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Lo Streaming Video - Lentini - Consiglio Comunale in adunanza aperta sulla discarica Armicci

In data 1 Luglio con sentenza 622 il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha ribaltato la precedente sentenza 2289 del Tar di Catania di fatto autorizzando la realizzazione di un un impianto di trattamento di rifiuti speciali in contrada Armicci.
di Giuseppe Castiglia - lunedì 5 agosto 2019 - 1083 letture

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Lentini Consiglio Comunale 03 agosto 2019 No discariche

Una battaglia contro la costruzione della discarica che dura oramai da parecchi anni e che il 3 agosto alle 18,00 nell’aula di via Galliano, si ripresenta in Consiglio Comunale.

Grande partecipazione della cittadinanza e delle associazioni.

Dei referenti politici invitati , presenti i Deputati nazionali e regionali del M5S, Filippo Scerra, Paolo Ficara, Eugenio Saitta e Stefano Zito e Giovanni Cafeo del PD.

Assente il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che oltre ad aver fatto un post su Facebook dove si impegna a rivedere e ricontrollare le autorizzazioni, ha mandato l’architetto Antonino Rotella, presente anche l’avvocato Rossitto che ha curato la difesa da parte del Comune, sono intervenuti molti altri esponenti di comitati e associazioni.


Dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci

L’autorizzazione alla discarica di #Armicci, nel Lentinese, è una delle pesanti eredità lasciataci da chi ci ha preceduto. Condivido le preoccupazioni manifestate dall’amministrazione comunale di #Lentini e dai tanti cittadini di quel territorio, particolarmente appesantito dalla presenza di discariche di elevate dimensioni. Per questo motivo ho chiesto ai dipartimenti regionali competenti un approfondimento, da condurre con l’urgenza che il caso impone.

Dobbiamo valutare, anche in relazione ai contenuti della recente sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa se, e in che misura, possano essere riconsiderate le gravi criticità rappresentate dallo stesso Comune di Lentini e, alla luce di queste, riesaminati i provvedimenti già adottati.

#Sicilia #ambiente #rifiuti #governoMusumeci Regione Siciliana

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Messaggio su Armicci di Nello Musumeci

Intervento del Coordinamento delle associazioni per il territorio

Parlo a nome del Coordinamento per il Territorio.

Come facciamo già da più di due anni e mezzo, Siamo qui per ribadire il nostro NO alla discarica progettata per Armicci e per denunciare il continuo allargamento delle vasche della discarica di Grotte S.Giorgio-Bonvicino. Tutto ciò si somma alla ancora incompiuta bonifica della vecchia discarica comunale.

Il territorio in cui viviamo è sotto attacco da più fronti.

Viviamo continuamente sotto la minaccia rappresentata dalla ex discarica ancora da bonificare e dalla discarica attiva più grande di Sicilia, quella della Sicula Trasporti che oltre ad avere divorato campagne nella contrada lentinese di Bonvicino, appesta l’aria con i suoi veleni.

Ricordiamo che i medici di base a Lentini, da tempo rilevano che la percentuale di malati di tumore nel nostro territorio è in aumento e ritengono che i dati del registro tumori non rispecchino la complessa realtà lentinese in cui si stanno registrando sempre più casi di malati che presentano contemporaneamente due tumori istologicamente diversi. Questi casi, in aumento, dovrebbero essere rari, ma non a Lentini purtroppo.

Inoltre proprio a Bonvicino ad esempio, si registra il caso di un nucleo familiare dove ben 4 membri sono stati colpiti da tumore. È sempre più diffusa la presenza di tumore all’interno di nuclei familiari tra non consanguinei: intendo ad esempio moglie e marito. E questo dato normalmente indica l’incidenza di una causa ambientale

Quando abbiamo saputo di questa nuova discarica ci aveva stupito che la Regione avesse approvato un progetto di discarica a 6 metri da una regolare abitazione privata, a neanche un Km dal Lago Biviere e limitrofa ad una zona archeologica. Per la ASP di Lentini non c’era nessun problema, per la Soprintendenza di Siracusa nemmeno e naturalmente nemmeno per Cannova, il funzionario che ha rilasciato la Valutazione di Impatto Ambientale e che è stato recentemente condannato a 9 anni di galera per corruzione.

Ci eravamo stupiti e pensavamo che per fermare un progetto tanto scellerato bastasse la presa di posizione di Sindaci e consigli comunali. Ci eravamo sbagliati.

MA PENSIAMO A COSA sta succedendo nei nostri territori: ….

• 1 la continua presentazione di progetti di impianti a biomasse, o a biogas a Bonvicino, di discariche per fanghi industriali in contrada Scalpello…;.

• 2 L’’allargamento continuo permesso in via emergenziale alla discarica di Grotte S.Giorgio-Bonvicino;

• 3 Il fatto che gli organi competenti non fermino le esalazioni pestilenziali prodotte dalla Sicula Compost o ancora

• 4 le striscianti proposte di impianto di un termovalorizzatore, tutto questo CI dice che il nostro territorio è stato scelto per la costruzione di una complessa ed altamente inquinante filiera legata al ciclo dei rifiuti. Da città delle arance a città della munnizza. È questa la fine che la Regione Siciliana vuol far fare a Lentini.

Nello Musumeci prima di diventare Presidente della Regione e quando era Presidente della Commissione regionale Antimafia, a proposito della discarica di Armicci si era espresso in una interpellanza al parlamento siciliano chiedendo :al Governo regionale di sospendere con urgenza l’avvio dei lavori della discarica per rifiuti speciali prevista in Contrada Armicci a Lentini”, “La discarica, infatti, sorgerebbe a circa 1 km dal Lago di Lentini, sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale e a meno di 250 metri dall’area archeologica ‘Valsavoia Armicci’; confinando, peraltro, con aree sottoposte a vincolo paesaggistico e campagne in cui vi sono coltivazioni intensive di agrumi”. E in altre sue dichiarazione affermava che il progetto fosse pericoloso per la salute del territorio.

Questo PRIMA di diventare presidente.

Cosa ha fatto Musumeci DOPO esser diventato Presidente? Insieme alla Pastorino srl propone appello avverso la sentenza del TAR che di fatto aveva annullato il decreto autorizzativo impedendo la costruzione della discarica di Armicci.

E il CGA accoglie le richieste della Pastorino srl e della Regione con Presidente Musumeci e rende operativo il progetto di discarica. Ognuno può tirare da sé le conclusioni.

Ma di chi è la Pastorino srl?

È una delle società del gruppo Quercioli Dessena, padroni della IGM e altre società collegate. La Pastorino srl è inquisita nell’inchiesta “Rifiuti Zero” del 2017 per la truffa ai danni del Comune di Augusta, truffa ai danni dello Stato e riciclaggio- E ricordiamo che nel gennaio 2018 il Tribunale di Siracusa ha respinto la richiesta presentata dalla Pastorino srl di dissequestro dei beni patrimoniali.

Ma si tratta solo della Pastorino? In effetti la Pastorino srl ha volturato le autorizzazioni regionali per la discarica di Armicci ad un’altra società, di cui rimane socia, la Armicci ambiente srl con sede in via Montedoro 18 ossia presso la sede della IGM Rifiuti Industriali.

La nuova società ha anche un altro socio, la ETAV srl, detenuta al 100% dalla Finanziaria Vittadello srl.

E chi è Vittadello?

È quello che nella recente indagine sulla discarica Cisma di Melilli di Nino e Carmelo Paratore risulta essere “con noialtri” (“Vittadello è con noialtri” si legge infatti nelle trascrizioni delle intercettazioni ambientali) a proposito dell’aggiudicazione nel 2014 dell’appalto per il consolidamento delle gallerie messinesi. La Vittadello si è anche aggiudicata, insieme ad altre imprese (la Torricelli e la SO.GE.RI. società implicata nell’inchiesta “MAFIA CAPITALE”), l’appalto per la Vasca B2 della discarica di Cozzo Volturo a Enna. La Vittadello è quella che ha nascosto al fisco 7 MILIONI DI EURO, che ha pagato MAZZETTE per 160 mila euro al direttore dell’ANAS per aggiudicarsi l’appalto della Statale 268 del Vesuvio, E COSì VIA DA INCHIESTA AD INCHIESTA!

È questa insomma la rete che sta dietro la discarica di Armicci.

a tutto ciò si aggiunge anche il fatto che il “buco”, come l’ing. Molteni della Pastorino chiama la cava che ad Armicci vogliono trasformare in discarica, si trova guarda caso proprio attaccato ad un terreno sequestrato dalla procura di Siracusa di proprietà del padrone della Sicula Trasporti, LEONARDI- SORGE ALLORA spontanea la domanda:

ma è possibile che a nessuna delle istituzioni preposte, ad esempio magistratura, PROCURA e regione, sia venuto il sospetto che qualcosa di quantomeno IRREGOLARE ci sia nella procedura di autorizzazione di questa discarica? Cosa si nasconde dietro questa complessa operazione, quali sono le trame nascoste che legano tutti i PEZZI del puzzle che abbiamo delineato? Non AVREBBERO dovuto Musumeci e Pierobon quantomeno bloccare in via cautelativa tutto l’affare?

Noi riteniamo di si!!! e siamo qui per chiedere all’assessorato regionale e al presidente della regione Musumeci di annullare in autotutela un decreto autorizzativo che riteniamo SBAGLIATO e che condannerebbe il nostro territorio a diventare l’immondezzaio della Regione, quando già soffriamo i danni della presenza della più grande discarica di Sicilia.

Noi come Coordinamento proseguiremo la nostra lotta per riaffermare la centralità del territorio, perché LA VOLONTà DEGLI ABITANTI NON Può ESSERE SCAVALCATA E perché NON POSSIAMO Più ESSERE SVENDUTI A IMPRENDITORI PRIVATI SENZA SCRUPOLI CHE STANNO DISTRUGGENDO LA NOSTRA TERRA.

GRAZIE PER L’ATTENZIONE

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Intervento del Coordinamento delle associazioni per il territorio


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