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La torre ovvero la difficoltà del comunicare - In scena la Compagnia "Teatro Scalo Dittaino"

Continua la rassegna Latomiarte 2007, alla Latomia dei Cappuccini a Siracusa, con lo spettacolo “La torre” della compagnia “Teatro Scalo Dittaino” promosso dall’associazione culturale Neon e diretto da Monica Felloni, andato in scena mercoledì 18 luglio.
di Donatella Guarino - sabato 21 luglio 2007 - 4676 letture

Continua la rassegna Latomiarte 2007, alla Latomia dei Cappuccini a Siracusa, con lo spettacolo “La torre” della compagnia “Teatro Scalo Dittaino” promosso dall’associazione culturale Neon e diretto da Monica Felloni, andato in scena mercoledì 18 luglio.

Ancora una volta è stato mostrato e dimostrato come si possano raggiungere risultati apprezzabili e realizzare obiettivi ambiziosi partendo da presupposti altri, “lavorando con persone speciali” ha commentato Piero Ristagno, coordinatore del progetto, nel presentare lo spettacolo.

“La torre” non è la messa in scena di un testo quanto piuttosto quella di un tema, che è la comunicazione o meglio la difficoltà della comunicazione. Essa ci si presenta ogni giorno, ogni momento. A volte il non capirsi produce dolore, ma nemmeno davanti ad esso bisogna fermarsi…Il non “riuscire ad essere fiamma” può essere un valore, anzi lo è. L’incomunicabilità, insomma, diventa una risorsa, è anch’essa un modo per amare l’altro.

Nove attori – Pina Piazza, Enzo Malerba, Rosario Atanasio, Giuseppe Calcagno, Manuela Partanni, Patrizia Fichera, Stefania Licciardello, Catryne Licciardello, Monica Felloni – sordomuti e udenti, formano un gruppo, che ora si dilata ora si contrae, ora si rifiuta ora si cerca, ora si oppone ora collabora. In un susseguirsi di danza, musica e recitazione - i testi sono di Attilio Scuderi, Stefania Licciardello e Giuseppe Calcagno - il teatro della diversità prende forma.

La torre è la torre di Babele quando si alzarono le mille e una lingua, e “quando si dice torre di Babele si confonde il nome dell’edificio col suo crollo”. E questo evento “qui ha preso forma” dice a conclusione del suo intervento Piero Ristagno.


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La torre ovvero la difficoltà del comunicare - In scena la Compagnia "Teatro Scalo Dittaino"
5 agosto 2007

La Torre di Babele.

La Torre di Guardia.

Le Torri d’avorio.

Le due Torri di Tolkien.

Le due Torri di New York.

Chi butti giù dalla torre?

Al lavoro mi ha trombato uno che si chiama La Torre.

OGNI VOLTA CHE CI ARRAMPICHIAMO ANCHE PER METAFORA ALLA FINE C’E’ SEMPRE UNA CADUTA.

Ritsu Karudo (immigrato giapponese irregolare)

La torre ovvero la difficoltà del comunicare - In scena la Compagnia "Teatro Scalo Dittaino"
12 agosto 2007

Un antico saggio dice: tutte le torri sono costruite solamente per cadere.

Farle cadere non è bello però: specie se dentro ci stanno persone.

Quelle che devono cadere sono le torri d’avorio.