I giornali di sinistra scatenati contro Silvio nostro, uomo limpido e cristallino che si è fatto da solo. Ma è solo invidia e non passeranno
Non c’è nulla di peggio che essere in malafede. Qualche tempo fa su uno dei tanti quotidiani della sinistra, pagato per spargere fango su un personaggio limpido e cristallino come il nostro presidente, anzi, Presidente, esattamente il Fatto Quotidiano, è apparsa una tabellina in cui si prendeva a pretesto lo stipendio, chiamiamolo così, di Alessandra Sorcinelli, una delle tante ragazze che sinceramente e indefessamente amano il Presidente. La cifra che appariva sotto il suo bel viso era di 10 mila euro al mese.
Non mi sembra scandalosa questa cifra e non capisco proprio perché ce l’hanno tanto con il Presidente e con queste gentili ragazze. Le cose per cui il Presidente è accusato, le fa nel chiuso delle sue ville e, fino a prova contraria, a casa mia posso fare quello che voglio. Torniamo, comunque, allo stipendio della signorina Sorcinelli. La malafede del giornale comunista mette a paragone questa cifra con lo stipendio di altri lavoratori. In pratica, si dice, se un insegnante di liceo, guadagna, in media, 1.700 euro, per arrivare allo stipendio di Sorcinelli ci vogliono 5,8 insegnanti di liceo; 7,2 impiegati (guadagno medio 1.400 euro); 5 ricercatori di ruolo (2.000 euro al mese); e ben 8,3 operai (media 1.200 euro al mese).
Embè, che c’azzecca direbbe un vostro amico. Ognuno ha un proprio ruolo nella società. Alessandra Sorcinelli, ospite ad Arcore, è, appunto, un’ospite. E’ stata invitata e si comporta educatamente come ogni ospite. Sta seduta compita sul divano, gambe strette, una lisciatina alla gonna mentre sorseggia il tè. Così passa le serate e i pomeriggi il nostro Presidente. In modo innocente, rilassandosi, come si fa tra amici. Ogni tanto una barzelletta che solleva lo spirito, una cantatina che rasserena il cuore dopo tante fatiche, viaggi all’estero, studi profondi su come salvare l’Italia dalla crisi e dal comunismo.
Ma nell’opposizione alligna la cattiveria, l’odio profondo perché Silvio è ricco, perché si è fatto da solo, perché è bello, ha i capelli e vivrà sino a 120 anni grazie agli studi medici che sta compiendo l’università di don Verzè. Lui ha creato il partito dell’amore e gli altri, quelli che lo odiano, vogliono distruggerlo. Ormai siamo arrivati al punto che qualunque cosa succeda, è tutta colpa di Silvio. Piove? E’ colpa sua, Nevica? E’ colpa sua. Un ragazzo, dai 15 ai 24 anni, su cinque non sa leggere? E’ colpa sua. E così via.
Sabato 6 febbraio i giornali nemici del Presidente hanno portato tre notizie ascrivendo la colpa a Silvio nostro. A Fossalta di Piave il sindaco leghista ha tolto la possibilità di mangiare alla mensa scolastica ad una ragazzina straniera perché non pagava. Il padre era andato in Belgio a cercare lavoro. Il sindaco ha anche detto che “La bambina è figlia di un noto estremista islamico” e quindi, a nostro parere, il sindaco ha fatto bene. Poi, in provincia di Milano, è morto il quarto operaio bruciato nell’esplosione della ditta di Paderno Dugnano, e anche qui bisogna dire che se andava a ballare, di notte, invece che a lavorare non moriva; a Novara una ragazza minorenne, di origine maghrebina, mentre era sul treno Novara-Domodossola è stata prima insultata per le sue origini da un uomo che poi ha tentato di abusare di lei. Anche qui, però, Silvio non c’entra. Intanto le ragazzine maghrebine dovrebbero starsene tappate a casa e non viaggiare sui treni e poi, ricordiamocelo, “u pilu è sempre pilu”.
Per ultimo, ma questa è notizia, di pochi giorni fa, quattro bambini rom sono morti bruciati nella baracca dove vivevano, a Roma. Silvio non c’entra. Lui era da un’altra parte. Intanto erano abusivi e poi la colpa è della madre e della sorellina che avevano lasciato soli i bambini per andare a cercare, dicono loro, cibo e acqua.
Ecco la malafede del partito dell’odio che è sempre quello comunista. Ma non passeranno. L’amore è più forte dell’odio e Silvio è più forte di tutti, anche se ha le chiappe flaccide. Però mi è venuto un dubbio. Ho riletto quello che ho scritto e mi sono posto una domanda. E se la colpa di tutto quel che succede fosse veramente sua? Ma è stato solo un momento di debolezza. Mi sono risollevato subito e sono andato a gettare nel Lambro un po’ di residui inquinanti.