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La quinta risoluzione passa

Dopo una lunga trattativa è stata approvata all’unanimità la risoluzione dell’ONU sull’Iraq

di Giovanni Battaglia - mercoledì 9 giugno 2004 - 3777 letture

Finalmente, al quinto tentativo, il documento presentato da USA e Gran Bretagna è stato votato favorevolmente al Consiglio di sicurezza delle nazioni unite. La nuova risoluzione sottolinea innanzitutto l’autonomia dell’Iraq e il diritto degli iracheni di essere artefici del proprio futuro.

Dunque l’amministrazione americana esce vincitrice da questi giorni di tira e molla con alcuni paesi europei e con la Russia.

Le forze occupanti si riserbano il diritto di intraprendere "ogni iniziativa per la sicurezza" e evitano di fissare la data di partenza delle truppe, concedendo la possibilità al governo provvisorio iracheno (imposto dagli USA), di rivedere il mandato ogni 12 mesi.

Le richieste di Francia, Spagna, Russia e Cina non sono state accontentate, tuttavia la quinta bozza (quella approvata) è molto diversa rispetto a quella iniziale. Gli iracheni non avranno il diritto di veto sulle azioni militari delle truppe occupanti, perchè nessuno ha avuto il coraggio di tirare quella corda che avrebbe portato ad una crisi fra europa e Stati Uniti. Le lettere di Powell e di Allawi, hanno contribuito a "responsabilizzare" i paesi che nutrivano fondate perplessità.

Il ministro degli esteri francese, Michel Barnier, rimane il più critico, ma allo stesso tempo esprime soddisfazione per il dialogo avviato tra il suo paesee gli USA.

Di fatto, il nuovo progetto non consente agli iracheni di gestire la loro risorsa più preziosa, il petrolio,e non pone basi concrete per la nascita di un governo totalmente sovrano.


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