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Legge Biagi: c’è disgelo tra Maroni e Damiano


Tentativi di riavvicinamento tra destra e sinistra. Anche questo è possibili al meeting di Cl in corso di svolgimento a Rimini. Gli attori di questa operazione sono Cesare Damiano, ministro del Lavoro, e l’ex ministro Roberto Maroni...
venerdì 25 agosto 2006, di Vincenzo Raimondo Greco - 2433 letture

Tentativi di riavvicinamento tra destra e sinistra. Anche questo è possibili al meeting di Cl in corso di svolgimento a Rimini. Gli attori di questa operazione sono Cesare Damiano, ministro del Lavoro, e l’ex ministro Roberto Maroni. “La disuguaglianza tra chi è dentro e chi è fuori del mercato del lavoro esiste, gli ammortizzatori sociali a disposizione non sono in grado di coprire le tipologie di lavoro flessibili attualmente vigenti”, ha detto il ministro Damiano che ha aggiunto: “in Europa si può parlare di flex-security, in Italia si deve parlare solo di flessibilità senza sicurezza”. E Maroni: “occorre riconoscere che gli ammortizzatori sociali sono la vera incompiuta del nostro governo e del patto per l’Italia: alla soluzione di questo problema guardiamo con interesse e vogliamo dare il nostro contributo”.

Per Damiano le nuove forme di flessibilità da “supermercato del lavoro” previste dalla legge 30 non sono mai state utilizzate dalle aziende. Ma conferma la volontà di non gettare alle ortiche tutto il lavoro del passato governo. “Pensiamo di cancellare le forme più precarizzanti e mai utilizzate, come il job on call o lo staff leasing, che si sono dimostrate non necessarie”. Questo, aggiunge Damiano, dimostra che “la buona flessibilità si esaurisce con le vecchie forme” ideate fin dagli anni 50, dall’apprendistato fino allo stesso lavoro interinale introdotto alla fine degli anni 90. Le cause dell’aumento della precarizzazione, naturalmente, non sono soltanto da ricercare in ciò che è successo dal 2003. Il governo attuale cercherà di rimediare agli errori compiuti negli anni scorsi e cercherà di introdurre “clausole sociali per gli appalti che garantiscano che ai lavoratori siano riconosciuti i minimi tabellari previsti dai contratti collettivi”, e, per quanto riguarda il settore dell’edilizia, verranno chieste maggiori garanzie per la sicurezza.

Apprezzo il pragmatismo di Damiano - ha commentato Maroni - gli manca soltanto di superare l’ultimo tabù e cominciare a chiamare la legge Biagi con il suo nome”. Se infatti, ha argomentato l’ex ministro, “di 36 tipologie contrattuali previste dalla legge ne vuole cancellare solo due, conferma nei fatti che l’impianto della legge è valido”. Ma non ci sono ragioni, ha proseguito, per cancellarle. “Perché togliere agli imprenditori la possibilità dello staff leasing? Noi stessi, del pacchetto Treu, abbiamo salvaguardato principi e forme innovative. Sarebbe saggio che il governo attuale facesse altrettanto”. Anche per Raffaele Bonanni, segretario generale CISL, “la legge Biagi non è la causa dell’aumento del precariato, e flessibilità non è sinonimo di precarietà”; anzi, ha chiosato, “ è anzi necessaria”, aggiungendo: “purtroppo in Italia chi è più flessibile viene pagato e tutelato di meno rispetto al lavoratore a tempo indeterminato, in termini di formazione, previdenza, maternità e cassa integrazione”.

E sul lavoro atipico la questione più spinosa, dopo l’indagine svolta dagli ispettori dell’Inps, è quella della Atesia. Un intervento che, sostiene Tiziano Treu, esponente della Margherita, “smentisce” l’operato del ministro del Lavoro Cesare Damiano e viene effettuato “in modo indifferenziato, senza cioè fare distinzioni tra le diverse tipologie di rapporto di lavoro e quindi tra il cosiddetto lavoro inbound e quello outbound”. Il ministro, ricorda Treu, con la circolare sui call center, “mirava a distinguere la posizione di collaboratori e dipendenti”.

Soddisfazione, per il lavoro svolto dagli ispettori Inps di Roma viene espressa, invece, dalla RdB-CUB. “Sarà molto difficile per l’Azienda - si legge in un comunicato sindacale - dimostrare che il ‘verdetto’ raggiunto (è stata intimata l’assunzione di 3.200 lavoratori) sia in controtendenza con la circolare del ministro Damiano, che in Atesia le promozioni commerciali e le interviste effettuate dai cosiddetti operatori ‘outbound’ (chiamata in uscita, N.d.R.) siano scevre dalle modalità imposte dall’Azienda e che non sia un ‘verdetto’ equanime".

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Legge Biagi: c’è disgelo tra Maroni e Damiano
28 agosto 2006, di : enzo maddaloni

"LAVORO: DAMIANI (DS), EURISPES CONFERMA AUMENTO INSICUREZZA E DISAGIO Roma, 13 gen. (Adnkronos) - Il lavoro precario si sta trasformando da condizione transitoria a modalità strutturale d’impiego, e non soltanto per le giovani generazioni. I dati dell’Eurispes lo confermano. Lo afferma Cesare Damiano, responsabile Lavoro della Segreteria nazionale Ds. Le precedenti ricerche condotte dai Democratici di Sinistra aveva già messo in luce le caratteristiche del mondo del lavoro. ‘’Questi dati -prosegue- già indicavano ciò che l’Eurispes oggi conferma: aumenta il senso di insicurezza dei lavoratori, soprattutto giovani, i quali non possono più scommettere sul loro futuro di carriera, di stabilità economica, di progetto famigliare’’."

Nle 2004 partecipai a Genova, ad una delle prime assemblee nazionali promosse da Damiani sulla precarietà delle condizioni di lavoro di molti giovani, ci furono molte "terrificanti" testimonianza tra le quali anche la mia con una riflessione sull’annosa vertenza degli infermieri precari risoltasi, dopo una vetenza sindacale, con la promulgazione in Campania della Legge Regionale n. 26/2003.

Dopo dieci anni di rapporti di lavoro a sei mesi, finalmente si avviarono le procedure concorsuali per stabilizzare una forza lavoro di infermieri professionali, rappresentata in Campania da oltre 2000 precari.

Si apriva in questo caso una "speranza per il futuro" per molti lavoratori.

A Genova, molti di noi, condivisero le coclusioni di Damiani, all’epoca responsabile nazione del Dipartimento Lavoro dei DS, sulle gravissimi condizioni di "precarizzazione" nate a partire proprio dal pacchetto TREU e poi "aggiustate" dalla Legge Biagi.

Mi stanno sorgendo notevoli dubbi e ricordando una bella canzone di Giorgio Gaber mi chiedo anch’io, ma: "...cos’è la destra, cos’è la sinistra?"

    Legge Biagi: c’è disgelo tra Maroni e Damiano
    31 agosto 2006, di : Un Cittadino Stufo Di Essere Preso in Giro

    A fronte di alcune esperienze di vita, mi risulta che: chi ha da sempre lavorato, deve continuare a farlo per poter permettere ai fannulloni di non far nulla. Cordialmete
    Legge Biagi: c’è disgelo tra Maroni e Damiano
    24 ottobre 2006, di : Grandini Katiuscia

    Il ministro Damiani ha delle buone prospettive per il futuro di noi giovani.Però dovrebbe togliere di mezzo le agenzie interinali e cooperative perchè mangiano troppo e fare riferimento solo sugli uffici di collocamento se vuole aiutare noi giovani a darci un futuro.
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Tiziano Treu

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