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Lentini, 13 ottobre 2019: le famiglie al Museo

di Redazione - sabato 12 ottobre 2019 - 700 letture

Il 13 ottobre 2019 iniziativa al Museo Archeologico di Lentini "Le famiglie al Museo"nell’ambito dell’iniziativa nazionale che coinvolge 24 musei siciliani. Dalle 10:00 alle 12:30 "storia, miti e leggende".

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Il museo illustra la storia di Leontini e del suo territorio a partire dalla preistoria fino all’età medievale, attraverso l’esposizione di materiali provenienti dall’antica città e dai principali siti archeologici del comprensorio. Leontinoi, colonia calcidese, fu fondata nel 729 a.C., sul margine di un territorio fittamente interessato da insediamenti indigeni. La città occupò due alture parallele, con l’interposta vallata, affacciate sulla fertile piana di Catania e collegate al mare attraverso il fiume S. Leonardo.

Una cinta muraria racchiudeva la città correndo lungo il ciglio dei colli ed includendo anche la vallata, alle cui estremità erano situate due poderose porte a tenaglia. Di queste ultime, quella meridionale (rivolta verso Siracusa) è stata integralmente messa in luce insieme alle poche tracce delle aree sacre urbane (sulla sommità dei colli), di un santuario extraurbano (in pianura in contrada Alaimo) e di parte delle necropoli che si estendevano ad arco a nord ed a sud della città.

Il territorio di Lentini ha restituito inoltre testimonianze relative all’occupazione umana a partire dal neolitico. Particolarmente significativi, nel quadro della preistoria della Sicilia sud-orientale, sono gli insediamenti, solo in parte esplorati, di Valsavoia (fase finale del Bronzo antico, facies di Rodi-Tindari-Vallelunga) e della Metapiccola (XI-IX sec. a.C., cultura di tipo ausonio). Le collezioni. Il primo nucleo proviene dall’antico Museo Civico, integralmente confluito nell’attuale museo, ed è costituito da un complesso di materiali di varia origine, per lo più di incerta contestualizzazione. Una gran parte proviene dagli scavi effettuati negli anni Cinquanta nella valle S. Mauro, in corrispondenza della porta urbica meridionale e di una delle necropoli e sul colle della Metapiccola, nell’ambito dell’insediamento indigeno dell’età del Ferro.

Esposte al museo alcuni reperti di collezioni private acquisite nel tempo, collezione Beneventano e collezione Santapaola.

Il museo si sviluppa su due piani, conta 7 stanze e 36 vetrine espositive, circa 1200 sono i reperti esposti.


Tutti i musei siciliani che partecipano all’iniziativa

A Palermo porte aperte alla Gam, al Museo delle marionette, Palazzo Branciforte, Palazzo Mirto, il Museo del vino e della civiltà contadina, la Pinacoteca di Villa Zito, il Museo Diocesano a Monreale e, in provincia, alla Casa dei vecchi ricordi a Gangi.

In provincia di Trapani aprono le porte a Santa Ninfa il Centro Esplora Ambiente al Castello di Rampinzeri, i Musei civici a Castelvetrano, il Museo archeologico Lilibeo a Marsala, il Museo delle trame mediterranee a Gibellina, il Museo nazionale degli scacchi a Marsala, il Museo d’arte contemporanea ad Alcamo.

Ad accogliere i piccoli visitatori ci saranno anche il Museo archeologico di Lentini, il Parco archeologico di Morgantina e il Museo del palio a Piazza Armerina, il Museo interdisciplinare regionale a Messina, il Museo archeologico regionale a Siracusa, il Museo diocesano a Caltanissetta, il Museo di arte sacra a Naso e la Mostra dei mostri a Misterbianco.

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