La transizione, il voto, il fantasma

Durante il mio solito tragitto per andare a comprare il giornale ho appreso che il sindaco di Lentini Lo Faro aveva azzerato la giunta e nominato due nuovi assessori...

di Luigi Boggio - lunedì 25 settembre 2023 - 1368 letture

Capire quello che sta avvenendo a Lentini sul piano politico e amministrativo è terribilmente difficile perché il silenzio di quelli che dovrebbero parlare per aprirsi al confronto si sono dileguati per vie diverse. Le notizie però circolano lungo le strade, in particolare quando si cammina a piedi e si incontrano delle persone.

Durante il mio solito tragitto per andare a comprare il giornale ho appreso che il sindaco Lo Faro aveva azzerato la giunta e nominato due nuovi assessori ed era in cerca di altri due per completare la giunta. Un’azione non facile ma non impossibile perché nessuno vuole andare a casa per ridare la voce agli elettori. Non subito, ritengo, ma dopo aver approvato gli atti più urgenti per lasciare a chi verrà dopo una situazione meno disastrosa di quella che ha trovato l’attuale amministrazione.

Una transizione guidata da un corretto rapporto tra Sindaco e consiglio sugli atti da discutere e approvare con l’assoluta priorità i bilanci e gli investimenti in programma. Sarebbe un gesto di grande responsabilità per evitare un ulteriore declino della città. Per quello che è possibile è nelle loro mani e non in quelle dei partiti estromessi e inesistenti salvo ad apparire con i loghi presi in affitto per delle campagne elettorali in proprio o per conto d’altri portatori di interessi.

Siamo passati da una città di grande vivacità democratica al buio delle idee e delle aggregazioni politiche e sociali. Non è da oggi perché viene da lontano con non poche responsabilità della sinistra di governo che non ha fatto mai i conti con se stessa senza mai fermarsi un attimo per capire gli umori e le mutazioni sociali nelle idee e nella vita di ogni giorno delle persone.

Dal 1993 ad oggi la sinistra nelle sue varie declinazioni ha governato per ben 25 anni, considero anche la legislatura della rivoluzione gentile di Saverio Bosco. Un infelice slogan mutuato dalle tante disgrazie del governo Crocetta, che sarà ricordato per aver nominato in cinque anni ben 49 assessori alla pari dell’amministrazione Raiti però in dieci anni. Anche nell’ultimo pastrocchio amministrativo c’è Lentini operosa con le sue due anime Pd e Art.1, scomparsi dalla scena politica senza battere un colpo.

Però il colpo l’ha battuto il sindaco con l’azzeramento della giunta anticipando altre mosse che avrebbero dovuto fare, ma che non hanno fatto, altri elementi della giunta con le dimissioni. Invece di fare circolare lo spettro del fantasma della mozione di sfiducia che non si sarebbe mai materializzata per diverse ragioni in parte politiche , di ruoli ed esistenziali.

Potrei sbagliare perché sono per la transizione al voto, però se dovessi incontrare per caso lo spettro del fantasma gli chiederei delle notizie. Sempre nel corso della mia solita passeggiata, questa volta non solo ma in compagnia del fantasma.

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Lentini - Palazzo Scammacca, sede del Comune di Lentini, in fase di ristrutturazione - Foto settembre 2023


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