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La morte di Gesualdo Bilinceri

di Redazione - sabato 19 ottobre 2019 - 1024 letture

La redazione di Girodivite (Lentini) esprime le condoglianze per la morte di Gesualdo Bilinceri, artista lentinese, avvenuta a Sesto Fiorentino il 18 ottobre 2019. Una persona mite e capace, un grande artista versatile - è stato sassofonista e pittore -, un amico.


Chi era Gesualdo Bilinceri. Una nota autobiografica

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Gesualdo Bilinceri

Ho cominciato a suonare a 20 anni, non appena arrivato a Firenze, dopo aver covato per molto tempo la passione per il flauto traverso. Il destino volle che dopo qualche giorno dal mio arrivo in questa città incontrassi un grande amico Luca di Volo (oggi uno dei più virtuosi sassofonisti italiani della musica contemporanea, docente di sassofono alla scuola di Fiesole). La nostra amicizia si sviluppò rapidamente, fu Luca a prestarmi il mio primo flauto ed a insegnarmi i rudimenti del mestiere. E fu sempre lui che mi introdusse un poco alla volta all’universo della musica. La strada è stata in assoluto il mio primo palcoscenico. I partners: chiunque capitasse a tiro, figli dei fiori con chitarre, percussionisti improvvisati reduci da un viaggio in India, professionisti autentici che si trovavano a passare. Ho vissuto per molto tempo l’associazione musica e spazio architettonico, per cui la strada è stata sempre motivo di ricerca, ed anche perché Firenze è una città particolare in questo. Le chiese fiorentine sono state tuttavia i luoghi da me preferiti: suonare il flauto e conciliare la musica con la meditazione. Compagno prediletto per questo genere di escursioni è stato il grande amico fratello Anthony Sidney (chitarrista del Perigeo). In lui c’era una tale versatilità musicale che ben si conciliava con la mia voglia di suonare tutto. Lui era già un grande chitarrista, riusciva a spaziare in qualsiasi dimensione musicale con estrema facilità, ed in più ci univa il senso della ricerca nel campo dell’arte figurativa. Insieme per quasi 14 anni abbiamo fatto esperienze artistiche e musicali coronate dal successo, come un bellissimo concerto per chitarra e flauto nell’agosto 1981 nella cripta di San Miniato a Firenze. Questi ultimi anni mi hanno visto protagonista insieme a tanti altri musicisti, dell’orchestra di C.A.M. diretta da Bruno Tommaso, che non poco ha contribuito a migliorare la storia del Jazz Italiano. Nell’83 ho lasciato l’orchestra, pago dell’esperienza di stare in sezione, ma restio a dirigere i conflitti che scaturiscono nelle grosse formazioni musicali, e preferendo senz’altro a questi le piccole formazioni, come trio o quartetto.

Fonte: Lentini online


Franco Amore su Facebook ricorda il video che fu fatto nel 2011 proprio per festeggiare Gesualdo Blinceri (Save the Mother Earth - 2 luglio 2011 - Festa per Gesualdo - Cortile Neapolis - Lentini):


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Gesualdo Bilinceri

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L\’Orchestra del CAM - foto di Enrico Romero - Gesualdo Bilinceri è il ragazzo in alto con la barba, sulla destra

Gesualdo Bilinceri era nato a Lentini il 2 maggio 1950.

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Articolo su Gesualdo Bilinceri, da: La Notizia, 9 luglio 2011 - anno 37 n.12


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