vediamo gli altri. Maurizio Gasparri che tenta sempre, invano, di capire come funzioni il digitale terrestre, aveva dato del pregiudicato a Roberto Saviano. Non era vero. Ma per i senatori è una prerogativa parlamentare del Maurizio raccontare balle. Quindi, assolto!

Ciro Ciro Falanga di Torre del Greco, invece, se l’era presa con l’allora presidente della Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti (Pd). L’attacco era avvenuto in Tv quindi non poteva rivendicare lo scuso protettivo dell’art. 68 della Costituzione. Non fa niente. Diciamo che le aveva dette in Parlamento. Ma non c’è nessun verbale che prova ciò. Fa niente. Assolto!

Stefano Esposito da Moncalieri, già giovane turco e poi anziano renziano, appassionato di trenini e di Juventus tanto da essere stato insignito, nientepopodimeno, della carica di presidente onorario della Juventus club del Senato della Repubblica, aveva dichiarato, alla radio, che l’ex magistrato Livio Pepino era il “mandante morale” dei No-Tav. Alla radio. Non in Parlamento. Assolto!

Tutti assolti perché i colleghi senatori hanno ritenuto che le opinioni espresse dai colleghi erano nell’esercizio delle loro funzioni di parlamentari. Insomma, oggi aiuto a te a non finire in Tribunale, domani aiuti me. Una mano lava l’altra…

Incazzato come una biscia in astinenza sessuale, invece, Vincenzino D’Anna, ex parlamentare di Ala croccante, biologo e libero pensatore di Santa Maria a Vico (Ce). Due anni fa, in Senato, se l’era presa con Barbara Lezzi attuale ministro del Sud e con un gesto eloquente l’aveva invitata ad una fellatio simulata. Il Senato ha deciso che i magistrati lo possono giudicare. Per non farlo andare in Tribunale, si sono battuti Fi e Fratelli d’Italia (le Sorelle d’Italia, invece, si sono astenute) ma non c’è stato nulla da fare. Peccato per lui; ma tanto Vincenzino non fa più parte del Parlamento. Non può votare per salvarmi dai cattivi magistrati politicizzati.

Bene, abbiamo finito con le buone notizie? Sì. No, un momento. Ce ne sarebbe un’altra e riguarda una notizia che noi di girodivite non avremmo mai potuto dare perché abbiamo pochi mezzi e, soprattutto, non siamo grandi giornalisti. Joseph Pulitzer diceva che “Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile”. E anche se lo diceva nel 1900, pensava a girodivite. Sì perché i grandi hanno questa particolarità: prevedere il futuro.

Invece la stampa libera, rispettosa, disinteressata produce buoni frutti. E grandi inchieste. Ed è da questa stampa che riusciamo a capire tante cose. Come dicevo all’inizio, vi lamentate sempre ma ora il quotidiano Libero ha trovato la causa, la colpa di chi produce tutte le cose che non vanno nel nostro povero Paese (e a casa vostra). Venerdì scorso, 11 gennaio, il giornale Feltripulitzeriano, a tutta pagina ha titolato: “Comandano i terroni”. Ohibò! Occhiello in rosso: “Ai meridionali 3 cariche istituzionali su 4”. Sommario: “Mattarella capo dello Stato, Conte premier e Fico presidente della Camera sono del Sud. Oltre a una miriade di ministri e di altissimi funzionari pubblici. Ecco perché Salvini ha tutti contro”.

Hai capito l’infeltrito Feltri? Zitto zitto quatto quatto cacchio cacchio ha fatto uno scoop mica da niente, da far impallidire, nella tomba, Joseph Pulitzer che è già pallido di suo visto che è morto da 108 anni. La colpa è dei terroni che comandano. Ed ecco perché Salvini è stato messo nell’angolo. Ora è tutto chiaro. Invece di lamentarvi, la prossima volta votate meglio. Magari a capo del governo potrebbe così essere nominato uno di Bolzano e fra i ministri io vedrei bene uno di Bergamo, uno di Badia Polesine, uno di Barbarano Mossano e così via. E, magari, uno della Brianza. Questo lo vedrei meglio degli altri. E non fate quella faccia schifata. Ogni riferimento a persone conosciute è puramente casuale.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -