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“La tempesta devastante”

Oggi ricorre la giornata della “Tempesta devastante”, la Shoah, che si abbatté su sei milioni di ebrei, durante il secondo conflitto mondiale. E’ giusto che annualmente venga tenuto vivo nella memoria questo vergognoso genocidio, affinché non abbia a ripetersi. E’ giusto sì, ma non è sufficiente per scongiurarlo definitivamente, fin quando non se ne individueranno le vere radici culturali.
di Gaetano Sgalambro - mercoledì 27 gennaio 2021 - 617 letture

Gaetano Sgalambro - Facebook: 27 gennaio 2019

Oggi ricorre la giornata della “Tempesta devastante”, la Shoah, che si abbatté su sei milioni di ebrei, durante il secondo conflitto mondiale. E’ giusto che annualmente venga tenuto vivo nella memoria questo vergognoso genocidio, affinché non abbia a ripetersi. E’ giusto sì, ma non è sufficiente per scongiurarlo definitivamente, fin quando non se ne individueranno le vere radici culturali.

Gli storici hanno fornito diverse prove delle sue cause, che, a mio avviso, per derivare da analisi unifocali sanno più di fattori scatenanti che causali: razziali, economici, sociali, politici.

Infatti se lo contestualizziamo, come andrebbe fatto, e quindi lo accompagniamo alla strage degli armeni e ai milioni di avversari politici morti nei gulag sovietici, per non dire dei soldati e i civili morti nel primo e secondo conflitto mondiale, tutti concentrati nella prima metà del secolo scorso, viene fuori un unico truce quadro di mattanza degli uomini e non solo degli ebrei.

Mi pare ovvio supporre che alla base di questa mattanza ci possa essere stato, soprattutto, un complesso problema di carenza culturale o perché non di sovrabbondanza culturale? E’ ciò che bisognerebbe capire: ma mi pare che non ne abbiamo alcuna voglia.


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