Sei all'interno di >> :.: Culture | ZeroBook |

La poesia della settimana: Raymond Carver


Questa settimana una poesia di un autore che è entrato di diritto nella storia della letteratura americana, più per i suoi racconti che per le poesie.
martedì 20 dicembre 2011, di Piero Buscemi - 250 letture

Le ragazze

Scordati ogni esperienza che provoca sussulti.
 E qualsiasi cosa abbia a che fare con la musica da camera.
 Musei in piovosi pomeriggi domenicali, eccetera.
 I vecchi maestri. Tutta quella roba.
 Scordati le ragazze. Cerca di scordartele.
 Le ragazze. E tutta quella roba là.

Raymond Carver Clatskanie, 25 maggio 1938 – Port Angeles, 2 agosto 1988, Carver ottenne il suo primo lavoro da impiegato presso la casa editrice di Palo Alto, la Science Research Associates come redattore dei libri di carattere scientifico. Trasferitosi a Palo Alto nell’agosto di quell’anno, Carver conobbe Gordon Lish, editor della rivista Esquire, che diventerà il suo editor negli anni futuri. Nel 1973 apparvero sulla rivista Voices in American Poetry cinque sue poesie e nell’antologia del Prize Stories, che raccoglieva i racconti migliori dell’anno premiati con l’O. Henry Short Story Prize, venne inserito il racconto E questo cos’è? che prenderà in seguito il titolo de I chilometri sono effettivi?

Nel febbraio del 1976 venne pubblicata da Capra Press la terza raccolta di poesie intitolata At Night the Salmon Move e a cura della McGraw-Hill. Improvvisamente, nel settembre del 1987, Carver venne colto da un’emorragia al polmone sinistro e il 1º ottobre, a Syracuse, sarà operato d’urgenza. In occasione del suo cinquantesimo compleanno la Atlantic Montly Press pubblicò l’attesa auto-antologia Where I’m Calling From (Da dove sto chiamando). Pur in cattive condizioni fisiche e cosciente del suo male, Carver non smise di lavorare, lasciando scritto in un appunto:

« Vorrei avere ancora un po’ di tempo. Non cinque anni, e nemmeno tre, non potrei sperare così tanto — ma se avessi anche solo un anno. Se sapessi di avere un anno. »

Nella poesia di Carver c’è la radice profonda della sua ispirazione letteraria, una poesia fortemente concentrata sulla vita quotidiana, di cui, attraverso l’uso di un linguaggio ordinario, riesce a esprimere efficacemente le tensioni fondamentali: un certo spaesamento esistenziale, la paura della morte, il bisogno di essere amato, di essere salvato, di comunicare in modo sincero.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.