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"La vie rêvée des anges"


In un’era nella quale trovare "il bello" diventa un’impresa, rispolverare qualche perla del passato (in questo caso recente) non fa mai male...
venerdì 19 ottobre 2007, di Charl - 1020 letture

Le cartoline colorate. Il paesaggio desolato. I sorrisi. Lo squallore delle fabbriche. La solitudine. Le paure e le incertezze dei vent’anni. Due ragazze. La loro triste allegria... e i colori, i loro occhi, il loro smalto rosso sulle unghie rosicchiate, la macchina da presa che sa perfettamente fotografare gli istanti che scorrono in un colorato e disordinato appartamento a Lille. Fumo di sigarette. Primi piani. Inquadrature adorabilmente “francesi”. Inconfondibili.

“La vita sognata degli angeli”.

Erick Zonca battezza così il suo ritorno in Francia. Un regista che non conoscevo prima di inoltrarmi in questa storia che traccia i contorni di due vite,un film che sa avvolgerti e coccolarti come solo i francesi amano fare,con i loro tempi lenti, i loro fermi immagine. Un film di quelli che non trovi mai in televisione, che consigliano gli appassionati o gli osservatori attenti. Non è semplice, è intenso, ricco di pàthos, a tratti crudele. Sa colpirti quando meno te l’aspetti, vista la dolcezza e la leggerezza del titolo. “La vita sognata degli angeli” Chi sono questi angeli? Le due protagoniste, i loro uomini, la madre e la figlia che hanno dato loro una casa? Di che bellezza sono fatti? Cosa sognano? Un romantico titolo che il regista lascia la libertà di interpretare..

Così diverse. Isa è naif, capelli corti e bruni, occhi scuri, sognatrice. Marie è scostante, apparentemente cinica, bionda, lunatica. Si incontrano per caso, alla ricerca di loro stesse e di stabilità. Le osservi raccattare briciole di affetto, la prima in un diario (trovato in casa) che racconta la vita di una ragazzina in coma dopo un incidente stradale e l’altra nell’illusione dell’amore di un giovane ricco che possa tirarla fuori dalla vita che le è stata data. Sostenendosi, nonostante tutto si accanisca a dividerle. Fino alla fine. Inaspettata. Crudele. Un’amicizia strana,un’esistenza così lontana dalla nostra comune concezione del vivere. Ragazze giovani che sembrano aver già vissuto intere vite. Troppe. Ma ancora alla sfrenata ricerca di qualcosa, d’amore. Proprio come ognuno di noi.

Un film visto per caso in un pomeriggio estivo,senza sapere della palma d’oro di Cannes del 1998 per la migliore interpretazione femminile, dell’European Award, dei tre premi Cèsar in francia. Senza sapere cosa mi avrebbe regalato. Senza sapere che sarebbe rimasto nella mia mente,spingendomi a invitare chi legge a vederlo.

Titolo originale: La vie rêvée des anges; Nazione: Francia; Anno: 1998; Regia: Erick Zonca; Genere: Drammatico; Durata 113 min. Distribuzione: Bim distribuzione; Cast: E. Bouchez (Isa) • N.Règnier (Marie) Sceneggiatura: E.Zonca • R. Bohbot • V. Wagon Fotografia: A. Godard; Montaggio: Y. Kergoat

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