La poesia della settimana: Gabriel Aresti

di Piero Buscemi - martedì 29 maggio 2012 - 1522 letture

Nire aitaren etxea (vers. basca)

Nire aitaren etxea
 defendituko dut.
 Otsoen kontra,
 sikatearen kontra,
 lukurreiaren kontra,
 justiziaren kontra,
 defenditu
 eginen dut
 nire aitaren etxea.
 Galduko ditut
 aziendak,
 soloak,
 pinudiak;
 galduko ditut
 korrituak,
 errenteak,
 interesak,
 baina nire aitaren etxea defendituko dut.
 Harmak kenduko dizkidate,
 eta eskuarekin defendituko dut
 nire aitaren etxea;
 eskuak ebakiko dizkidate,
 eta besoarekin defendituko dut
 nire aitaren etxea;
 besorik gabe,
 sorbaldik gabe,
 bularrik gabe
 utziko naute,
 eta arimarekin defendituko dut
 nire aitaren etxea.
 Ni hilen naiz,
 nire arima galduko da,
 nire askazia galduko da,
 baina nire aitaren etxeak
 iraunen du
 zutik.

La casa de mi padre (vers. spagnola)

Defenderé
 la casa de mi padre.
 Contra los lobos,
 contra la sequía,
 contra la usura,
 contra la justicia,
 defenderé
 la casa
 de mi padre.
 Perderé
 los ganados,
 los huertos,
 los pinares;
 perderé
 los intereses,
 las rentas,
 los dividendos,
 pero defenderé la casa de mi padre.
 Me quitarán las armas
 y con las manos defenderé
 la casa de mi padre;
 me cortarán las manos
 y con los brazos defenderé
 la casa de mi padre;
 me dejarán
 sin brazos,
 sin hombros
 y sin pechos,
 y con el alma defenderé
 la casa de mi padre.
 Me moriré,
 se perderá mi alma,
 se perderá mi prole,
 pero la casa de mi padre
 seguirá
 en pie.

Gabriel Aresti. Nato a Segurola il 14 ottobre 1933. E’ stato uno dei più importanti scrittori e poeti in lingua basca. Cresciuto a Bilbao, trascorse la sua infanzia comunicando in spagnolo e solo ad uno studio autodidatta, imparò la lingua madre, studio che gli consentì di collaborare già a 21 anni con alcune riviste letterarie. Tra le sue opere più significative, possiamo ricordare Herri eta Herri (1964), Euskal Harria (1968) e Harrizko Herri Hau (1971). Si dedicò anche alla stesura di racconti, brevi romanzi e testi teatrali. Ma la sua opera in campo letterario diede ottimi risultati anche nelle traduzioni in basco dei più grandi scrittori, quali Federico Garcia Lorca, T.S. Eliot e il nostro Boccaccio.

Portò avanti anche una fiorente attività giornalistica, scrivendo articoli contro il regime franchista, ma anche sulla questione nazionalista basca. Fu riconosciuto come una delle figure più importanti della diffusione della cultura basca ed entrò di diritto, nell’Accademia della Lingua Basca, attraverso la quale difese l’autonomia delle tradizioni basche, a cominciare dalla lingua, ma anche riguardo la politica. Fondò anche una casa editrice indipendente, a sostegno degli scrittori emergenti in lingua basca, quali Ramon Saizarbitoria, Arantxa Urretabizkaia e Xabier Lete. Morì a Bilbao il 5 giugno del 1975.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -