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Lentini: il 18 aprile 2018 al Teatro Odeon "Sole d’inverno"

BAGHERIA (PA) e LENTINI (SR) – in scena SOLE D’INVERNO storie di arance, donne e lotte ma anche di Graziella Vistrè
di Redazione - sabato 7 aprile 2018 - 1941 letture

Un debutto per due città: Bagheria e Lentini, le città di Graziella Vistrè sindacalista, anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne, una delle fondatrici dell’U.D.I. in Sicilia, una vera e propria sciamana dell’emancipazione femminile. Tra queste due città si è creato un vero e proprio gemellaggio culturale e politico intorno alla nuova produzione di Area Teatro. Questa spettacolo è il racconto della vita di Graziella Vistrè, è il Cunto, di un piccolo paese che accoglie l’arancia come frutto e con la fatica dei suoi lavoratori (i raccoglitori) e delle sue lavoratrici (le agrumaie interne) diventa ricco e fiorente. Le lotte per i diritti delle donne sono la polpa di questa storia, una polpa rossa come la qualità di arancia che di fronte al vulcano si produce e anche rosso come il sangue delle lavoratrici, la cui storia viene spesso dimenticata o messa in secondo in piano. Nel racconto le due città si sovrappongono fino a diventare un’unica terra materna, una “matria” interiore per Graziella, un posto in cui donne e arance vivono un profondo legame di sorellanza.

SOLE D’INVERNO storie di arance, donne e lotte Con Alessio Di Modica è una produzione di Area Teatro Spettacolo prodotto in collaborazione con l’UDI Catania e grazie al contributo scientifico del CREA di Acireale.

Per info e prenotazioni al numero 3384149595. – BAGHERIA (PA) 13 aprile 2018 – ore 17,00 – Cine teatro Roma – ingresso libero fino ad esaurimento posti – Realizzato grazie al contributo di SPI – FLAI – CGIL Palermo –

LENTINI (SR) 18 aprile 2018 – ore 20,00 – Cine Teatro Odeon ingresso libero fino ad esaurimento posti. Realizzato grazie al contributo di SPI – FLAI – CGIL Siracusa. Con il patrocinio del Comune di Lentini. In collaborazione con Comitato territoriale Antudo di Lentini e Coordinamento NO Discarica di Armicci


Graziella Vistrè

GRAZIELLA VISTRE’ era nata a Gela il 28 dicembre del 1912 da famiglia Bagherese e fu proprio a Bagheria che trascorse i primi cinquant’anni della sua vita, si formò come sindacalista e dirigente del P.C.I., si distinse per le battaglie per l’emancipazione delle donne e, più complessivament e, per i diritti dei lavoratori.Visse a Bagheria fino al 1962, anno in cui si trasferì a Lentini, per portare la sua esperienza e la conoscenza del mondo del lavoro femminile in una città che viveva una fase di vertiginoso sviluppo economico dovuto alla produzione e alla commercializzazione degli agrumi. Graziella agì nella Bagheria dell’immediato dopoguerra, resse le sorti, con altri della Camera del Lavoro, e fu la prima donna a fare politica a Bagheria. Le donne bagheresi, con lei, si recarono persino a Roma a chiedere la pensione per le casalinghe. Fu tra gli organizzatori di un’imponente manifestazione, in difesa delle libertà democratiche e contro la legge elettorale proposta dal governo De Gasperi, definita “legge truffa. Infatti quel giorno, il 23 gennaio 1953, fu tra le organizzatrici di un corteo di manifestanti che partiti dalla sede della Camera del lavoro si avviavano pacificamente lungo il Corso Butera, diretti al Municipio, con in prima fila più di 200 donne. Una di esse innalzò una bandiera tricolore, quando improvvisamente piombarono sul corteo le camionette della polizia e dei carabinieri caricando i manifestanti per disperderli e causando numerosi contusi tra i due schieramenti costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Fondò a Bagheria l’Unione Donne Italiane, sentendo la distinzione tra uomini e donne come discriminanti, dirà, in una sua ultima intervista del 1987, “Sono contraria al femminismo, la donna è un essere vivente come l’uomo”. A Lentini fu consigliere comunale dal 1965 al 1980 e Assessore alla Solidarietà sociale per circa dieci anni.

Nel 1966 si rese protagonista di un’impresa rimasta nella memoria collettiva della città di Lentini: durante un violentissimo scontro tra polizia e braccianti in sciopero, lei riuscì in pochi minuti ad organizzare un nutrito corteo di casalinghe per condurle sul luogo dello scontro e per porre fine ad una battaglia che aveva già causato decine di feriti e di arresti. Recentemente, in occasione del quarantennale di quei fatti, la Infinity Media di Lentini, ha prodotto un docu-film diretto da Guglielmo Tocco e Alfredo Martines e interpretato da Lidia Costanzo dal titolo.“Graziella fumava le alfa”. Graziella Vistrè è morta il 13 Aprile 1997 a Palermo ed è sepolta a Bagheria. Sulla sua tomba c’è scritto “Le lotte in difesa del lavoro sono una garanzia per la conquista del diritto ad una vita civile.”


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Anteprima nazionale dello spettacolo SOLE D’INVERNO storie di arance, donne e lotte. Con Alessio Di Modica. Produzione Area Teatro

La storia delle donne è storia di emancipazione di civiltà per la società intera. La storia dell’arancia e la sua diffusione è la storia di questo costante muoversi dei popoli sul nostro pianeta: nacque In Cina, agli Arabi che ne cominciarono la coltivazione e la diffusero nel mediterraneo, i Portoghesi che la sparsero per il mondo, in Sicilia divenne un frutto identitario, come in California e in Brasile. Questo spettacolo racconta la storia di una moltitudine di donne che in Sicilia lavoravano nel comparto delle arance e del loro cammino verso la conquista dei loro diritti di lavoratrici e di essere umani. In questo percorso travagliato furono guidate da Graziella Vistrè, sindacalista bagherese trasferita a Lentini.

Graziella fu una persona straordinaria, forte e fragile, vera, dirigente sindacale e anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne, una delle fondatrice dell’Udi in Sicilia. Ricostruire il vissuto, l’umanità e la militanza di questa donna che ha dedicato la sua esistenza alla politica, all’emancipazione delle donne non è stato facile non avendo la fortuna di incontrarla direttamente. Siamo andati, come ci piace fare, alla ricerca delle testimonianze dirette tra Lentini e Bagheria, ci siamo affidati agli incontri, alle persone che avevamo voglia di condividere le loro memorie. E’ venuto fuori un universo di donne che lottavano con fatica eppure non si fermarono, è venuto fuori il mondo perduto delle agrumaie interne, le donne che lavoravano nei magazzini delle arance, un mondo perduto di cui ora restano brandelli di memoria, un mondo di fatica e di poesie popolare. Le loro storie sono state estrapolate con pazienza da una miriade di (a volte brevi a volte lunghe) discussioni, chiacchierate e incontri avvenuti per strada, in quanto molte di loro non ne volevano parlare: le donne che lavoravano nei magazzini furono viste per molto tempo alla mercé dei padroni e dei capi-magazzini , per cui molte di loro ancora oggi hanno pudore a dire che facevano le agrumaie interne.

Graziella lavorò per far uscire le donne lavoratrici da questa condizione, tra gli anni 50 e 60 costruì un sindacato dove le donne diventarono fondamentali. Nei racconti raccolti il femmineo è molto forte: donne sole, donne abbandonate, donne che lottarono, donne che subivano violenze (non solo fisiche), donne che venivano mortificate ma soprattutto donne che si ribellavano e vincevano. La loro luce era accecante, il senso del loro lottare era fondamentale per la società intera, così come fu fondamentale la nascita dell’UDI in Italia. La storia di Graziella Vistrè è diventata il centro di un ritratto collettivo di un momento storico di lotte e rivendicazioni, di luce e di buio, di inverno e del germe dell’autunno caldo. Infatti Il 13 dicembre 1966 a Lentini si svolse una delle pagine più significative della storia delle lotte bracciantili: dopo 10 giorni di sciopero a oltranza le donne salvarono i manifestanti da un massacro e diedero la spinta a vincere lo sciopero. Graziella fu una delle artefici e delle sciamane della conquista dei diritti delle donne ma la storia (come spesso accade) fu pronta a nascondere e a mettere da parte molte cose, questo racconto ci rivela tutto ciò.

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Nei quartieri dove è avvenuta la ricerca
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Alessio Di Modica


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