La poesia della settimana: Lev Rubinstein

Un poeta fuori dai canoni. Un artista che ha fatto il percorso inverso rispetto a tutti gli altri: ha iniziato dalle pagine dei libri di una biblioteca per finire per farne parte. Una segnalazione della nostra lettrice Marisa Attanasio.
di Piero Buscemi - martedì 13 dicembre 2011 - 3897 letture

Nato nel 1947 a Mosca, Lev Rubinstein ha lavorato come bibliotecario nel periodo quando prese parte della letteratura clandestina, un lavoro che alla fine e in parte, ha ispirato il suo stile caratterizzato da raccolte di pensieri catalogati. La principale importanza dell’opera di Rubinstein nella Russa dell’avanguardia e le sue affinità artistiche con la poesia sperimentale, fanno di lui una figura determinante della poesia russa e mondiale, tanto da essere tradotto in tedesco, francese, svedese, polacco e inglese. I componimenti poetici di Rubinstein, che furono inizialmente pubblicati in occidente nel 1970, e solo dieci anni dopo in Russia, sono scritti come una sorta di indici bibliotecari, spesso rispecchiando o distorcendo i vari temi del linguaggio. Conseguì il prestigioso premio Andrei Bely Prize, Rubinstein è un poeta completo con uno sguardo attento per dettagli fuori dal comune. Il suo stile innovativo della "poesia ritrovata" e delle "poesie scritte sulle schede" rappresentano un’ondata di novità, unica nella rinascita della nuova letteratura russa dopo la caduta del comunismo.

Ovunque la vita

1. – COSI’. COMINCIAMO… 2. – La vita è data all’uomo una sola volta. Tu guardala, amico mio, non fartela scappare… – COSI’. AVANTI… 3. – La vita è data all’uomo non per niente. Occorre esserne degni, caro mio… – BENE. AVANTI… 4. – La vita è data all’uomo non per niente. Occorre avere un buon atteggiamento verso la vita… – STOP! 5. “Non sento! C’è un crepitio continuo. Provaci tu adesso – forse ci riuscirai…” 6. – SUVVIA! 7. – La vita è data all’uomo solo per un attimo. Affrettatevi a compiere opere di bene… – AVANTI… 8. – La vita è data all’uomo, dicono, Affinché egli la porti, senza versarla… – COSI’… 9. – La vita è data all’uomo senza premura. Lui non se ne accorge, ma vive… – COSI’… 10. – La vita è data all’uomo, senza respirare. Tutto dipende da com’è il suo animo… – STOP! 11. “Signori, d’altronde, il tè si raffredda…” 12. – TRE-QUATTRO… 13. – La vita è data all’uomo per tutta la vita. Per tutta la vita dobbiamo tenerlo a mente… – BENE. AVANTI… 14. – La vita è data all’uomo per vivere, Per pensare, soffrire e vincere… – ECCEZIONALE! 15. – La vita è data all’uomo – ecco, lui 10 Si affretta a vivere, si affretta a percepire… – STUPENDO! 16. “Ma quale materiale sintetico? Sei tu sintetico! Non capisci, taci!” – SUVVIA! 17. – La vita è data all’uomo affinché possa Vivere senza rimpiangere nulla… – COSI’… 18. – La vita è data all’uomo, alla formica, Alla spiga di frumento, all’uccello, alla rosa, al cane… – COSI’… 19. – La vita è data all’uomo come un sogno. Noi dormiamo, finché non ci toccheranno una spalla… – OTTIMO! 20. “Chi è simpatico? Quel macaco baffuto è simpatico? Ma dai!” – ANDIAMO! 21. – La vita è data all’uomo, ma essa, Purtroppo, non sempre riesce… – AVANTI… 22. – La vita è data all’uomo non sempre. E accade che non venga data mai… – COSI’… 23. – La vita è data all’uomo, poi Gli viene tolta – ecco proprio… – STOP! 24. “Fammi vedere. Bhagavadgita… Ma che cazzata è?” – TRE-QUATTRO… 25. – La nostra vita assomiglia al sole tra le nubi – Ecco luccica e si nasconde alla vista… – STUPENDO! 26. “Ma non dite sciocchezze! Che cosa c’entra qui Che disgrazia l’ingegno, quando abbiamo Le anime morte…” – TRE-QUATTRO… 27. – In questa vita non calpesterai la vita. Anche se non ci capirai nulla… – Bene! 28. “Penso con orrore che presto verrà l’estate…” – TRE-QUATTRO… 29. – La nostra vita non che sia apparente, ma 11 Non è a noi visibile da tutti i punti dell’Universo… – ECCEZIONALE! 30. “Un praticante così da solo – be’, fa lo stesso, del resto. Ti guarda così – ohi, ohi, ohi… ” – TRE-QUATTRO… 31. – Nella nostra vita non è tutto come vogliamo, – Cosicché è meglio se ci nascondiamo e tacciamo… – STOP! 32. “‘È tutto un gioco’ – chi l’ha detto?” 33. “Di motivi ce ne sono diversi. In primo luogo, il sistema stesso…” 34. “Ecco tu sei un umanista. Spiegami perché ‘cagare’ si scrive con la ‘G’…” 35. “Signore! Ma sono tutti fatti della stessa farina. Si prenda quel…” 36. “Sapete che cosa mi è venuto in mente? Al fine di rianimare un morto – estetico, ovvio, – occorre ucciderlo nuovamente. L’importante è trovare un modo… Non è chiaro? Va bene, dopo… ” – TRE-QUATTRO… 37. – Il legame causa effetto Si è disgregato poco alla volta, E, con audacia, senza nascondersi, Ci si può mettere in viaggio… – STOP! 38. “Effettivamente, è strano. Un’ora e mezzo fa ha telefonato, ha detto: sto uscendo…” – TRE-QUATTRO… 39. – A guardia del margine del monte Una stella non dorme… – STOP! 40. “Varos Vartanovi?! Ohi, perdonate, per amor di Dio! Varos Varosovi?! Che pensate, è una cosa seria?” – TRE-QUATTRO… 41. – Perché volare là dove gli occhi Guardano impetuosi… – STOP! 42. “Che incubo! Semplicemente mi hai sconvolto… Solo due settimane fa lui e io… Era così allegro… Solo scherzi, arguzie… ” – TRE-QUATTRO… 43. – Invano, cogliendo con l’udito Una notizia inquietante… – STOP! 44. “Sì, sì, so già tutto… Be’, certo, verrò – che domanda…” – TRE-QUATTRO… 45. – È inutile borbottare attraverso le lacrime Parole avvizzite… – STOP! 46. “Smettila! Smettila subito! Non puoi fare così. Devi trattenerti… Il fazzoletto ce l’hai? Be’, ecco, va bene…” – TRE-QUATTRO… 47. – Non conviene costruire i ponti Dal per sempre all’ora. Non è forse meglio, calmandoci un po’… – STOP! 48. “Ricordo, discutevamo ancora su dove andare in estate… Si… Ecco, ecco… Noi pensiamo, facciamo progetti…” – TRE-QUATTRO… 49. – In inverno siamo tutti Apostoli del nuovissimo testamento. Tra di noi ci sono gli uomini della luce, Ma ci sono anche gli uomini delle tenebre… – AVANTI… 50. – Invano un grillo da un angolo Canta del suo crudele destino – È qui per sua stessa volontà, E non è terminato il gioco… – AVANTI… 51. – Non è semplice salvarsi di corsa Lungo un fiume veloce – Non solo nelle bufere c’è la quiete, Ma anche sulla riva… – ANCORA… 52. – Invano nell’ora ventosa Ci dimeniamo con tutte le forze – Già pregustando la tomba, L’eroe appena nato… – ANCORA… 53. – Ma dove andremo, se la memoria coglie A viva forza la giornata dell’altro ieri, E la giornata ventura ci prepara L’ennesima… – STOP! 54. – INSIEME: 13 55. – La nostra vita da sola Sfreccia sulle onde. Lasciando scoperta – STOP! ANCORA UNA VOLTA… 56. – La nostra vita da sola Sfreccia sulle onde. Avendola testa indocile. – STOP! ANCORA UNA VOLTA… 57. – La nostra vita da sola Sfreccia sulle onde. Con incomprensibile – STOP! DALL’INIZIO… 58. – La nostra vita da sola Sfreccia sulle onde. Con impossibile – STOP! DALL’INIZIO… 59. – La nostra vita da sola Sfreccia sulle onde. Con infinita malinconia – STOP! VA BENE. E’ TUTTO. BASTA. GRAZIE.


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Uno sbaglio nella traduzione
30 ottobre 2013, di : Tatiana

Buongiorno! Io ho usato questo testo in classe per dimostrare agli studenti cosa succede quando un traduttore non ha capito di cosa si tratta nell’originale. Cosa si può fare quando trovi uno sbaglio evidente nella traduzione?
    Uno sbaglio nella traduzione
    30 ottobre 2013, di : Piero Buscemi

    Domanda: Cosa si può fare quando trovi uno sbaglio evidente nella traduzione?

    Risposta: Segnalarlo. E anche, correggerlo. Il massimo sarebbe inviare una versione corretta della traduzione e, accettata volentieri, un’interpretazione del testo originale. Non crediamo che lei, nel porre la stessa domanda ai suoi studenti, sia ancora lì ad aspettare una risposta. Insegnare è trasmettere le proprie conoscenze, o no? L’erudizione, fine a se stessi, a cosa serve?

    In ogni caso, grazie per la non-segnalazione e saluti cordiali dalla redazione.