La tassa del fumo si pagherà sulla bolletta del gas

E’ l’emendamento nascosto nella nuova legge di instabilità, in discussione al parlamento in questi giorni.
di Piero Buscemi - mercoledì 21 ottobre 2015 - 2374 letture

C’era da aspettarselo. Era nell’aria già da qualche giorno, ma dopo il disegno di legge sul canone tv da pagare con la bolletta della luce, il governo ha colto l’occasione per sanare definitivamente anche l’abitudine tipicamente italiana di "evadere" con il fumo.

Il principio logico che ha dettato anche questa nuova riforma è un concetto molto semplice. Se hai una cucina, quindi un piano fornelli alimentati a metano o a gpl, è scontato che sei un fumatore. E’ davvero difficile credere che chi è dotato in casa del comfort della fiammella non abbia anche le sigarette da fumare.

La possibilità di rendere così anche la cannabis finalmente legalizzata, ha rotto gli indugi sulle decisioni da prendere in tal senso e di ufficializzare il vasto fenomeno dei fumatori con una nuova tassa, da troppo tempo evasa dai cittadini italiani. Questa nuova tassa sarà rateizzata sulla bolletta del gas. Non è stato ancora deciso l’ammontare, in discussione in questi giorni, ma è certa una copertura del territorio nazionale a vasta scala, tanto da far pensare ottimisticamente che anche gli occasionali fumatori saranno costretti ad aumentare le dosi giornaliere di assunzione del fumo, quantomeno per giustificare il pagamento della balzella.

Una conquista democratica ed equa che soddisfa i legislatori nazionali, stanchi delle lamentele delle associazioni tabagiste da anni impegnate in campagne di sensibilizzazioni al riconoscimento del diritto al "fumo", senza le vergognose discriminazioni subite in pubblico.

Basta con i ghetti destinati ai fumatori, le false tossi di falsi salutisti, gli orribili cartelli raffiguranti innocenti sigarette spezzate da sbarre rosse di censura. Basta con le gravidanze isteriche che hanno costretto per anni lo spegnimento di milioni di mozziconi. Basta alle umilianti corse ai ballatoi o ai raduni all’esterno dei ristoranti di denigrati e colpevolizzati onesti fumatori.

I tempi sono maturi per un riscatto di una categoria bistrattata di cittadini, che aveva spento le speranze dopo le ultime proposte che pretendevano di negare il diritto alla nicotina mentre si era alla guida. Una sferzata ad un illegittimo sopruso sarà data da questa nuova legge, sostenuta dalla partecipazione totale degli italiani a sostenere il monopolio di stato.

Anche questa proposta di legge prevede la possibilità di esenzione, in determinate situazioni. Sarà possibile esentarsi dal pagamento con una semplice autocertificazione. Il cittadino dovrà inviare una dichiarazione di responsabilità nella quale sottoscriverà di non possedere in casa dispositivi atti alla produzione di fuoco o similari. In alternativa, potrà autocertificare il proprio passaggio alle piste di cocaina.

Qualcuno già sogna un provvedimento analogo per gli alcolisti. Non sarebbe una cattiva idea una tassa sugli alcolici rateizzata sulla bolletta dell’acqua.


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