La fluoxetina, il principio attivo della pillola universalmente nota col nome di Prozac,è stata autorizzata in Europa a tutti i bambini dagli otto anni in su.
La fluoxetina, il principio attivo della pillola universalmente nota col nome di Prozac, tanto contestata perché sembra provocare il suicidio, è stata autorizzata in Europa a tutti i bambini dagli otto anni in su.
L’EMEA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza e l’Efficacia dei Farmaci), dopo questa decisione, ha raccomandato ulteriori verifiche da parte della Ely Lilly, l’azienda produttrice. Ma intanto il farmaco all’estero ha già provocato 1885 suicidi.
Il "Freedom of Information Act" ha portato alla luce molte verità poco note sullo psicofarmaco.
L’azienda farmaceutica nel corso di prove cliniche ha constatato che un paziente su cento, dopo aver assunto il farmaco, sviluppa tendenze suicide, prima assenti. Molti scienziati sono stati sollecitati a sostituire parole come "tentato suicidio" con "overdose", e "tendenza al suicidio" con "depressione".
La storia di questo psicofarmaco ha messo più volte in evidenza il pericolo in esso celato. Commercializzato per la prima volta nel gennaio del 1988, ad oggi sono stati registrati ben 26.623 casi di reazioni avverse e si conoscono 900 effetti collaterali.
L’antidepressivo frutta $1,73 miliardi di dollari l’anno e si può ben comprendere quali interessi economici vi stiano dietro. Saturato un mercato si è sempre tentato di estendere il predominio su un altro. Così è stato quando si è passati dal mercato americano degli adulti a quello dei bambini, molto più fragile. Ora che 400 mila minorenni negli Stati Uniti lo consumano, si è tentato di introdurlo anche in Europa.
La pillola del suicidio
23 giugno 2006
Cosa dire, normalmente mi schiero ( consapevolmente con pregiudizio) contro le case farmaceutiche e quasi tutti i loro prodotti (salviamo almeno le mitiche Legalon), non posso farci niente, sarò uno specialista in elettronica ma in medicina sono un qualunquista.
Pochi farmaci dopo anni rimangono ancora in commercio e questo è tutto dire (pazienti o cavie?), poi c’è quella forma mentis un tantino new age che suggerisce che tutto quello che è sintetico è brutto e cattivo mentre quello che è naturale a qualcosa di sicuro servirà.
In poche parole evito piu’ che posso ma...
Ma come sarebbero andate le cose se non avessi assunto per due anni fluexetina questo non lo so. Ora sto meglio meglio, due anni fa peggio, grazie al Prozac? Probabile. E ai bambini? Ai bambino NO!