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"La storia del cammello che piange"


Un tenero ed originalissimo documentario sull’amore materno
mercoledì 1 giugno 2005, di calogero - 3538 letture

Il commento più divertente - tra il plauso generale della critica e del pubblico che dovunque ha accolto la proiezione del documentario “La storia del cammello che piange” - è quello di Derek Elley del Variety: “ Se mai gli Oscar inventassero un Premio per la Migliore Interpretazione Animale, il cammello Ingen Temme e il piccolo Botok dovrebbero essere i primi a riceverlo!”.

E come d’altronde dargli torto: i due esotici quadrupedi sono infatti gli straordinari e commoventi protagonisti del film di fine corso alla scuola di Cinema di Monaco dei due studenti Luigi Falorni e Byambasuren Davaa che - candidato al Premio Oscar 2005 - ha imposto all’attenzione generale un’opera di rara magia e poesia.

Primavera nel deserto dei Gobi, Mongolia del Sud: una famiglia di pastori nomadi aiuta a far nascere i cammelli del branco. Uno di questi ha un parto terribilmente faticoso e doloroso: mette alla luce un bellissimo cucciolo bianco rifiutandogli però brutalmente il suo latte e l’amore materno. Saranno il suono arcaico del violino ed i canti melodici di una donna a fare breccia nel cuore della madre del piccolo cammello: quando le viene portato nuovamente il cucciolo scoppia in lacrime e gli lascia finalmente prendere il latte di cui ha bisogno per sopravvivere.

E la macchina da presa di Daava e Falorni diventa la testimone silenziosa ma incisiva di questo straordinario percorso di vita e d’amore regalandoci sequenze di semplice e rara potenza visiva ed emozionale.

Le scene di vita quotidiana della famiglia mongola - i volti degli anziani e dei bambini sono difficili da scordare - e quelli del branco di cammelli si fondono così in un emozionante ritratto che ha il pregio e la forza di narrarci del senso della vita con incredibile verità e realismo.

Rispondere all'articolo - Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> "La storia del cammello che piange"
16 giugno 2005, di : Stiletto Paradossale

Ho avuto la fortuna di vederlo e ne vale veramente la pena!!!
"La storia del cammello che piange"
5 aprile 2006

Ho visto oggi per la prima volta questo film, ma non mi è piaciuto granché.
    "La storia del cammello che piange"
    25 maggio 2006

    non è il solito commerciale..è un film da gustare con l’animo...se lo sai apprezzare ti lascia dentro la voglia di un abbraccio confortante..è bellissimo
"La storia del cammello che piange"
14 giugno 2006, di : azne

Storia? Favola? Documentario? Film? C’è tutto. E’ commovente, divertente, istruttivo e molto profondo. Il pianto del cucciolo di cammello e quello finale della madre catturano chiunque abbia un minimo di sensibilità. Bellissimo!
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