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La meraviglia degli occhi


Quando la bellezza comincia dagli occhi
sabato 15 luglio 2017 , Inviato da Emanuele G. - 711 letture

Di recente ho avuto modo di avvertire che la bellezza è un valore tangibile nel mondo di oggi. Riconosco che c’è tanta sofferenza in giro, ma se ci fermiamo a tale dato di fatto non saremo mai pronti per la bellezza.

La bellezza l’ho riscontrata negli occhi di una persona a me particolarmente cara.

Già nella normalità sono un qualcosa di straordinario. Occhi curiosi, che cercano di andare oltre la banalità delle cose, indagatori e provvisti di una dose sublime di ironia. L’ironia, o meglio dire l’auto-ironia, una delle forme con cui si manifesta l’intelligenza.

Ma è in occasione di certi momenti, che i suoi occhi raggiungevano uno stato quasi mistico. Quella mistica delineata nel corso del Medio-Evo ed oltre da Ildegarda di Bingen, Meister Eckhart, Teresa d’Ávila e Giovanni della Croce. Per l’esegesi della mistica gli occhi sono il naturale tramite fra il terreno (cioè che è e ciò che si vede) con il mondo del sublime (o di Dio).

Notavo che i suoi occhi diventavano più grandi, cominciavano ad emettere una luce del tutto singolare, si umettavano e sembravano aprirsi a qualcosa che non è comprensibile da tutti. Vedevo che sia l’iride che la pupilla si dilatavano come per accogliere un’esperienza unica, coinvolgente, piena di compassione ed empatia.

A ciò aggiungasi che anche il nero dei suoi occhi andava assumendo colorazioni, riflessi, sensibilità e nuances suggestive ed impressionanti. Quel nero forte e compatto si trasformava in un nero brillante. Come se il contatto con l’energia del cosmo trasferisse ai suoi occhi una forza radiante non indifferente e assolutamente coinvolgente.

Avveniva, in sintesi, un processo di trasmutazione. Un cambiamento di energia che permetteva alla sua soave persona di abbracciare esperienze di pura spiritualità. Abbracciava in quei momenti l’anima del creato per volare libera da ogni peso terreno verso la sorgente della bellezza eterna.

Questi occhi non li ho dimenticati. Li vedo ancora. Mi scrutano. Mi indicano una via da intraprendere. Mi danno dolcezza. Mi fanno sentire confortevole con il mio “io”. Un “io” non egoista, ma collegato, tramite la compassione e l’empatia, con il resto del mondo e degli esseri viventi.

Si gli occhi sono una meraviglia ed è da lì che inizia il viaggio alla volta della bellezza.

- Photo credits:

La foto di copertina è stata presa dal sito http://www.coscienza-universale.com


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