Silvio mi ha beccato: il comunista con sciarpa e maglioncino di cachemire ero io. Alla porta numero 2 della Fiat si cercano i comunisti, il Sultano, invece, cerca ragazzine da palpare
Quella vecchia volpe di Silvio mi ha scoperto. E’ una volpe astuta quanto mai che non si lascia intimorire da niente e nessuno. Sì, lo confesso: sono un comunista! Anzi, dirò di più. Mia moglie appena letta la notizia che i “comunisti ci sono e vestono cachemire” è andata subito nell’armadio, ha preso la mia sciarpa e l’ha nascosta in fondo ad una cassapanca. Io continuavo dirle che non era di cachemire, ma non ci sono state ragioni. Intanto che c’era, ha nascosto anche un paio di guanti di pelle perché se Silvio viene a sapere che i comunisti, oltre la sciarpa, usano anche i guanti in inverno, chissà cosa dirà.
Poi, a tavola, ho cercato di far ragionare mia moglie facendogli presente che la sciarpa e i guanti in inverno mi servivano. Lei mi guardava con gli occhi lucidi e un po’ spaventati. Poi, all’improvviso, una frase rivelatrice: “Sì, è vero, la sciarpa è di lana, ma a Saint Moritz ci siamo andati!”. Ecco che non avevo più argomenti. In realtà un giorno, un solo giorno, sono passato da Saint Moritz. Faceva un freddo cane e con la scusa della visita turistica, ci siamo rifugiati nella chiesa che, bisogna dirlo, era ben calda. A dimostrazione della solita doppiezza dei comunisti.
Silvio ha dimostrato che i comunisti ci sono. Ci ha smascherati anche se ci vestiamo alla moda e usiamo sciarpe e maglioncini di cachemire. Quando affermava queste cose, si erano conosciuti i dati economici del nostro bel Paese: disoccupati, 28,9%; inflazione 2010 raddoppiata rispetto al 2009 dallo 0,8 all’1,5%; aumento dei costi dei trasporti del 4,2% rispetto al dicembre 2009; aumento di acqua e luce del 3,5%; consumi diminuiti dell’1,5%; potere d’acquisto, dal 2007 ad oggi, diminuito del 9,6%; rapporto fra debito pubblico e Pil 119%. Senza contare le ore di cassa integrazione che nel 2010 sono state di ben 1,2 miliardi, che i dipendenti pubblici, in quattro anni, perderanno 1.600 euro, che tutti noi, alla fine del 2011 avremmo speso mille euro in più per vivere. Piccoli e, in fondo, banali problemi. I veri problemi sono altri: le sciarpe, i comunisti e trovare per stasera una minorenne per divertirci un po’. Ma per questo c’è il Fido Fede che si presta a tutto pur di far contento il Sultano.
Quando Silvio ha parlato di sciarpe, maglioni e comunisti, voi non potete immaginare la consolazione che hanno avuto gli operai, i braccianti, i precari, i disoccupati nel sentire le parole del nostro Sultano. Anche perché i tempi sono grami e una bella risata fa bene al corpo e allo spirito. Alla Fiat tagliano i tempi, la mensa, la Fiom ed altro, ma quelli che lavorano in catena quando hanno saputo che esistono ancora i comunisti e che vestono cachemire, si sono un po’ incazzati perché loro non sapevano nulla, neppure che i comunisti esistessero ancora.
Durante le assemblee, li hanno cercati disperatamente, invano. Neppure alla porta 2 dello stabilimento sono riusciti a trovare un comunista con golfino e sciarpa cachemire d’ordinanza. Uno, in realtà, l’hanno visto. E’ il loro amministratore delegato che ha sempre addosso un maglioncino di cachemire. Non lo cambia mai e, in effetti, è un po’ puzzolente. Ma è di cachemire. L’hanno beccato mentre arrampicato su un cancello della fabbrica, incitava gli operai a votare “sì” al referendum. Per non farlo cadere, lo reggeva un omino ridicolo, cravatta e doppiopetto grigio. Ma anche doppio mento, riportino che il vento scompigliava, un gonfiore del corpo anomalo, malsano.
L’omuncolo non era certo un comunista. Solo un servo. Magari laido, ma sempre servo.