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La solidarietà per Mimmo Lucano

La manifestazione "Riace non si arresta" è stata promossa da Cgil, Arci, Articolo 21, Potere al Popolo, Prc, Link Unical, Libera, centri sociali, militanti della sinistra diffusa
di Redazione - domenica 7 ottobre 2018 - 390 letture

Oltre tremila persone hanno sfilato a Riace partendo dalla base del paese fino alla casa di Domenico Lucano, il sindaco arrestato martedì scorso per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I manifestanti, giunti a Riace per portare la loro solidarietà al sindaco ora sospeso, provengono principalmente, oltre che dalla Calabria, da Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia. Presenti persone di ogni età. Molti gli striscioni: "Arrestato Lucano per arrestare un modello di integrazione eccellente", "Il mondo lo adora, l’Italia lo arresta".

Domenico Lucano ha salutato con commozione e il pugno chiuso dalla finestra della sua abitazione i manifestanti che hanno sfilato in sua difesa. Affiancato dai familiari più stretti, Lucano non ha trattenuto le lacrime, e a un certo punto ha alzato il pugno sinistro. Sotto la sua abitazione i manifestanti hanno intonato cori per il rilascio e canti tra cui "Bella Ciao".

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Riace, manifestazione di solidarietà per il sindaco Domenico Lucano

In corteo anche Laura Boldrini, ex presidente della Camera: "La magistratura fa il suo lavoro e il suo dovere, e nel rispetto della magistratura oggi siamo qui a manifestare vicinanza al sindaco Mimmo Lucano che vive questo momento per lui difficile anche a livello personale", ha detto. E poi, l’affondo su Salvini: "Il ministro dovrebbe sapere che c’è la presunzione di innocenza, lui che è indagato per sequestro di persona aggravato non dovrebbe gioire tanto" e "magari dovrebbe darsi un po’ più da fare e gioire per l’arresto di qualche capo di ’ndrina o quando la criminalità organizzata viene sradicata dai territori italiani. Invece gioisce perché Lucano è agli arresti domiciliari. Insomma mi sembra ben poca cosa".

Il ministro dell’Interno non ha tardato a intervenire: "Qualche migliaio di persone di sinistra (tra cui Laura Boldrini) ha manifestato solidarietà al sindaco di Riace, finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quando scoppiò il caso Diciotti, l’Anm difese il pm tuonando ’basta interferenze’, mentre Mattarella ricordò che ’nessuno è al di sopra della legge’. Ora diranno le stesse cose?", afferma Matteo Salvini.

Fonte: RaiNews.



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