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Les enfants de Sicile

I testi dei fumetti sono a cura di Yayo e Patrizio Di Mino e i disegni opera di Eric Dodon.
di Silvestro Livolsi - lunedì 12 agosto 2013 - 2925 letture

Un libro a fumetti bilingue, con testi in francese e in italiano, per presentare la Sicilia ai ragazzi d’Oltralpe e a quelli dell’Italia, è stato pubblicato dalla casa editrice parigina Dadoclem. I testi dei fumetti sono a cura di Yayo e Patrizio Di Mino e i disegni opera di Eric Dodon. Il libro che ha per titolo Les enfants de Sicile, racconta la storia di un gruppo di tre alunni di una classe scolastica di scuola primaria di Palermo che ricevono l’incarico, dal loro maestro, alla vigilia delle vacanze di Pasqua, di effettuare una ricerca, a casa, sulla storia della Sicilia.

I tre bambini, che abitano nello stesso condomino, presi dal gioco e dal divertimento delle giornate di vacanze penseranno al compito scolastico loro assegnato solo il giorno della pasquetta, quando si ritroveranno nel parco assieme alle loro famiglie e faranno la conoscenza di un bambino, il figlio dei nuovi vicini di casa, che inizialmente appare loro come uno straniero per via dei capelli biondi e del colorito chiaro della sua pelle: conoscendolo, apprenderanno che è di Messina e che il suo aspetto è l’eredità della sua provenienza familiare di origine normanna: giocando e stringendo amicizia con il messinese-normanno i tre bimbi palermitani scopriranno che la loro città ha un bel monumento che questo popolo ha costruito, il palazzo dei Normanni e non sapendone niente, chiederanno ai loro genitori di poterlo visitare, per raccogliere informazioni e materiale per la loro ricerca.

Negli spazi riccamente decorati del Palazzo, la mamma di uno di loro riconoscerà, nei mosaici arabi che adornano una delle sale più belle, lo stile e le immagini dei favolosi mosaici di cui i nonni, di origine araba, le avevano sempre parlato, mostrandole qualche immagine. Ma il bimbo messinese, non ancora soddisfatto di quanto interesse ha saputo creare nei suoi coetanei del capoluogo, li invita ad andare con lui a Siracusa, dove attraverso la visita ai templi e all’antico teatro li porterà a scoprire la presenza di un altro importante popolo che ha dato un contribuito importante alla storia dell’isola: i greci.

Ritornati a Palermo, un po’ disorientati e confusi sulla loro origine e identità di siciliani (‘come puoi essere sicuro di non avere un antenato greco, arabo, normanno’), i tre bimbi palermitani chiedono ai loro genitori cosa possa esservi allora di ‘solamente siciliano’ e una delle mamme, invitandoli a pazientare, cercherà di rispondere adeguatamente al loro quesito convocandoli per il pomeriggio nella cucina di casa sua, dove i ragazzi troveranno cannoli, cassate e pupe di zucchero: ma anche lì una sapiente bimba del gruppo non mancherà di far notare che le cassate le hanno inventate gli arabi…

Il libricino prodotto in Francia è un’opera graziosa, nel tratto equilibrato ed elegante del disegno, semplice ma accattivante, e utile nel contenuto, volto a evidenziare i valori della socialità e dell’integrazione, del riconoscimento e del rispetto delle diverse provenienze geografiche e culturali, della conoscenza e della tutela del proprio patrimonio storico; ed è quindi stimolante per l’intelligenza e la curiosità del pubblico dei ragazzi a cui è rivolto.


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